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Twitter è meglio di Superman

Una volta c’era Superman più veloce della luce, oggi c’è Twitter. La nuova campagna del social network di microblogging a me piace molto e tutto sommato, visto che è legata ad un evento che poi non ha avuto risvolti tragici, non la trovo neppure di cattivo gusto.

Di che si tratta? Il 23 agosto c’è stato il terremoto che ha colpito Washington e New York. L’onda ha impiegato circa trenta secondi per propagarsi da una città all’altra. Il messaggio dello spot è che la notizia poteva arrivare tramite twitter nella grande mela prima ancora della scossa.

Che ormai qualsiasi evento abbia una sua eco su twitter, soprattutto se accade in paesi a banda larga, è risaputo. Il 23 agosto io ero in trentino, stavo cenando coi miei quando è giunta la notizia del terremoto. Ho fatto due cose: girare sulla Cnn e impostare su tweetdeck una ricerca sull’argomento. Mentre ancora nei tg le notizie erano abbastanza sensazionalistiche e confuse, dalla rete traspirava invece un pò di spavento ma tutto sommato la sensazione che non fosse accaduto nulla di grave.

Schiavi della iperconnettività? Forse ma non ci trovo nulla di male fino a che rimane a questi livelli. Ora bando alla ciance e gustatevi il simpatico spot (fatto tra l’altro con quattro soldi secondo me)

Yerevan Calling!

 

Ho appena ricevuto conferma che il viaggio in Armenia si farà! Per festeggiare la cosa, riprendendo un mio precedente post, vi metto una cartolina dell’Armenia che mai spedirò a nessuno di voi 🙂

 

Un po’ di senso civico

Il sito del Corriere ha fatto un articolo sui rincari dei biglietti atm, lasciando poi la classica possibilità di commenti. Mi aspettavo la solita vagonata populista invece sono rimasto piacevolmente stupito dei primi due commenti letti (gli altri erano peggio quindi, felice, mi sono fermato a quei due). Uno diceva che il biglietto milanese aveva ormai un prezzo quasi politico, se confrontato soprattutto non solo con quello delle altre capitali europee ma anche con realtà italiane. E non tiratemi fuori il solito discorso di londra che “costa di più ma ha enne linee di metro” perchè di recente sono stato ad amsterdam e il centro è solcato davvero da pochi e prezzolati tram.
Il secondo invece sosteneva una cosa che avevo notato e che trovo il vero incentivo all’uso del mezzo pubblico: giusto aumentare il singolo biglietto ma tenere invariati gli abbonamenti. In questo la recente modifica milanese ha qualche pecca, soprattutto sul prezzo del biglietto quotidiano. Ci vogliono, se non erro, cinque corse per andare in pareggio col quotidiano. Ad Amsterdam e Londra siamo invece intorno alle quattro corse. Pronto a rimangiarmi tutto se da qui a sei mesi aumentano anche il prezzo degli abbonamenti.

Luca Moschitta ed io, problemi in comune.

Chi è Luca Moschitta? E’ un pro di Pokerstars.it Leggevo un’intervista in cui parlava dei suoi problemi per mantenere il suo status di supernova elite e dei punti che deve conquistare da qui alla fine dell’anno: 650.000.
Oggi è il primo settembre e un problema del genere ce l’ho pure io. Con le promozioni di agosto non solo mi sono scollato dal mio classico status di bronze star ma ho anche succhiato via in scioltezza il livello silver star per arrivare a gold. Ora che la promozione è finita devo confermarmi in settembre: 750 punti (sì, un pò meno di quelli che servono a Moschitta) per salvare il silver possono essere difficili ma fattibili. I 3000 per salvare il gold decisamente no, considerando che fino ad ora ne ho fatti 2100 in otto mesi, di cui 500 circa in agosto. Almeno ho in tasca un ticket per il Super Sunday Special di domenica che mi frutterà 160 punti… vediamo cosa riuscirò a fare. Certo che, pensavo, dev’essere intrigante la vita del giocatore di poker live ma fare il pro online dev’essere una vera palla.

Sarà un caso…

Sarà un caso ma l’arrivo di settembre su Milano è salutato da un robusto temporale, con relativo calo delle temperature. Onestamente prende un po’ la tristezza 🙂

I tagli della politica

In un momento in cui si discute di come la politica non sia in grado di operare tagli, ecco che si viene inequivocabilmente smentiti.

Brava Gelmini, sempre fulgido esempio!

Ovviamente gli integerrimi giornalisti del corriere si sono fiondati a pesce sulla clamorosa notizia.

 

L’angolo dei templari

Domenica, a meno d’imprevisti, sfidando il traffico dell’ultimo rientro, andrò a Cremona col mio omonimo rhodense. Siamo abitudinari e negli ultimi tre o quattro anni (anche se sarebbe meglio parlare di stagioni, calcistiche) la nostra routine è stata consolidata. Partenza in tarda mattinata da Milano, sosta allo stadio per i biglietti e poi in centro a mangiare, rigorosamente a L’Angolo dei Templari. Si tratta di un ristorante che trovammo per caso in una delle nostre prime trasferte, proprio dietro il torrazzo. Molto alla buona e gestito da una famiglia di cinesi. Il boss, o almeno noi gli riconosciamo questo ruolo, è un ragazzo piuttosto giovane che parla molto bene italiano e che quando deve prendere le ordinazioni inizia sempre con “vi spiego il menù”. Il tutto poi in genere si snoda tra un primo (c’è sempre il risotto al radicchio), un piatto di affettati, birretta e caffè.

L’ultima volta che ci siamo stati stavano per ristrutturarlo. Ora torniamo con il terrore che sia cambiato e che non abbia più gli affreschi trash dei templari o che non ci sia più la televisione appesa in un angolo, dove vedere studio sport e il moto mondiale. Voglio ricordarlo così, come ancora appare su google maps.


Gordon Ramsay, rinascere a Las Vegas

Sorprendentemente è uno dei personaggi Tv di questa stagione. Io lo guardavo timidamente, vergognandomene quasi e poi… più si parla con amici e amiche e più si scopre che tutti stravedono per i programmi dello sbocca chef Gordon Ramsay. Se però nella sua trasmissione Cucine da Incubo, cerca di risollevare le sorti di ristoranti in crisi, non sempre le sue avventure sono state positive. In QUESTO ARTICOLO, si legge sì che deve aprire tre nuovi ristoranti a Las Vegas ma anche che è reduce da alcuni cocenti insuccessi.