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Febbraio: Austerity e Spending Review
Io mi sono sempre vantato di essere un formichina. Non certo uno “braccino corto”, soprattutto quando si tratta di togliersi qualche sfizio, solo che in genere sono molto morigerato nelle spese. Da qualche mese a questa parte però (conti alla mano) ho un po’ esagerato con gli entusiasmi. Da domenica si cambia ritmo. Dichiaro il mio febbraio mese di Austerity e Spending Review. Sperem…
Marketing armeno
Mi ritrovo a scrivere per la seconda volta in due giorni del genocidio armeno, anche se questa volta il taglio è (se possibile) più leggero. Ieri a Strasburgo si è tenuta l’udienza per il processo ad un politico turco che ha negato il genocidio armeno. Evento che è apparso su molti organi di stampa per un solo motivo: l’Armenia ha scelto di farsi rappresentare dalla signora Clooney (della cui esistenza ed identità ero all’oscuro fino ad oggi). Di sicuro a Yerevan hanno trovato il modo di far parlare della cosa.
Per non dimenticare tutti i genocidi
Già ieri vi scrissi un pezzo sul giorno della memoria. Diverse volte invece vi accennai al genocidio negato è dimenticato degli armeni. Le due tematiche trovano ulteriori incroci in un libro appena uscito, che sto per acquistare in ebook, che racconta la tragedia armena per bocca di quattro ebrei. Una lettura certamente non facile ma decisamente importante.
Vi cito solo un estratto dell’articolo di Panorama che vi linko più sotto:
Nel 1939, poco prima dell’invasione della Polonia, Adolf Hitler tenne un discorso al comando delle SS, in cui ordinò come procedere per la “soluzione finale” e lo sterminio degli ebrei attraverso un universo concentrazionario fatto di sangue e orrore. Quando qualcuno dalla platea gli fece notare che sterminare milioni di ebrei non sarebbe passato inosservato, Hitler rispose: “Chi si ricorda oggi dello sterminio degli armeni?”.
Pro Armenia. Gli ebrei raccontano il genocidio fantasma | Panorama.
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La certezza della pena
Lo ammetto. La notizia mi lascia abbastanza basito. Fabrizio Corona non mi sta simpatico. E’ stato reputato colpevole e condannato.
Però sinceramente in un paese in cui solo i poveri cristi scontano le pene per intero (e spesso neppure loro), a me sembra ci sia un certo accanimento in questa vicenda.
I reati sono gravi ma la giustizia credo debba essere anche equa e credo che neppure certi omicidi si facciano 13 anni pieni. Certamente se li dovrebbero fare ma nel momento in cui si concedo sconti di pena per certe situazioni, perchè non se ne danno per altre (meno gravi)?
Il sospetto che la pena sia commisurata anche in base a “chi” sia stata la vittima è forte.
Il giorno della memoria
Ieri era il giorno della memoria. Come accade sempre in questa data, History Channel proponeva o suoi speciali. Io li guardavo e un mio pensiero costante era: com’è possibile che ancora ci sia gente che non creda che stiamo parlando di un fatto storico? Può l’ignoranza spingere ad un revisionismo storico così becero ed estremo? Il giorno della memoria è importante ora più di un tempo.
In giro per concessionarie
Ben lungi dall’idea di cambiare il mio Pt, in questi mesi ho accompagnato YdR in alcune concessionarie. Principalmente bazzichiamo quella della Fiat e affini vicino a piazzale Kennedy. Sabato cazzeggiavo senza aspettative, un po’ deluso dalla 500X, quando una vettura mi ha colpito. Si tratta della nuova Jeep Renegade. Non sono mai stato tipo da Suv ma sono sempre stato una persona che alle proprie auto ha chiesto una cosa sola: di avere una linea originale. A questo la nuova Renegade risponde perfettamente. Certo, ha un Cx al cui confronto il Pt sembra essere nata nella galleria del vento… però non si puo’ avere tutto. Non penso la comprerò, così come penso di tenere il Pt ancora a lungo, diciamo che però al momento resta l’unica vettura che solletica un minimo la mia fantasia.


