Archivi categoria: Giorno Marmotta

La petanque al parco Sempione

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L’Italia è la patria delle bocce (no, per una volta non parlo di belle donne). C’è però un angolo del parco Sempione, tra la Triennale e l’arco della Pace dove si ritrovano gli amanti della variante francese di questo gioco. Nel tardo pomeriggio capita così di vedere eterogenei gruppi di giocatori, sull’ampia spiazzo sterrato. Vecchietti italiani e giovani nordafricani. Gente delle terre d’oltremare e ragazzotti pseudo alternativi. Una cosa strana che ho notato, oltre al fatto che le bocce sono tutte metalliche, è che si tira stando fermi all’interno di un cerchio. D’altronde non essendoci un campo ben delimitato, è il modo migliore per garantire che tutti tirino dallo stesso punto. Se vi capita, passate a guardare queste singolari compagnie sportive.

Adulti che si muovo in monopattino

Ogni tanto mi viene lo schizzo di prendere in considerazione l’ipotesi di acquistare un monopattino pieghevole per agevolare i miei spostamenti in centro. Poi mi ferma l’idea di dare un po’ l’impressione del pirla in chi mi vedrebbe. Voi che ne pensate?

I post sono come farfalle

I post sono come farfalle. Nella maggior parte dei casi vivono un giorno o poco più. Guardavo le statistiche del sito e notavo che un articolo viene letto a mala pena il giorno di pubblicazione e un paio di giorni successivi, dopo di che l’unico al quale potrebbero ancora interessa (ma anche no) è il sottoscritto. Nei miei svariati anni di blog gli articoli con lunga vita sono stati pochi e generalmente per fortunati casi in cui veniva indicizzati sui motori di ricerca. Balsamo di marmotta, scimmie di mare, pornostar e gieffine erano stati i casi più clamorisi. Come dire: se scrivi qualcosa di serio, quasi nessuno un domani avrà la curiosità di trovarlo cercando in rete.

Razionalizzare la presenza online

Il moltiplicarsi dei social network e delle modalità di presenza online genera problemi ai patiti, come me, che vorrebbero razionalizzare il tutto e avere le diverse fonti sottomano in modo semplice. Soprattutto quando si tratta di pubblicare qualcosa. Una prima soluzione che avevo trovato era il programma tweetdeck, ma mi consentiva solo di postare contemporaneamente su facebook e twitter. Rimaneva così fuori il blog, la cosa che oggettivamente mi interessava di più.

Con il passaggio a wordpress anche da questo punto di vista ho fatto un passo avanti: ogni post, che posso compilare o modificare sia da computer fisso sia dall’ottima app per iPhone, finisce direttamente su facebook e twitter.

Ok, potete partire col coro “ecchissenefrega” 🙂

Ho visto troppe puntate di BluNotte

Oggi giocavo sull’iphone a un giochino di quiz a risposta multipla. La domanda era “La città del sapone”. Prima che apparissero le risposte, per un attimo, prima di pensare correttamente a “Marsiglia”, la mia risposta è stata “Correggio” 🙂

Per chi no la conoscesse, LEGGA QUI

Ovviamente non mi sono accorto di nulla…

Paura e disagi sui treni per quattro scosse al Nord – Corriere della Sera.

Pare che a Milano molti l’abbiano sentita…io non mi sono accorto di nulla.

Omofobia e fraintendimenti

La mia squadra calcistica del cuore, la Cremo, ha acquistato tale dal Parma Finocchio. Il sito www.ilvascellocr.it riporta questo aneddoto:

E’ stato al centro di un episodio molto curioso: nello scorso campionato Primavera il mister del Bologna era stato espulso e squalificato per aver gridato “Finocchio mettila fuori”, una frase equivocata come un insulto dall’arbitro ma in realtà rivolta al giocatore del Parma.
Il mister del Bologna ha poi ottenuto l’annullamento della squalifica.

Troppe passioni, troppo poco tempo

Tralasciando le cose ovvie (famiglia, lavoro, fanciulle, amici) il tempo e le energie restanti sono sempre insufficienti per poter coltivare come si deve le mie passioni. Golf, internet, videogiochi, poker, cinema. Le scelte sono due: o farne una come si deve o portarle avanti tutti, per quanto possibile, con la consapevolezza di non riuscire ad eccellere in nessuna di esse. Personalmente la mia scelta è sempre la seconda, perché ho sempre odiato la specializzazione. DEVO già essere specializzato per lavoro, almeno nel tempo libero voglio spaziare il più possibile. Ok, torno alla mia scrivania…sì, è sabato mattina…