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Giudichiamo i fatti: Pisapia 1 – Madre di Batman 0

La neve è arrivata a Milano. Ampiamente preannunciata, così come l’ultima volta. Quest’anno però, da quello che percepisco io, pedone che si sposta coi mezzi e gira in centro, la situazione è molto migliore. Strade pulite, sale sui marciapiedi. Anche i mezzi pubblici sembrano andare, però questo non dipende direttamente dal sindaco. Questi sono fatti.

C’era una volta l’Inter

C’era una volta l’Inter, quella che stava alle spalle del triplete. Quella che lasciandosi alle spalle anni di bidoni, cambi di allenatore e soldi buttati nel water, avevo costruito un piccolo capolavoro. Quella che aveva venduto un Ibra scontento a peso d’oro e con quei soldi aveva preso l’ossatura del triplete e il Magic One. Sembrano passati lustri e invece è tutto dietro l’angolo. Ora in via Durini hanno ripreso vecchie care (anche finanziariamente) abitudini. Caos nel mercato, mancata difesa delle proprie scelte (leggi: allenatore), impazienza. L’anno scorso Benitez, quest’anno Gasperini. Il comune denominatore: campagna acquisto non in linea con quanto chiedeva il mister, scarico pubblico dello stesso, esonero (credo che il povero Gasp farà la fine dell’ex Liverpool). Quello che mi sorprende è il tifoso nerazzuro, pronto a sostenere la dirigenza in questo linciaggio.
In questa metamorfosi interista il punto di svolta, a mio avviso, è stato uno e uno soltanto, la porcata massima perpetrata in questi anni: l’allontanamento in malo modo di Oriali.
Come dico sempre: chi è causa del suo mal, pianga sé stesso.

I voltagabbana dei paesi trentini

Il trentino è da sempre sede di numerosi ritiri precampionato di squadre di ogni livello. Il mio paesello poi dagli anni ottanta in poi ha quasi sempre ospitato una squadra di serie A. Quest’anno è toccato all’Inter. Entusiasmo di mio padre e considerazioni di marketing a parte notavo una cosa ironica. Tutta la valle, non solo il paese, è tappezzato di nerazzurro. Striscioni, gigantografie, vetrine, prodotti tipici. Tutto a ricordare la simpaticissima squadra di Moratti. Sembra che qui sia sempre stata una dependance di Appiano Gentile. Eppure solo dodici mesi fa qui c’era la Juve, e c’era stata per diversi anni, e tutti sembravano giurare eterno amore a Del Piero e agli Agnelli. Trasformismo pragmatico.

Ps almeno quest’anno in valle c’era anche la mia Cremonese…

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