Archivio dell'autore: Puck74
L’arte buttata lì (senza colpa)
Gestire il patrimonio culturale e artistico italiano non è facile. Spesso si parla del degrado di certi siti, giustamente, però è anche vero che abbiamo così tanto che è quasi impossibile valorizzare tutto. Se poi ci mettiamo anche i reperti esteri di cui siamo in possesso… Qualche giorno fa passavo dietro alla chiesa di S.Maurizio (che tra l’altro è molto bella e aperta solo grazie a volontari) e notavo in un cortiletto un reperto che ha attirato la mia attenzione. Quella non è una normale stele, è un kashkar armeno! Così era, come dimostrato anche dall’etichetta esplicativa. Il tutto in una via strettissima, dietro un’inferiata, in un angusto cortiletto. Però è accessibile a tutti. Avendone visti molti nel mio viaggio in Armenia, devo dire che questo è anche piuttosto bello e ben conservato.
Hype da Day1 è…una cagata pazzesca (cit.Fantozzi)
Questa notte, probabilmente, verranno svelati i primi dettagli della prossima Playstation (ammesso che si chiami così). Tutti ne parlano, tutti cercano di anticipare qualcosa.
L’attenzione poi si sposterà verso il giorno del lancio, quando frotte di fans si metteranno in coda dai giorni prima per essere i primi a mettere le mani sulla nuova console.
Non sono mai stato un fans delle corse al Day1, soprattutto per quanto riguarda le console, e vi spiego il perchè:
1) le scorte limitate: non ho certo voglia di farmi ore di coda per non riuscire neppure ad acquistare
2) il costo elevato: nel giro di sei mesi scende sempre
3) il parco titoli disponibile al lancio è limitato nel numero e nella qualità, visto che ancora non si sa sfruttare al massimo l’hardware. Ora che saranno disponibili titoli decenti…si veda il punto due 🙂
Le migliori cotolette alla milanese…a Milano
Mi girano un articolo di Dissapore sulle migliori cotolette a Milano. Nonostante l’orario ancora vagamente post prandiale, mi fa venire fame!
Svolte epocali, per fini commerciali
In Nba provano a fare una svolta epocale: addio canotte, benvenute magliette a maniche corte. Viste così mi fanno davvero pena. Triste notare come l’unica motivazione plausibile sia di rilanciare il mercato del merchandising…

Addominali
Anni di dure gufate da parte di amici e amiche stanno facendo, alla soglia dei 40 anni (ok…ne mancano ancora 2) il loro effetto. Tutta colpa del mio appetito e del fatto che non ingrasso. Però qualcosa sta cambiando. Peso sempre uguale ma ho un po’ di bonzetta. Diciamo di stomaco pronunciato. Poi è un po’ di giorni che ricevo pressioni per fare addominali. L’ultimo della serie è stato il maestro di golf, secondo il quale una fascia muscolare più solida migliorerebbe il mio swing. Il dubbio amletico è: voglio così tanto avere uno swing migliore in quel modo? Il mio gioco ha tanti di quei difetti che i muscoli sono veramente in fondo alla lista! Alcuni pantaloni iniziano a dare segni di fatica ma in fondo resisto ancora.
Tiriamo le somme su Sanremo
Qualche dato oggettivo:
Premio della critica: Elio e le storie tese
Premio miglior arrangiamenti (cioè premio dei maestri dell’orchestra): Elio e le storie tese
Classifica del televoto di finale:
44% Marco Mengoni
34% Modà
22% Elio e le storie tese
Classifica finale (televoto+giuria di qualità)
36% Marco Mengoni
33% Elio e le storie tese
31% Modà
Non è dato il dettaglio della giuria di qualità ma, pesando al 50% sulla classifica finale lo ricaviamo:
44% Elio e le storie tese
28% Marco Mengoni
28% Modà
Questi sono i dati oggettivi che si commentano da soli 🙂
Vi saluto e a questo punto mi aspetto un nuovo governo Berlusconi.
Un post snob. Sottotitolo: il malcelato orgoglio di apprezzare (davvero) Elio e le storie tese
Sono passati i tempi, ripresi dagli stessi Eelst nell’intro del loro primo album, in cui si veniva presi in giro anche solo a proporre agli amici l’ascolto di questo simpatico complessino. Ora Elio e soci sono conosciuti ma dire che sono apprezzati è diverso. Osannati dalla critica, il pubblico spesso si ferma solo alla loro esteriorità più forte, fatta di trasformismo e di testi provocatori.
Io sono un fan della prima ora. Uno di quelli che nell’88 (e anche prima) si scambiava le cassettine con gli amici. Uno di quelli che aveva il live di Borgomanero. Uno di quelli che quando li faceva ascoltare riviveva scenette come questa (della suddetta intro):
“Vabbè, però c’ho anche un disco nuovo che mi sono cattato che è mondiale, una bomba.”
“E attento che non ti esploda nel culo!”
“Ah ah ah ah!”
“Che sbiancata!”
“No, ma ascoltiamolo, e poi, cioè, è po… è troppo…”
“Sì ascoltiamo, senti che merda!”
“Tua Prinz!”
“Eh?”
“Troppo!”
Lo ammetto, sono snob. Io godo nell’apprezzare gli Elio e le storie tese. Io ho un malcelato istinto di superiorità verso chi li denigra. Io mi esalto ascoltando in cuffia La Canzone Mononota e sentendo tutto quello che c’è sotto nella base.
Ovvio, non sono un fanboy (non ne avrei neppure più l’età…) che li difende a spada tratta. Per esempio spesso mi trovo a discutere con altri apprezzatori degli Eelst sulla superiorità dei primi album rispetto agli ultimi, preferiti a quanto pare da chi ha meno anni di me. Per esempio odio le scelte delle loro scalette nei live. Per esempio mal sopporto Mangoni.
Da Mangoni a Mengoni… che probabilmente stasera vincerà Sanremo. Così come diciassette anni fa qualcuno vinse il Festival mentre io avevo i lacrimoni dal ridere per La Terra dei Cachi. Vincerà Mengoni, o chi per lui, complimenti. Però noi Fave siamo un gradino più su… 🙂
