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Non siamo solo noi in Italia…
Una volta, soprattutto in passato, si diceva che qualsiasi fesso al proprio paese poteva arrivare in Italia e diventare famoso. La nostra esterofilia è rinomata. Però a volte esportiamo anche qualche fenomeno da baraccone. Il successo su youtube dei video delle “performance artistiche” (scusate ma non riesco a definirlo giornalista) in occasione dei gol del Milan a superato i confini nazionali e così si è ritrovato un contratto per uno spot per una società di betting inglese. L’eccellenza emerge sempre 🙂
Crudeli urla nello spot inglese Per un’agenzia di scommesse – Video – Corriere TV.
Hey gringo, la macchina vavavuma!
Per un serie di percorsi mentali astrusi, oggi mi è tornato in mente questo spot dell’85. A dire il vero lo ricordavo con una portaerei…
Twitter è meglio di Superman
Una volta c’era Superman più veloce della luce, oggi c’è Twitter. La nuova campagna del social network di microblogging a me piace molto e tutto sommato, visto che è legata ad un evento che poi non ha avuto risvolti tragici, non la trovo neppure di cattivo gusto.
Di che si tratta? Il 23 agosto c’è stato il terremoto che ha colpito Washington e New York. L’onda ha impiegato circa trenta secondi per propagarsi da una città all’altra. Il messaggio dello spot è che la notizia poteva arrivare tramite twitter nella grande mela prima ancora della scossa.
Che ormai qualsiasi evento abbia una sua eco su twitter, soprattutto se accade in paesi a banda larga, è risaputo. Il 23 agosto io ero in trentino, stavo cenando coi miei quando è giunta la notizia del terremoto. Ho fatto due cose: girare sulla Cnn e impostare su tweetdeck una ricerca sull’argomento. Mentre ancora nei tg le notizie erano abbastanza sensazionalistiche e confuse, dalla rete traspirava invece un pò di spavento ma tutto sommato la sensazione che non fosse accaduto nulla di grave.
Schiavi della iperconnettività? Forse ma non ci trovo nulla di male fino a che rimane a questi livelli. Ora bando alla ciance e gustatevi il simpatico spot (fatto tra l’altro con quattro soldi secondo me)
