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Regali di compleanno virtuali (in aggiornamento durante il giorno)

Nell’era dei social, della profilazione e degli acquisti online, il mio genetliaco è occasione per ricevere molti regali (più o meno virtuali) nella casella di posta elettronica. Ecco cosa ho ricevuto:

Mediaworld – OlimpiaMilano: 10% di sconto
Share’n go: 30 minuti gratis (da usare solo oggi)
Ristorante One (il nostro giappo sotto casa): se festeggio lì con gli amici, io non pago, se no 10 euro di sconto da usare in un mese
Autogrill: un dolcetto omaggio

Inutile dire che probabilmente non sfrutterò nessuna di queste offerte… forse Autogrill.

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Ode al Meglioli

A dispetto di quello che si creda, io ho una propensione al rischio scientemente alta. In quest’ottica, in borsa negli anni ho preso qualche buon affare e decisamente più di qualche scoppola. C’è chi cerca di darmi consigli che non seguo (vero chiaps?), anche se so che sono giusti. YdR da anni mi segnalava questo vate borsistico: il Meglioli. Per anni l’ho snobbato, l’ho dimenticato, me ne sono ricordato e l’ho dimenticato di nuovo. Da qualche mese lo seguo costantemente (almeno per quanto riguarda le sue analisi free) e devo dire che ci becca. Ho fatto un po’ come per gli oroscopi: per un certo periodo ho verificato cosa diceva e poi ne ho verificato i risultati ex post: ci prendeva spesso e volentieri. Allora ho iniziato timidamente a seguire i suoi consigli, soprattutto perchè lui segnala parecchi “titolini”, quei nomi alla Canistracci Oil che a me intrigano tanto. Bhè… per ora devo dire che sono più che soddisfatto del mio vate, anche se in effetti in questo momento in borsa sta salendo più o meno tutto. Con i debiti disclaimer, magari dateci un occhio.

Selezione naturale

Premessa: non ce l’ho con chi mette in piedi operazioni come quella che sto per descrivere. Sono legalissime.

Di cosa sto parlando? Girovagando su Groupon mi sono imbattuto in un famigerato Corso di Twitter. Eh??? Ho letto bene? CORSO DI TWITTER??? Vabbè… 9,90 per qualche persona che non è avvezza con la tecnologia ci puo’ anche stare. Entro nella pagina. C’è il programma del corso. Definirlo superficiale è dire poco. Capitoli come “Following e Follower” o “Come cancellarsi da Twitter”.
Un po’ agghiacciato voglio vedere chi ha messo in piedi questo corso quando vedo il prezzo originale. CENTOSESSANTANOVE EURO. Ma stiamo scherzando? Trovo il link del sito del corso… e in effetti quello è il prezzo di base.
Liberissimi di mettere il prezzo che vogliono. Se trovano qualche pollo da spolpare buon per loro. Lo pensavo fin quando da giovane andava di moda l’importazione parallela di videogiochi e certi negozi vendevano un singolo titolo a prezzi superiori a quelli di tutta la console.

In fondo è selezione naturale: se uno vuole buttare via i propri soldi e dell’altra parte non c’è truffa o raggiro cosa si puo’ fare? Nulla! Peggior per lui.

Non per fare la spia ma… il sito in questione è questo

Sosteniamo il PALA-AJ, contro gli interessi di pochi.

Italia, paese di campanili. Ma anche di interessi più piccoli, di quartieri, di piazze, di vie. Nessuno è disposto ad un sacrificio per un bene comune. Allora io mi sento un pirla ad abitare vicino ad un termovalorizzatore, pensando che sia un servizio necessario e certamente meno dannoso di una discarica.
Ma sono qui per parlarvi della nuova mirabolante avventura di un comitato di quartiere a Milano. Dopo quello che era riuscito a far abbasare il volume ai concerti a San Siro (insomma…non è che i concerti li fanno da oggi e soprattutto quando hai preso casa lì lo stadio c’era già…), ora in zona Stuparich c’è un’alzata di scudi contro il nuovo Pala AJ.
Diciamo due cose prima di tutto: 1) già il progetto ha subito e subisce le solite lungaggini italiane per ricorsi post appalto e bonifiche da eternit. 2) il progetto non è perfetto e forse qualche modifica è necessaria.
Però si tratta di un palazzetto che Milano aspetta dal 1985, per il quale si è finalmente trovato un finanziatore privato per l’opera (Armani).
Ora gli abitanti del quartiere non lo vogliono. Sulla questione degli alberi da abbattere per il parcheggio vip possono anche aver ragione ma non accetto che non vogliano il palazzetto perchè peggiorerebbe la zona e chiedono di trovargli un’altra collocazione. Se voi non lo volete, perchè altri dovrebbero accettarlo? Ma soprattutto il palaLido era lì dal 1961, non si sta certo facendo nulla di nuovo.
E’ un progetto della quale la città ha bisogno.
Quindi, visto che il famigerato comitato ha fatto la sua petizione online (al momento in cui vi scrivo, ferma a 117 firme) ne ho fatta anche una io, a sostengo del progetto. Se volete, firmatela.

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Ipotesi di complotto (Pokeristico)

I giocatori di poker online secondo me sono tutti dei grandi patiti di ufologia e hanno tutte delle loro ipotesi su cosa c’è veramente dietro all’11 settembre. Forse non tutti ma una buona percentuale sì. Come faccio a dirlo? Semplice: sono tutti potenzialmente dei complottisti, cioè persone che riescono a vedere sempre oscure trame e segreti manovratori dietro alle cose della vita. Vi sfido a mettere insieme cinque pokeristi dell’online e non trovarne almeno uno che abbia le sue teorie su come “i server” manipolano le partite. Anzi, vi sfido a trovarne uno che non ne abbia. Alcuni esempi di teorie complottiste dietro al poker online?
– quando si va all in chi è avanti perde sempre (quindi c’è gente che se ha 1000 fiches ne gioca 999)
– quando si va all in chi è avanti perde sempre (i pokeristi non sono neppure d’accordo tra loro sulle ipotesi e questa è la prima prova che sono false)
– se hai una coppia, uno dopo di te ne ha una più grande
– il chip leader vince sempre
– con AA non si vince mai
Mi sono limitato a citarne alcune ma si potrebbe andare avanti a lungo trovandone altre sempre più bizzarre. Personalmente sono per la buona fede del server, per il semplice fatto che fanno così tanti soldi già così che non hanno bisogno di manipolare le partite. Ammetto che forse le mani alte si presentano con una maggior frequenza rispetto a quando si gioca live ma sono altresì convinto che probabilmente è una illusione che ci viene data dal fatto che online si giocano molte più mani.
Queste mie vecchie, ma sempre valide elucubrazioni, mi sono tornate in mente leggendo QUESTO ARTICOLO che fondamentalmente è d’accordo con me.

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