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Caro Google, per “pruriginoso” intendevo altro…

Il mio blog vive un momento di flessione delle visite. Come fare per risollevarlo? Potrei puntare sulla qualità dei contenuti… ma aimè quando ci ho provato i risultati sono stati scarsi. Del resto, ha sempre ragione René Ferretti. Allora si fa come L’Espresso e Panorama nei profondi anni 80, quando in copertina ogni settimana c’erano sempre delle tette al vento.

Vado allora su google e digito: notizie pruriginose. Cosa mi esce? Tutta una pletora di notizie su problemi cutanei…

Sorgente: Milaria: i brufoli da esposizione solare, cosa sono e come si può affrontare la problematica

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Groupon regala sempre grandi emozioni…

 Ricevo tutti i giorni le newsletter di groupon. In genere guardo i ristoranti, anche se essendo single in questo periodo non è che mi interessino molto. Qualche volta guardo i prodotti. Per esempio ne ho acquistato uno che testerò e di cui vi parlerò a breve, mentre di recente vi ho fatto un post su un prodotto interessante della sezione “hot”.

A cavallo tra i prodotti piccanti e i ristoranti troviamo questa strana offerta. Il buono per una cena sushi, servita sul corpo nudo di una bella (si spera) ragazza. Ne avevo già sentito parlare ma non pensavo fosse sbarcato a Milano. Sinceramente per quanto possa trovare intrigante la pruriginosità della cosa, non penso mi interesserebbe mai seriamente.

Sorgente: SIXTH SENSE Milano Deal del Giorno | Groupon Milano

Ps: il titolo alternativo di questo post, molto più goliardico o da osteria, sarebbe stato “c’è del pelo nel mio sushi” 🙂

Questo è il selfie del qua qua…

duck-face-selfieCare giovani e trendy fanciulle che leggete queste pagine (ammesso che ce ne siano), mi spiegate una cosa? Come possono essere sexy delle foto in cui si fa una smorfia? Nella migliore delle ipotesi passerete per una che si è siliconata. Nella peggiore per delle cretine.

 

PS A corredo di questo post ero tentato di mettere una mia foto con duck face, poi ho avuto pietà di voi…

Quando una gnocca puo’ farti diventare misogino

Sono articoli come questo che mi fanno tendere alla misoginia. Leggetelo e poi ne parliamo:

Sorgente: Perché viaggiare da sola ha rovinato la mia vita sentimentale | Alyssa Ramos

In pratica un Mangia, Prega, Ama applicato ai viaggi ma dalla classica posizione di forza di una che non deve mai aver avuto problemi ad avere spasimanti. Buona parte delle cose che ha “imparato” trasudano luoghi comuni e soprattutto riporta un’esperienza che non possono certo fare tutti. Queste esaltazioni della vita da single non le capisco proprio, probabilmente perché sono totalmente lontane dal mio essere e i miei (lunghi) periodi single non li vivo certo come i momenti più intensi della mia vita…

Poi alcune parti sono davvero esilaranti, come quella in cui parla (lamentandosi) che su Tinder si conoscono solo stronzi. MA VA???

Viaggiare mi piace e mi piacciono le persone che viaggiano ma qui il concetto che si vuole far passare è ben diverso…

No guarda, l’ennesima “firma” dell’Huffington che mi allontana sempre più da questa fonte.

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Cosa ci insegna Daredevil 

Delle serie originali Netflix disponibili al lancio della piattaforma in Italia, Daredevil è probabilmente la più interessante. Non sono un critico televisivo ma, dopo aver visto buona parte della prima serie, ecco cosa ci insegna fondamentalmente questa serie.

– gli anni passano per tutti, anche per la Rosario Dawson che ho adorato in La 25esima Ora e Clerk 2

– se sulla carta d’identità alla voce “nome” hai scritto  “Rosario Dawson” e a quella “professione” hai “essere la donna più sexy al mondo” te ne freghi degli anni che passano.

– Ben Afflek dovrebbe investire i suoi lauti introiti per ritirare dal mercato, dalla rete e dalla memoria di tutti gli spettatori la sua precedente versione di questo supereroe.

  

In difesa della Miss

Per la serie “lunedì patata” (rubrica del sito Leganerd) oggi si parla di Miss Italia. Sì perchè neanche il tempo di essere eletta (eh sì, non sapevo neanche si fosse fatta l’elezione, ormai slittata su La7) che è stata subissata di critiche. C’è a chi non piace. C’è chi dice sia brutta (dai su, non scherziamo). Chi ce l’ha a priori con la manifestazione.

Tutte posizioni legittime.

In compenso si è mosso con entusiasmo il mondo del basket, poichè la miss è anche un’atleta. Personalmente non mi sembra affatto male e soprattutto ha un fisico sportivo e non da barbie anoressica. Di seguito il suo video di presentazione della finale, in cui ovviamente palleggia (con un pallone da basket! maiali che non siete altro)

La legge di Puck sulle All-Star bianche

Da prima nata come osservazione. Aggiunta poi ai “desiderata” scherzosi per la mia prossima fidanzata.
Ora, dopo una sempre più attenta e diffusa osservazione sociale posso farla assurgere a rango di legge:

Ogni donna che possegga e utilizzi un paio di All-Star bianche è, come minimo, piacente.

Primo corollario: più la scarpa è cangiante e più la tipa è gnocca
Secondo corollario: esiste una società segreta di venditori di scarpe che non consente alle bruttine di acquistare suddette scarpe. Chi fallisce in questo è spedito a lavorare da Pittarello.

Avviso di un nerd alla sua prossima fidanzata

650x330xPixel-Panties-B.jpg.pagespeed.ic.pdLUf7smU8Ciao mia futura fidanzata, chiunque tu sia, ammesso che tu ci sarai.
A parte gli ovvi ringraziamenti per trovarmi vagamente interessante(che si fermeranno qua, non farò certo le undici pagine di Leonard per Penny in The Big Bang Theory…ma che te lo dico a fare? Se sei la mia fidanzata sai che adoro quel telefilm), volevo informarti che devi Devi DEVI assolutamente procurarti questo intimo.

Al momento è un progetto di crowfounding ma ora che ti avrò trovata e circuita, credo saranno disponibili sul mercato. Mi raccomando, ci tengo.

Grazie

Pixel Panties: ecco le mutandine a 8-bit | via Videogiochi.com.

 

 

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