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Preso male
Si conclude oggi (spero almeno di non dover venire domani mattina) la prima settimana, corta, di lavoro. Lo devo ammettere: quest’anno il rientro l’ho preso malissimo. Sono partito lungo, a dire il vero. Dall’atterraggio a Malpensa, di sabato, con ripresa martedì, già mi venivano in mente le cose da fare e le possibili grane. Tutte regolarmente materializzatesi in questi giorni. Insomma, come succhiarsi in tre nano secondi gli effetti positivi delle ferie (bhé dai, non del tutto…).
Rompete le righe
Non sono il classico commercialista che va in ufficio tutti i giorni in completo, però la cravatta quella c’è molto spesso. Non mi da molto fastidio quindi talvolta mi dimentico addirittura di averla su. Spesso però non arriva (indossata) fino a sera. Nel pomeriggio, finiti gli appuntamenti, la tolgo e la butto (ops, volevo dire “la ripongo con cura”) nella mia borsa da lavoro. Risultato? alla fine ho lì dentro più cravatte che scartoffie. Stasera devo ricordami di svuotarla…
Razioni K
Nel marasma della mia scrivania, svettano un paio di scatolette dell’Ikea che uso prettamente per tenere le mie cose personali separate da quelle di lavoro. Su questa è evidente l’etichetta “Razioni K“. In pratica si tratta di tutto quanto di alimentare mi porto in ufficio. Al momento contiene:
– Una ventina di bicchierini di plastica, che alimentari non sono ma mi servono per la bottiglia che tengo in frigorifero
– Due o tre merendine, a seconda della giornata
– Albicocche disidratate, per gli snack più salutisti, acquistate da Tiger.
– Pacchetto iniziato di caramelle Hall’s
Lo sapete che io più di un tot di ore senza mangiare non riesco a stare…
Il vero rientro
Ho ripreso a lavorare il 20 agosto, periodo abbastanza atipico per me. Devo dire che è stato meno traumatico del previsto. In fondo lo studio era vuoto e, a parte qualche sporadica telefonata, anche i clienti erano ancora chiusi. Ho così potuto fare tutto quello che mi ero prefissato, con buona produttività ma senza per questo spremermi subito in modo assurdo. Oggi è cambiato tutto. Dopo l’ultimo rimasuglio di ferie con un ottimo weekend al mare, mi sono rituffato nel giro quotidiano. Con tutti gli annessi e connessi. Non è stato semplicissimo, come non lo è per il 99% di voi. In bocca al lupo a tutti!
Il fantastico mondo del curatore fallimentare
Un giorno ti rubano attrezzature che pesano tonnellate da un cantiere chiuso (ovviamente senza effrazione), un altro ti telefonano per dirti che hai un carroponte che non pensavi di avere.
Voto 2: totaleunteria (copyright ydr)


