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Ok, dico la mia sui due centesimi dei sacchetti

Diciamolo subito: sono allibito dalla reazione che l’introduzione del pagamento sui sacchetti della frutta al supermercato ha provocato. Facciamo due conti: mettiamo che, in media, una famiglia prenda quattro sacchetti del genere, ogni volta che faccia la spesa. Diciamo che la spesa viene fatta una volta a settimana. 0,02 x 4 x 52 = 4,16 euro all’anno. Però nessuno ha proferito verbo sui rincari delle bollette o dell’autostrada. Strana gente gli italiani.

Per concludere vi lascio un articolo de La Stampa, molto interessante in merito ai sacrifici che la gente è disposta a fare per l’ambiente o comunque per fare quello che è giusto.

Sorgente: O mio bio! – La Stampa

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Nuove frontiere dell’Imbruttita al Supermercato

Quando pensi di averle viste tutte. Quando pensi che la famiglia con tre cestelli per evitare la cassa “normale” sia il peggio della perversione. Ecco che…

Oggi ho visto una signora, decisamente Imbruttita e malfidente, utilizzare la bilancia del reparto frutta e verdura per verificare che quello degli affettati non l’abbia fregata.

Tu hai dei seri problemi. (Anche io che noto certe cose ma probabilmente tu di più)

C’erano una volta i sacchetti di plastica

Qualche mese fa i supermercati hanno smesso di distribuire i tradizionali sacchetti di plastica. Le alternative sono diventate scatoloni o sacchetti di cartone, sacchetti biodegradabili (assai fragili) e i sacchetti riutilizzabili in plastica telata. I primi giorni alle casse si è rischiata la sommossa popolare, come neppure durante la lotta per il pane di manzoniana memoria. Poco si poteva fare e la gente ha fatto di necessità virtù. Oggi alla casse tutto fila liscio e direi che anche la natura ne ha beneficiato. Certe cose basta imporle.

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