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Questioni estetiche
Avevo questo post in saccoccia da un po’. Non lo volevo pubblicare per non risultare il solito criticone (ok, lo sono) e perché poteva sembrare, erroneamente, un appunto solo verso persone di una certa età.
Poi stasera… Stasera ho incrociato una tipa in metropolitana, età tra i 25 e i 30. Di certo non una bellezza che ti fa girare per strada ma neppure una brutta ragazza. Allora perché sono qui a parlarvi di lei? Vi chiederete? Semplice: è l’ennesima dimostrazione di una mia grande convinzione:
Passo il depilarsi le sopracciglia ma non c’è donna che non risulti inquietante quando se le rade completamente e poi se le ridisegna più in alto.
Il solito mercoledì
Arriva mercoledì e si conferma quanto scrissi settimana scorsa: questo giorno per me è sempre pieno di grane. La maggiore si dovrebbe materializzare nel pomeriggio sotto forma di appuntamento. La minore si è consumata in pausa pranzo. Piove, non avevo voglia di uscire. Alle 11.45 apro Just Eat e cerco qualcosa, magari una pizza. Trovo una pizzeria qui vicino che consegna a 1 euro. Ordino ma… l’ordine scompare nel nulla. Niente email di conferma. Niente nello storico ordini. Numero di telefono del locale staccato. Aspettare la pizza o organizzarsi altrove? Alle 12.05 arriva la conferma d’ordine con orario 13. Ahhh, mi dico, i loro server hanno ancora l’orario sfasato, tutto qua… e invece no. Avevo messo 12.50 per la consegna. Alle 13.15 provo a chiamare il numero che ho trovato sulla conferma. Mi dicono gentilmente che avevano avvisato Just Eat che non consegnavano oggi. Peccato nessuno avesse avvisato me. Mi rassegno ed esco. A questo punto mi dirigo da Polentamisù, che è pure presente nel suddetto sito ma a questo punto facci da solo, e mi prendo polenta con gulash (da asporto) e annesso tiramisù che vedete nella foto. Me lo sono meritato.

Guantanamo Elementare
Già il lunedì mattina è duro di suo, se poi (come è capitato a me oggi) in metropolitana ti trovi di fianco il classico e famigerato trio di mamme lamentose, la giornata parte in salita come neppure il Galibier (e con questa similitudine faccio felici gli amici cicloamatori). Il tema di oggi erano “i corsi sportivi” dei figli. A prendere la scena è stata la classica mamma alfa che si lamentava dell’insegnante di nuovo del figlio, al punto che gli aveva cambiato corso. Cosa faceva di tanto atroce? A quanto pare una tecnica che la mammina aveva subito da giovane e che l’aveva traumatizzata: secchi d’acqua in testa per abituare il bambino a tenere la testa sott’acqua. Ohhh che orrore (e ve lo dice con sarcasmo uno che comunque nuota malissimo e con la testa sempre fuori…) manco gli avessero fatto del waterboarding! Ma dove lo mandava a nuoto? A Guantanamo?
Foto derive
Credevo che i più odiosi fossero quelli che andavano in giro a fare le foto con l’ipad, soprattutto se in vacanza. Pero al peggio non c’è mai fine. Ormai sono sempre più diffusi i turisti con la gopro. Non certo per fare foto d’azione ma girando per le città. Oggi ne ho visto uno che tra macchina e asta/comando/selfie sarà costata più delle mia reflex… Per fare foto, sinceramente, neppure lontanamente paragonabili.
Autolesionismo
A volte siamo i nostri peggiori nemici. A volte sappiamo che non dobbiamo fare una cosa, che ci farà stare male, che non è per il nostro bene. Eppure la facciamo lo stesso. Dentro di noi la vocina che ci dice di farla grida più forte del sussurro della nostra razionalità. Oggi sono andato da Mc Donald’s e invece del solito, confortevolmente buono, Mc Bacon ho preso la “Salamella”. Chi è causa del suo mal, pianga se stesso…
Acquistare una rivista
Non acquistavo una rivista credo da anni. In genere mi informo su internet o altrimenti avevo fatto acquisiti o abbonamenti di versioni online di periodici (L’Internazionale su tutti). Questa volta per precisa scelta sono andato sul cartaceo e paradossalmente per una rivista informatica: Wired. Come mai? Ne leggo spesso il loro sito, seguo gli account Twitter, ho provato pure ad acquistare la loro versione digitale ma quest’ultima proprio non mi piace. Il motivo è semplice: ebook e riviste digitali (come la già citata L’internazionale) non fanno altro che trasferire il concetto di pagina sullo schermo dei nostri device, la versione digitale di Wired e invece uno spurio mix multimediale tra la pagina e il sito. Sarò legato a concetti antiquati io ma l’ho sempre trovata una cosa forzata e di non agile lettura. A quel punto fammi pagare i contenuti del sito, che si aggiornano anche più rapidamente.
Accettare il proprio lato femminile
Ognuno di no, che gli piaccia o meno, ha un lato femminile più o meno spiccato. In questo periodo, anche se la cosa mi infastidisce un po’, mi sto rendendo conto di un aspetto molto femminile che ho sviluppato, quasi senza accorgermene. Sinceramente non ci sono rassegnato e sto cercando di rimediare. Di che si tratta? Mi sono tristemente accorto che ho disimparato a parcheggiare!
Avevano ragione in Star Trek ?
Ricordo una puntata di Star Trek, credo che fosse la serie classica ma potrei sbagliarmi, in cui l’equipaggio dell’Enterprise entrava in contatto con una specie aliena che nasceva vecchia e poi progressivamente ringiovaniva col passare del tempo. Avevano ragione loro. In questo periodo (ma non è che sia un fenomeno temporaneo) continuo a beccare macchinoni con su dei vecchiardi. Sarebbe meglio essere giovani tardi per potersi godere le cose. Non esserlo quando, tranne rari esempi, non si ha molto di cui godere.
Di riflesso se invece si fosse nell’indigenza negli ultimi anni della propria vita si avrebbe maggiore energia per farvi fronte.
Insomma essere giovani da vecchi non sarebbe male.
