Archivio dell'autore: Puck74

Nevica sulla neve (aka piove sul bagnato)

Ieri sera Parma-Juventus è stata rinviata. Serata libera per chi pensava di guardare il match in tv ma anche per i giocatori che dovevano scendere in campo. Che fare? Chiedetelo a Gigi Buffon. Non si è perso d’animo e si è iscritto ad un torneo di poker online su Pokerstars, di cui è testimonial. E’ riuscito anche a finire a premi: su 2067 partecipanti è arrivato 93esimo, portandosi a casa circa 182 euro. Non che per lui questa cifra faccia molto la differenza.

Ecco un articolo che parla più nel dettaglio del torneo: LEGGI QUI

Giudichiamo i fatti: Pisapia 1 – Madre di Batman 0

La neve è arrivata a Milano. Ampiamente preannunciata, così come l’ultima volta. Quest’anno però, da quello che percepisco io, pedone che si sposta coi mezzi e gira in centro, la situazione è molto migliore. Strade pulite, sale sui marciapiedi. Anche i mezzi pubblici sembrano andare, però questo non dipende direttamente dal sindaco. Questi sono fatti.

Nessuno batte il mercato, cara Guzzanti

Una delle prime cose che ti insegnano ad Economia è che, nel lungo periodo, nessuno batte stabilmente e in modo considerevole il mercato. I guru della finanza che promettono rendimenti strabilianti non esistono.
La cara sabina Guzzanti puo’ dire quello che vuole, se si è fatta raggirare dal Madoff dei Parioli è solo perchè si è fatta ingolosire dalle promesse di rendimenti strabilianti.
Alla faccia di tutti i suoi bei discorsi sulla moralità, le caste, la finanza che ruba ai poveri cittadini.
Guzzanti truffata: mi sono sentita imbecille – Corriere Roma.

Li ho aspettati per vent’anni

Non scherzo. Li ho davvero aspettati per vent’anni. Il primo album degli Spin Doctors “Pocket Full of kryptonite” l’ho letteralmente consumato. E’ l’unico cd che è sempre stabilmente rimasto residente in tutte le auto che ho avuto. Dalla R5 al Pt, passando per la Mazda 121.
Uno dei miei più grandi rimpianti musicali è sempre stato quello di non averli mai potuti vedere dal vivo. Anche perchè in Italia non hanno mai tirato più di tanto e credo di essere uno dei pochi ad avere tutti i loro cd, compreso l’ultimo che ho dovuto per cause di forza maggiore dovuto importare dagli states: qui da noi non è mai stato distribuito.

Bando alla ciance, quando ho scoperto che suonavano in un localino nella brianza, come unica data italiana, non ci ho pensato due volte e ho preso i biglietti. Con mesi di anticipo. Trovando anche clamorosamente compagnia nella cugggina.

Ieri sera il grande evento, in un locale che certo non è il massimo della vita (il Bloom di Mezzago) ma ha dei discreti quarti nobiltà rock. Ero agitato come poche volte mi era capitato per un concerto. Forse solo per il live degli Eelst agli Arcimboldi, anche lì per un ventennale.

Gli anni passano per tutti ma gli Spin erano in gran forma. Il tour era commemorativo dei vent’anni del già citato primo album e quindi la scaletta era abbastanza scontata: tutte le tracce dalla prima all’ultima. Infarcite di assoli e improvvisazioni (forse un filo troppe per i miei gusti ma si sa come sono fatto) e con qualche altro brano nei bis.

Il cantante invece di una lunghe chioma e barba rossa, ora ha un più asciutto look canuto ma ha ancora una grande carica. I musicisti di ottimo livello e non facevano per nulla rimpiangere le versioni da studio. Anzi, erano quasi identiche, sinonimo del fatto che non quando uno sa suonare non si deve correggere molto in post produzione.

Chiosa finale, sono ovviamente passato alla cassa. Ho addirittura comprato la maglietta del tour, cosa che non faccio mai, di cui tra l’altro il concerto di ieri era l’ultima tappa.

Per concludere, un video tratto da una delle tappe tedesche, nessuno ha ancora postato i video di ieri.

Mettere la moquette a La Scala del calcio

Giusto l’altra sera su twitter mi chiedevo quando mai Inter e Milan penseranno al sintetico per il manto di San Siro. Certo, perde molto fascino ma cosa è peggio: un’erba sempre spellacchiata o un sintetico un po’ triste?
Nella Nfl convivono senza troppi problemi i due tipi di fondi. Forse qui non sarebbe lo stesso, però è indubbio che il Meazza ha dei problemi connaturati che impediscono all’erba di crescere come si deve.
Inter e Milan pensano a San Siro sintetico – Corriere della Sera.

Il potere terapeutico dei sogni

La mente umana è strana. Qualche volta anche in positivo. E’ un periodo che certo dormo, ma non particolarmente bene. Stanotte invece (merito anche del giappo che non mangiavo da una vita?) mi sono addormentato come un bimbo e soprattutto ho fatto un gran bel sogno. Un po’ strano ma un gran bel sogno. Per giunta lo ricordo ancora perfettamente una volta sveglio, cosa che mi capita abbastanza raramente, come a tutti del resto. Bhè il semplice fatto di avere questo piacevole sogno mi ha fatto svegliare non solo di buon umore, che per ora prosegue nonostante sia in ufficio, ma anche stranamente più riposato del solito. Non mi faccio troppe domande e mi godo il momento.

 

Il giorno della memoria: Vento di primavera e altro

In questi giorni le manifestazioni sul Giorno della Memoria si moltiplicano e anche i palinsesti televisivi fanno la loro parte. Ieri sera su Sky ho visto “Vento di Primavera” che racconta la deportazione di oltre tredicimila ebrei da Parigi. Un film molto bello e toccante che consiglio vivamente.
Anche lo sport ricorda quest’infamia e il sito del Corriere.it racconta la storia Arpad Weisz, allenatore dell’Ambrosiana morto nei campi di concentramento, a cui è stata dedicata una targa allo stadio Meazza.

Ricordiamoci però che la Shoah non è stata purtroppo un episodio isolato e nella storia molti altri genocidi sono stati perpetrati, rimanendo troppo spesso nell’ombra.
Personalmente mi sento vicino a quello del popolo armeno, ancora negato (o quantomeno non riconosciuto ufficialmente) dalla maggior parte degli stati cosiddetti civili.

Terremotato digitale

Oggi c’è stato un terremoto nel nord e visto che, mi pare, non ci siano state vittime o danni gravi, possiamo anche riderci su.
Mi posso definire un terremotato digitale. Dal momento della scossa fino a pochi minuti fa sono stato tagliato fuori dalla rete, sia adsl che mobile (vodafone ancora mi fa le bizze, fastweb dopo svariati insulti ha risolto). Non ci si rende conto di quanto internet conti per il nostro lavoro fino a che ti trovi ad essere isolato telematicamente. Sclero totale sia per le cose mie sia perchè per non si sa bene quale motivo, ero eletto parafulmine dello studio. Una giornata terrificante