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C’è grossa crisi
Stamane, verso le 8.30, ero all’autogrill della metropolitana di Cadorna. Mentre bevevo il mio cappuccino al bancone, si avvicina una donna di età approssimativa tra i 40 e 45 anni. Ordina un bianco secco e una bottiglietta d’acqua. L’ha fatto con fare molto guardingo, io l’ho letto come un vergognarsi di qualcosa che comunque voleva fare. Mi ha messo veramente molta tristezza.
Testimonial
Oggi è la giornata internazionale contro la violenza alle donne. La prima cosa che trovo agghiacciante è che ci sia bisogno di una giornata così. Purtroppo negli anni, tra le tante confidenze ricevute, mi sono reso conto che la cosa è molto più diffusa e vicina di quanto crediamo.
Passando poi alla bella campagna che ha accompagnato l’evento, devo dire che trovo ottima la scelta dei ragazzi de LA Nazionale (come mi piace chiamare gli azzurri del rugby). Farò parte di quei romantici che ormai da anni, ben prima che scoppiasse la moda, hanno un po’ idealizzato i valori di lealtà e signorilità che il rugby incarna, però che credo che nessuno possa veicolare meglio un messaggio del genere.
Il club dei claudicanti
Ieri una sala d’attesa dalla fisioterapista si è trasformata in una sorta di seduta comunitaria tra emofilici. Tema: guai articolari. Io non ho mai fatto molto vita associativa, ne ho dei vaghi ricordi di quando ero molto piccolo e non mi piaceva. Però oggi, con la maturità degli anni, devo dire che è bello ogni tanto non minimizzare solo i propri problemi con gli altri ma parlarne con chi passa esattamente le tue stesse situazioni. Poi ammetto che ero uno di quello messi meglio (o meno peggio) e uno dei pochi senza figli.
Della fruizione museale
A Milano in questo periodo ci sono molte mostre interessanti. Avevo quindi, oltre all’intenzione di vederne il più possibile, in lavorazione un post sulla fruizione museale oggi. L’idea di base è che a me piace, soprattutto se vedo una mostra da solo, prendere appunti. Oggi normalmente questa cosa la faccio con lo smartphone ma lo stesso è vietato in molte mostre. Trovavo la cosa un retaggio sterile del passato, come il non potere (in teoria) fare foto ai concerti. Oggi, avendo un paio d’ore libere, sono andato a vedere l’attuale esposizione della tue male del design: la sindrome dell’influenza.
Ho cambiato radicalmente idea. La suggestione mal si coniuga con la tecnologia e se proprio devo prendere appunti in certi ambiti, meglio farli a mano. C’era una classe di una scuola d’arte o di design e ho molto invidiato la loro bravura nel fare schizzi di quello che io potevo solo cercare di fissare nella memoria.
Le offerte online hanno sdoganato i sexyshop
Già una volta scrissi, stupito, di come sui siti di offerte (Glamoo e Groupon su tutti) ormai capitasse spesso di trovare apparecchi a pile per il piacere fisico.
Vuoi un’offerta, vuoi l’altra, vuoi il successo ottenuto… adesso Groupon ha aperto una sezione stabile dedicata a queste cose. Se inizialmente poi i prodotti in vendita erano abbastanza patinati… ora ci sono kit che lasciano veramente poco all’immaginazione.
Ormai i sexyshop non hanno veramente più senso, visto che anche l’utente medio grazie a questi siti percepiti con “normali” si puo’ lanciare in cose veramente eccessive…
Accumulare punti a caso
Ormai si accumulano punti fedeltà dappertutto. Molto spesso non li si usa neppure. E’ il caso anche di un gioco su facebook che concede premi reali…se riesci a incassarli! No, non è una app capestro, solo che si tratta di un gioco di slot che elargisce premi incassabili nei maggiori casinò di Las Vegas. Da qualche tempo ho iniziato a giocarci, anche perchè avevo una minima possibilità di andarci queste vacanze natalizie. Tutto saltato prima ancora di nascere. Ora se ne riparlerà forse quest’estate. Intanto accumulo punti fedeltà… se continuo così la prossima volta che riuscirò ad andarci mi faranno direttamente sindaco!
First Mover, Second Mover
Oggi sull’homepage del corriere.it campeggiava un articolo su “i selfie più pericolosi di Instagram“. Ok ho sempre avuto fama di first mover, soprattutto in ambito web…quindi ci devo arrivare. Instagram…quindi c’entra con la fotografia…selfie…self…saranno mica gli autoscatti? Mavaff…
Poco dopo arrivava il soccorso. Evidentemente non ero l’unico non a la page…e così hanno spiegato qui bene.
Ripeto il commento di prima… Mavaff…
Abbasso i selfie, viva le P.V.D.!



