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Scriviamo ancora italiano?Urge vocabolario
Scriviamo ancora italiano?Urge vocabolario | La ventisettesima ora.
Come non essere totalmente d’accordo con questo articolo? Comunque a me il congiuntivo, più che le professoresse d’italiano, me lo hanno insegnato una prof di Diritto e il mio amico Simon, quando era il mio caporedattore. Bellissime (e purtroppo in gran parte smarrite) le sue circolari su grammatica e sintassi.
Voglio essere una blogstar!
…ma il mio blog non se lo filerà mai nessuno, se non i soli quattro amici (che comunque ringrazio). Posso però dare libero sfogo alle mie manie di grandezza con questo simpatico gioco da tavolo, che altro non è che un adattamento di monopoly. La cosa bella, in perfetto stile democratico della rete (o creative commons, se preferite i termini tecnici), è che potete sia acquistare la scatola del gioco sia scaricarvi i pdf e stamparvi il tutto a casa (probabilmente con una spesa maggiore.
Per fortuna
Per fortuna che nelle sclerate giornata lavorative, c’è sempre il Tgcom a regalarci perle di grande giornalismo. Che culo! (la Del Basso, non Tgcom) 🙂
Me ne stavo dimenticando…
Dieci anni fa, nel 2001, il 13 luglio cadeva di Venerdì. In quel giorno, verso le 9,30 circa io mi laureavo.
Perversioni del mercato mobile
Credevo di aver trovato la quadra del cerchio. C’è un’opzione vodafone per cui ogni 15 euro che ricarico sulla sim principale, me ne caricano 5 sulla internet key. Perfetto, visto che l’abbonamento mensile della chiavetta mi costa 9 euro. Di colpo però la chiavetta smette di connettersi… nonostante i 33 euro di credito attivi. Come mai? Chiamo il 190 e svelo l’arcano: negli ultimi 12 mesi non ho mai messo soldi miei sulla chiavetta e senza una ricarica effettiva, la sim viene bloccata. Quindi ho dovuto buttare 5 euro per riattivare la sim, anche se il credito disponibile era esorbitante rispetto alle mie spese. Vabbè…
Briciole di giustizia terrena
“doveva bloccare subito la carta” così mi era stato detto, non da una bancaria ma dall’addetta del centro assistenza Esselunga, quando avevo raccontato di aver smarrito la FidatyCard. Ottomila punti trafugati in un paio di giorni, presso un punto vendita diverso da quello dove avevo perso la card, dalla persona che l’aveva ritrovata. Questa storia, chi legge il mio blog o chi mi conosce, la conosce già perché vecchia di alcuni mesi. Ai tempi avevo fatto una sorta di denuncia e via, con poche speranze. Oggi mi telefonano dal centro assistenza e mi comunicano di aver riaccreditato quanto mi fù rubato. Onestamente non ci speravo più e non pensavo neppure vi fossero tenuti. Certo, avevano erogato i punti senza verificare che l’identità corrispondesse al titolare ma nulla più. Briciole di giustizia che ogni tanto si trovano in giro. Accontentiamoci.
Cristina Del Basso “soffia” il fidanzato all’Arcuri. Petti sedotto dalle curve dell’ex gieffina – gossip -Tgcom – pagina Tgcom
