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Ode ai water giapponesi 

Anche chi non è mai stato in Giappone, anche chi sa poco di viaggi e di mondo, conosce il mito di water giapponesi e dei loro spruzzi automatici.

Ero molto curioso di provarli e, devo dire, me ne sono innamorato. Non so come farò ora a vivere senza. Non escludo di valutare quanto possa costare metterne uno a casa…

Tra l’altro, dico da anni che la civiltà di un paese industrializzato la valuto in base alla pulizia dei propri bagni publico. Bhé, da questo punto di vista il Giappone detta nuovi altissi standard.

La democraticità dell’asse del water

Che siano commedie hollywoodiane o discorsi tra grandonne milanesi, quando si tratta di lamentarsi degli uomini di casa c’è una costante scritta nella roccia: la polemica sull’asse del water.

Ecco. È una cosa che mi fa veramente imbestialire.

Secondo le donne, secondo VOI donne, la posizione naturale dell’asse del water è abbassata. Perchè mai? A questa domanda ho sentito le risposte più disparate. La più gettonata è che se voi, mi rivolgo sempre alle care antagoniste, dovete andare al bagno di notte al buio, se l’asse è alzata rischiate di sprofondare nei meandri del sanitario. Ora, mi chiedo. Perchè mai dovreste non accendere la luce andando in bagno? Perchè non dovreste controllare se l’asse è alzata o meno? Ma soprattutto, quanti gravi infortuni domestici si sono verificati per fanciulle cadute in un water.

Non fraintendetemi, non sono qui a difendere la posizione “asse alzata”. Tutt’altro. Io non vedo perchè uno delle due fazioni debba per forza avere una situazione che le assicuri la posizione preferita, a discapito dell’antagonista.

Io sono un forte sostenitore del coperchio abbassato. Così noi uomini dobbiamo così alzare coperchio e asse. Voi solo il coperchio. La trovò una soluzione molto democratica, rispettosa delle altrui esigenze e soprattutto che non implica la prevaricazione di una parte sull’altra.

E non rompetemi il c***o. 🙂

 

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