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Ammettiamolo: sono un donk
Posso dire quello che voglio. Possono dire quello che vogliono anche quei pochi giocatori che al tavolo hanno ancora rispetto per me. Però al texas hold’em sono un giocatore perdente. Soprattutto online. Soprattutto da quando una legge liberticida ha chiuso i circoli seri in Italia (ma questo è un altro discorso).
Mi sono sempre trincerato dietro il fatto che io gioco più che altro tornei che qualificano a grandi eventi. Quindi gioco, quel poco, a perdere, provando a infilare il colpo gobbo per arrivare a giocare un grande torneo online o vincere un ticket per un evento live.
Però così non va e anche quando gioco sit’n go, le mie statistiche non sono positive. Poi più passa il tempo più il mio gioco diventa fragile. Il live mi appassionava di più e mi dava anche quella voglia di giocare online. Ora questa verve non c’è più. Da sempre sostengo che il poker online è un altro sport e questo sport mi piace decisamente meno.
Ho anche mascherato le mie statistiche su sharkscope, se non altro per pudore e per non finire nei post di certi forum che irridono i giocatori le cui statistiche sembrano la discesa libera di Kitzbukel.
Certo, ogni tanto si gioca ancora con amici, davanti a un bicchierino di grappa e una birretta, ma non è la stessa cosa. Lì ancora faccio la mia discreta figura ma se mi incontrate su Pokestars.it (nick Puck1974) fregatevi le mani: sono ormai un perdente seriale.
Ipotesi di complotto (Pokeristico)
I giocatori di poker online secondo me sono tutti dei grandi patiti di ufologia e hanno tutte delle loro ipotesi su cosa c’è veramente dietro all’11 settembre. Forse non tutti ma una buona percentuale sì. Come faccio a dirlo? Semplice: sono tutti potenzialmente dei complottisti, cioè persone che riescono a vedere sempre oscure trame e segreti manovratori dietro alle cose della vita. Vi sfido a mettere insieme cinque pokeristi dell’online e non trovarne almeno uno che abbia le sue teorie su come “i server” manipolano le partite. Anzi, vi sfido a trovarne uno che non ne abbia. Alcuni esempi di teorie complottiste dietro al poker online?
– quando si va all in chi è avanti perde sempre (quindi c’è gente che se ha 1000 fiches ne gioca 999)
– quando si va all in chi è avanti perde sempre (i pokeristi non sono neppure d’accordo tra loro sulle ipotesi e questa è la prima prova che sono false)
– se hai una coppia, uno dopo di te ne ha una più grande
– il chip leader vince sempre
– con AA non si vince mai
Mi sono limitato a citarne alcune ma si potrebbe andare avanti a lungo trovandone altre sempre più bizzarre. Personalmente sono per la buona fede del server, per il semplice fatto che fanno così tanti soldi già così che non hanno bisogno di manipolare le partite. Ammetto che forse le mani alte si presentano con una maggior frequenza rispetto a quando si gioca live ma sono altresì convinto che probabilmente è una illusione che ci viene data dal fatto che online si giocano molte più mani.
Queste mie vecchie, ma sempre valide elucubrazioni, mi sono tornate in mente leggendo QUESTO ARTICOLO che fondamentalmente è d’accordo con me.
