Archivio dell'autore: Puck74

La sindrome di “Sto arrivando”

Credo (spero) di non essere l’unico possessore di iPhone che si stia scontrando contro questo piccolo grande muro. iOs5 ha inserito, fra le caratteristiche cosiddette minori, la possibilità di programmare abbreviazioni, cioè serie di lettere che se digitate generano automaticamente nei testi un’espressione più complessa. Per darne dimostrazione ne hanno inserita una di default: scrivendo “sa” appare “Sto arrivando!”. Evidentemente molto utile per chi è in ritardo e vuole mandare un sms a chi lo attende. Peccato che io usi spesso l’espressione “mi sa”, con gli ovvi risultati che potrete immaginare. Ovviamente le abbreviazioni sono programmabili e anche quella di default è cancellabile. In teoria. Sarà la decima volta che la cancello eppure riappare sempre. Sono io l’unico impedito con questo problema? Il mio iPhone è posseduto?

Una volta le chiamavano nave scuola

Una volta le chiamavano Nave Scuola 🙂
«Sesso col minore che accudiva» Nei guai babysitter americana – Corriere della Sera.

Tuttologo di argomenti inutili

Io ho una pessima memoria. Questo ve lo potrà confermare chiunque mi conosca. A maggior ragione mi fa arrabbiare il fatto che la mia mente decida selettivamente di trattenere alcune nozioni inutili e di dimenticarne altre fondamentali. Oggi un esempio lampante: in un dialogo via email con un amico mi si è aperto un cassetto della memoria e da cui è uscito un epiteto con cui apostroarlo: “lurker!”
Per la serie, anche se non l’avessi saputo non è che la mia vita sarebbe cambiata…

Il link per chi fosse interessato a conoscerne il significato.

Per la gioia degli Anti-Interisti

Bazzicando sul sito della Cremonese oggi mi sono imbattuto in questo pezzo di storia grigiorossa:

Nel ’28-29, anno in cui la Cremonese chiude al settimo posto, da registrare la prima squalifica per lo Zini. Accade nel match con l’Ambrosiana Inter quando l’arbitro convalida il secondo gol degli ospiti che come il primo era parso in fuorigioco, il pubblico si scatena e all’Inter viene data la partita vinta a tavolino e la squalifica del campo di via Persico per un turno.

Qualcuno potrebbe vederci anche una serie storica 🙂

Le regine della droga

Come ogni mattina, la mia casella email è piena di email dei soliti sito offerte speciali. Inutile fare i nomi, li conoscete tutti. Mentre le cancellavo (dovrei decidermi a disiscrivermi almeno allo newsletter) sono stato sorpreso da un ilare errore ortografico, secondo me anche d’ignoranza, da parte dell’autore. Si pubblicizzava uno spettacolo di DRUG QUEEN! Subito sono corso sul sito perché ero pronto a linkarvi lo strafalcione ma purtroppo riguardava solo l’email: l’offerta online era correttamente scritta con la A.

Affittereste la vostra auto nei giorni in cui non la usate?

Dalla Germania una particolare versione del Car Sharing. Voi vi fidereste?
Certo che in periodo di crisi potrebbe essere un interessante modo di avere un introito straordinario.
Car sharing alla tedesca, i privati affittano la loro auto – Attualita Corriere.it.

Ammettiamolo: sono un donk

Posso dire quello che voglio. Possono dire quello che vogliono anche quei pochi giocatori che al tavolo hanno ancora rispetto per me. Però al texas hold’em sono un giocatore perdente. Soprattutto online. Soprattutto da quando una legge liberticida ha chiuso i circoli seri in Italia (ma questo è un altro discorso).

Mi sono sempre trincerato dietro il fatto che io gioco più che altro tornei che qualificano a grandi eventi. Quindi gioco, quel poco, a perdere, provando a infilare il colpo gobbo per arrivare a giocare un grande torneo online o vincere un ticket per un evento live.

Però così non va e anche quando gioco sit’n go, le mie statistiche non sono positive. Poi più passa il tempo più il mio gioco diventa fragile. Il live mi appassionava di più e mi dava anche quella voglia di giocare online. Ora questa verve non c’è più. Da sempre sostengo che il poker online è un altro sport e questo sport mi piace decisamente meno.

Ho anche mascherato le mie statistiche su sharkscope, se non altro per pudore e per non finire nei post di certi forum che irridono i giocatori le cui statistiche sembrano la discesa libera di Kitzbukel.

Certo, ogni tanto si gioca ancora con amici, davanti a un bicchierino di grappa e una birretta, ma non è la stessa cosa. Lì ancora faccio la mia discreta figura ma se mi incontrate su Pokestars.it (nick Puck1974) fregatevi le mani: sono ormai un perdente seriale.

Bersani e la birretta

Io ci trovo un non so che di struggente e romantico nella foto diffusa su twitter, ripresa dal linkato articolo del Corriere.it, di Bersani da solo in una birreria romana che corregge le bozze del suo articolo. Appoggiato su un tavolo decisamente troppo alto.
Solo al bar e birra sul tavolo, così Bersani prepara il discorso per l’Assemblea nazionale – Corriere della Sera.