L’emofilico più  veloce del mondo

Io sono emofilico. Di questo non ho fatto mai mistero, soprattutto perché non c’è nulla di cui vergognarsi. È una malattia genetica. Ce l’ho. Ci convivo. È una malattia rara ma talvolta capita che qualcuno di noi salga agli onori della cronaca. Già vi scrissi per parlavi del mio “collega” britannico Dowsett, che un paio d’anni fa vinse una tappa del Giro d’Italia. Oggi sono ricapitato per caso sulla sua pagina di Wikipedia e ho notato due cose. La prima è che il fatto che sia emofilico è menzionato giusto nelle sue note biografiche, giusto per dire che lui è un ciclista professionista e emofilico, non un emofilico e ciclista professionista. La seconda è che all’inizio di maggio ha stabilito il nuovo record dell’ora di ciclismo su pista, lo stesso record che noi ricordiamo per le imprese di Moser negli anni 80. Un bravo a lui e un monito: non sarò mai veloce come lui magari qualche acciacco in più ce l’ho, questo non vuol dire che non possa fare le cose di tutti i giorni… O magari tenere in braccio qualcosa o qualcuno. 

Nb non ho nulla che bolle in pentola, solo un riferimento a una frase che mi dissero tempo fa…

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Pubblicato il 27 maggio 2015, in Cattivo cinico egoista, Giorno Marmotta con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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