Archivio dell'autore: Puck74
Il carnevale di Niguarda
Riprendo il blog Survive Milano per segnalarlo un’iniziativa carnevalesca che ci ricorda che anche Milano può essere a misura d’uomo o di bambino. Certo, purtroppo spesso sempre nelle stesse zone (isola, Niguarda) che hanno una maggior vocazione di rione.
Bambini a Milano: Carri e falò al carnevale di Niguarda.
Seguendo il filo rosso delle elezioni armene…
In Armenia stanno per tenersi (o dovrebbero tenersi…) le elezioni presidenziali.
Inizialmente sembrava una formalità. Il presidente uscente fortemente favorito, coi principali avversari che non si erano candidati. Solo una pletora di oppositori di estrema minoranza.
Poi capita che uno di questi candidati subisce un attentato. Gli sparano. In base alla costituzione armena potrebbe chiedere un rinvio di un paio di settimane. Dice che non lo chiederà, però poi alla fine forse lo fa (non si è bene capito).
Intanto un altro candidato dichiara che ha paura che appena gli osservatori stranieri se ne andranno, sarà accusato dell’attentato, giusto il tempo di fabbricare le prove.
Passano un paio di giorni e…miracolosamente appare la pistola con la quale è stato effettuato l’agguato…
In sottofondo le scaramucce in Nagorno Karabach salgono di tono…
Sono mononotamente di parte (e me ne vanto)
Gioco, partita, incontro. Chiudete il festival di Sanremo. Finisca come finisca, gli Elio e le storie tese hanno dato una imbarazzante dimostrazione di superiorità. Già osannata dalla critica negli scorsi giorni (voto 9 sul corriere e già premiata per il testo) stasera la Canzone Mononota è stata eseguita per la prima volta pubblicamente. Puo’ piacere o meno, possono piacere o meno loro. Resta il fatto che è una canzone con un quoziente di difficoltà assurdo, coi cambi di ritmo e le variazioni sul tema. Il testo, ironico e sarcastico, è tra le loro cose recenti più ispirate. A diciassette anni da La Terra dei cachi, gli elio e le storie tese sono i più vecchi cantanti in gara ma si dimostrano ancora i più freschi e innovativi.
Qui sotto il link al video Rai
Un semplice conteggio su Sanremo
Cerco di tenermi fuori dalle polemiche Sanremesi e vi propongo solo un piccolo calcolo matematico.
Ieri si sono esibiti sette campioni, ognuno con due canzoni. Stiamo larghi e contiamo cinque minuti per canzone. Il totale è 70 minuti. So che ci sono stati un paio di ospiti canori. Ci mettiamo altri 30 minuti di musica? (stando molto larghi). Arriviamo a 100 minuti.
Il festival cominciava alle 21 ed è finito quasi all’1. duecentoquaranta minuti circa. La musica diciamo che non è stata certo la protagonista.
La neve istantanea
Ieri avevo in cantiere un post sul fatto che la neve, soprattutto in città, è bella quando cade. La nevicata è bella, rilassante, romantica. La neve che si scioglie sui marciapiedi e sulle strade fa un po’ schifo. Poi è successa una cosa strana: verso mezzogiorno di ieri a Milano ha smesso di nevicare. Fin qui tutto normale. Poi alle 15 sono uscito d’ufficio e sono stato colto da stupore. Dov’era finita la neve? Sparita! Sciolta istantaneamente. Ok, avranno anche pulito le strade ma una sparizione così di 20 centimetri di neve non l’avevo mai vista. Fosse sempre così!
I “morti di f**a” colpiscono ancora :-)
Quei “morti di f**a” di Elio e le storie tese, come li ha definiti una mia amica, hanno vinto un premio a Sanremo prima ancora che il festival inizi. Per La Canzone Mononota sono stati premiati come miglior testo.
Ora non resta alto che aspettare di sentire questa canzone di cui tutta la critica parla bene.

