Archivio dell'autore: Puck74
Fratelli al cinema
Stamattina spulciavo ansiosamente le mie fonti informative, alla ricerca di qualche ispirazione per il blog. Legge elettorale/Renzi/Pd/Berlusconi? No grazie. Proviamo su internazionale… i dieci modi per riprendersi da una nottata insonne. Io ho dormito bene ma ho ancora sonno, per me non hanno nulla? Solo l’Huffington, molto in fondo nella homepage, aveva una notizia degna di nota: I fratelli Coen saranno i presidenti di giuria a Cannes. Dei fratelli che fanno cinema per omaggiare i fratelli che il cinema l’hanno inventato. Ok, però potevano nominarli anche solo per i meriti artistici.
Il giovane professionista che gioca a golf in pausa pranzo
Qualche tempo fa feci un sopralluogo a CityLife dopo aver letto la notizia che ci avrebbero aperto un campo pratica di golf (almeno temporaneamente). Poi non ne avevo saputo più nulla è così oggi mi ci sono recato di persona. È aperto! Gestito dal Golf Club Milano, ha ancora l’aria un po’ precaria. La scaletta per scendere, ora ancora fatta in ponteggi, dovrebbe essere sostituita in settimana. Mi sono informato e penso che settimana verrò sicuramente almeno una volta. Vuoi mettere come posso tirarmela dopo? 🙂 ma non dite che è da milanese imbruttito. La gente che frequenta Corso Como non sa neppure come si impugna una mazza da golf…
Uno di quei giorni
La canzone “melamandoinloop” di questi giorni. Niente di trascendentale ma mette di buon umore. Soprattutto stamane non me ne va dritta una…
Perchè non lui?
Non ho mai amato Ryanair e il suo eccentrico proprietario e presidente. Però ancora di recente mi dispiacevo per la situazione in cui versa Malpensa. Se proprio nessun altro vuole puntare sul nostro scalo, ben vengano anche gli investimenti di questa low cost.
Altro che calze parigine! (LOL)
Pur apprezzando le esternalità positive di un guardaroba omogeneo, ogni tanto penso che vesto in modo fin troppo ordinario. Ecco che quindi in mio soccorso arriva il fatto di avere la mia addetta stampa preferita che posso sfruttare per ravvivare un po’ il mio look senza sconfinare nel ridicolo. A Londra ho quindi scoperto con sommo piacere il brand Ben Sherman e oggi sfoggio con orgoglio delle calze a righe. Scommettiamo che avrò più “mi piace” della pagina “calze parigine” di cui più volte vi parlai? No eh? 🙂 Vabbè però intanto ho ravvivato un po’ la mia fama di fashion blogger… attendo commenti delle mie colleghe lettrici…
La leggenda metropolitana del freddo secco
Da milanese e amante della montagna ho sempre sentito la classica frase “eh… lì la temperatura è più bassa ma lo senti meno perché il freddo è più secco”. Non so se capita anche dalle vostre parti ma il milanese in trasferta lo dice spesso, comparando il freddo “umido” di Milano. L’ho sempre reputata una mezza cavolata (al pari di “a Milano c’è sempre il pesce più fresco”). Poi ieri sera, tornando da Londra, mettendo il piede sulla scaletta dell’aereo a Malpensa, sono stato assalito da un’umidità bastardaporca. Stamattina idem. Eppure Londra non è certo famosa per il suo clima secco. Vuoi dire che un fondo di verità nella storia del freddo umido di Milano ci sia?
Amazon rulla sovrano
Londra. L’interno di un piccolo supermarket in zona Kensington Garden. Svolto e mi trovo davanti il monolite della foto. Qualche secondo per capire di cosa si tratti e rimango ammirato. In pratica è un servizio di fermoposta per amazon. Se non avessi l’ufficio, dove mi faccio mandare tutto, sarei ammirato di un servizio del genere. Inserisci il tuo codice è lo scomparto con la tua consegna si apre. Fantastico.
The Commitments
The Commitments di Alan Parker, tratto da un romanzo di Roddy Doyle, è uno dei miei film preferiti. Da qualche tempo è anche un musical. Quando abbiamo deciso di andare a vedere un musical a Londra è stata la mia prima scelta (e per fortuna non solo la mia). Ecco che quindi ho acquistato online, al modico prezzo di 15 sterline l’uno, i biglietti. A quel prezzo il posto era in piccionaia. Molto in piccionaia. Così in piccionaia che i piccioni mi guardavano preoccupati alzando la testa. A parte questo lo spettacolo è stato molto carino. Un po’ diversi da quello che mi aspettassi, con alcune canzoni che secondo me c’entravano poco, ma comunque divertente. Consigliato sia nello specifico sia in generale andare a vedere un musical a Londra.



