Archivi categoria: Giorno Marmotta

Vita casalinga: capsule lavatrice

Oggi voglio vessarvi e chiedervi anche un’opinione su di un problema che ho nella mia vita domestica da maschio che vive solo. Come molti, uso quelle capsule di detersivo per lavatrice che vedete nella foto. Sono l’unico che ha il problema del l’involucro che non si scioglie totalmente e finisce per impiastrare qualche capo? Che inevitabilmente devo subito rilavare. Se sbaglio qualcosa o se avete suggerimenti, fatevi avanti!



Essere Nerd a Tavola 

Essere Nerd a tavola vuol anche dire che mentre ceni con l’Addetta Stampa (d’ora in poi AS) e lei ti parla delle Toma piemontese e di tutte le sue varianti… A te scatta il neurone retrogamer e ti torna in mente un videogioco che hai adorato in sala giochi e a cui non pensavi da anni… Questo: (e si capisce un po’ il collegamento)

 

Ps giuro che a parte il collegamento mentale la stavo ascoltando 🙂

Sclero da rondò

Da quando vivo a Pero sono abituato ad essere assediato da cantieri. Prima la nuova fiera, poi la metropolitana, ora l’Expo. A questa tornata i lavori stradali mi stanno veramente tirando scemo. Per fortuna che uso poco l’auto in settimana perché lo svincolo di Molino Dorino e una novità ogni volta. Il peggio però sono i lavori su via gallarate. Credo che ormai sia il tratto di strada a maggior densità di Rondò al mondo. Se la prossima volta che passo mi trovo un cantiere che ne prepara un altro, credo che il protagonista di Un giorno di ordinaria follia passerebbe per un soggetto solo vagamente polemico.

E ora una canzone a tema…

 

Everything but the golf

Innanzitutto se avete colto il riferimento musicale nel titolo, complimenti: o siete dei vecchi come me, o avete una buona cultura musicale. Il tutto per raccontare che questo weekend ho fatto praticamente tutto quello che mi ero prefissato, tranne il golf. Soprattutto domenica è stata bella piena. Messa presto poi palestra, quindi spesa e infine partita dell’Olimpia. Lo so, il post è abbastanza della serie “echiassene” però mi piaceva il titolo. 

L’Homme(less) di Gianluca Maroli: un progetto fotografico molto interessante.

Vi segnalo questo interessante progetto fotografico. Si tratta di un finto reportage con dei finti mendicanti. Come scrive l’autore sulla homepage, l’idea gli è venuta sentendo delle persone, chiaramente senza grossi problemi, lamentarsi di non avere un soldo in tasca. Mentre invece c’è chi la crisi la vive davvero sulla sua pelle.

Anche giustamente, non si riesce a fare un link diretto. Quindi vi consiglio di visitare la pagina ufficiale:

L’Homme(less) | Gianluca Maroli.

Turista a casa propria

L’altro giorno ero in un hotel milanese per un corso di aggiornamento. Durante il coffee break gironzolavo per la hall e sono rimasto incuriosito dallo stand degli opuscoli pubblicitari. Quando sono in vacanza, soprattutto all’estero, guardo sempre con curiosità queste cose. Mi sono allora detto: vediamo un po’ come “vendiamo” la nostra città ai turisti. Alcune cose era classiche (cartine del centro sponsorizzate da un grande magazzino, teatri, musei), altre nuove e interessanti, come per esempio un servizio di your veloce della città su una 500 d’epoca decappottabile. C’era poi una sezione abbastanza inquietante in cui svettava il depliant de La Svizzera in Miniatura, un’attrazione davvero vecchia e trash vicino a Lugano. Che ci stava a fare lì? Perché un turista dovrebbe utilizzare almeno metà giornata per spostarsi da Milano a Lugano per vedere una cosa del genere?IMG_6370

Il mercato non perdona – 3

Continuo la mia osservazione degli esercizi economici, che cambiano in modo spesso repentino. Oggi non vi parlo prettamente di un fallimento o di una chiusura ma di un cambio a 360 gradi (di gestione e di tipologia). In piazzale Wagner c’era da molti anni un ristorante vegetariano macrobiotico. Lo conoscevo bene per averlo frequentato quando avevo la fidanzata vegetariana, ci scrissi anche un paio di post perché ero iscritto alla loro mailing list e mi segnalavano i loro incontri newage per desperate housewife. Ci passo davanti l’altro giorno e… È diventato un locale di gourmet burger. Premesso che anche questo genere è ormai inflazionato, è un segnale che il veg-newage inizia ad aver fatto il proprio tempo?

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Ma voi sapete cosa vuol dire upim?

chi lo dice che ai convegni fiscali non si impari nulla di interessante? Di certo qualcuno a cui la materia non piace ma a parte questo nell’incontro di oggi è emersa una cosa interessante. Upim vuol dire Unico Prezzo Italiano Medio. In pratica ai suoi albori era strutturato per offrire tutta una gamma di prodotti a pochi prezzi fissi. In pratica l’ancestrale antenato del “tutto a…”. Wikipedia conferma.