Vita da single
Sono tornato single da qualche mese. Ebbene sì. Qualcuno lo sapeva, qualcuno no, qualcuno non sapeva neppure avessi avuto una storia.
Fatto sta che comunque, visti i ritmi frenetici del lavoro e le poche occasioni mondane di conoscere gente nuova, sono tornato su alcuni siti per single. Con esiti alterni e per buona parte preventivati. Il classicissimo è Meetic. Il più famoso e il più frequentato. Peccato che sia popolato da così tanti fake (aka: uomini che si fingono donne e aprono account falsi), straniere in cerca di permesso di soggiorno e “professioniste del mestiere”, che sia quasi impossibile fare conoscenze normali. Un servizio più elitario è Parship, altresì noto perchè si appoggi al sito di R101. Qui il problema è che è così di nicchia che ci sono pochissime persone e, per la mia esperienza, anche così deluse e inacidite da esser poco propense alla conoscenza. La new entry, suggeritami da un’amica, è Adotta un ragazzo. La struttura è intelligente perchè gli uomini non possono scrivere ma mandare solo una sorta di bip, per giunta contingentato giornalmente, alle donne. Questo fa sì che le fanciulle non siano vessate da maree di messaggi (spesso sconci) e che possano selezionare a chi vogliano concedere parole. Il rovescio della medaglia, per un uomo, è che la scelta avviene quasi solo attraverso la foto e dalle poche info sulla scheda, che nessuna legge mai o quasi. Qualche dubbio solo sulla presenza possibile di fake. Insomma, nel terzo millennio non si devono demonizzare certe forme di conoscenza ma usarle, affiancandole a quelle tradizionali.
Massimo rispetto Janis
Lo so, è un grandissimo classico che devo già avervi proposto sul blog. Però oggi è uscito dalla mia playlist e…cavolo che energia! Che donna!
Il capitale umano
Ok, dopo aver scritto un post intitolato “Prevenuto e premeditato” in cui dicevo la mia sul film di Virzì senza averlo visto, vi avevo altresì promesso di rivedere la mia opinione dopo la visione della pellicola.
Diciamo subito che fin dai titoli di testa ho avuto una piacevole sorpresa. La sceneggiatura è tratta da un romanzo straniero, quindi non è stata pensata sulla situazione italiana. Certo che poi l’adattamento ha pesantemente introdotto dei personaggi stereotipati, quasi delle macchiette in alcuni casi.
Il cast comunque è ottimo e la struttura a film corale, diviso in capitoli, funziona bene. Ero quindi preoccupato, verso il finale, di dovermi rimangiare buona parte del mio giudizio. Poi con un colpo di coda finale ha infilato quel sano populismo che tanto trasudava dal trailer.
Il Capitale Umano è comunque meglio di quanto mi aspettassi, anche se non diventerà certo un film che consiglierò a spada tratta agli amici. C’è anche da dire che di recente sono ipercritico e solo Moliere in bicicletta mi ha entusiasmato.
100
Una wedding planner armena. Ecco qual’è stato il centesimo progetto di microcredito che ho deciso di finanziare sulla piattaforma Kiva.org
Questa mi sembra un’ottima occasione per sollecitarvi di nuovo verso questa iniziativa, che permette con pochi euro (si parte da 25$) di sostenere un progetto imprenditoriale in una parte disagiata del mondo. Quando gli imprenditori rifondono le cifre, queste possono essere rimesse in circolo in un altro progetto. In teoria poi potete prelevarle nuovamente, se un giorno vi stancate (e se tutti hanno rimborsato nel frattempo). Perchè non ci fate un pensierino?
CLICCATE QUA E ISCRIVETEVI!
Il primo progetto potrete sostenerlo gratuitamente, per merito degli sponsor della piattaforma.
Risultati motivanti
Li chiamano circoli virtuosi: effetti positivi che motivano all’azione, determinando ulteriori effetti positivi. È quello che sta succedendo a me con l’andare in palestra. Ho battuto la mio proverbiale pigrizia per iscrivermi. La scintilla fù io trovare una valvola di sfogo per scaricare il nervosismo. Da subito ebbe sensazioni molto positive da questo punto di vista e anche fisicamente mi sono sentito immediatamente meglio. Oggi mi ha rivisto la mia fisioterapista ed è rimasta piacevolmente colpita dalla mia condizione. Per un orgoglioso come me, questo non può che far altro che darmi altra voglia di fare esercizio fisico… E fra qualche settimana si riprende col golf.
Un buon sabato
Se la mattina ti svegli e sotto la doccia canti “nubi di ieri sul nostro domani odierno” (al volgo nota come “abitudinario”) in fondo vuol dire che l’umore è buono.
Laaaaa nostra vitaaaa è una sciaraaaadaaaa sulle prime sembra xyxxx e invece è zkxyxx!
Ansia da prestazione
Ok, lo ammetto. Forse do troppo peso all’opinione altrui. Però se certi commenti arrivano da persone che stimo, pur con tutto la buona volontà di questo mondo, non posso non farmi influenzare.
E’ successo che di recente, ne parlai già sul blog, mi sono state fatte delle circostanziate critiche al mio modo di scrivere. Le ho ascoltate, sto cercando di porvi rimedio, però mi ero anche detto che il mio blog non ne avrebbe risentito.
In effetti però così è stato. Se prima scrivevo di getto, senza rileggere, magari direttamente dall’iPhone, ora cerco di stare più attento e magari allora un post non lo faccio solo perchè non avrei il tempo di curarlo.
In parte è una cosa lodevole e giusta. In parte no. Perchè se il blog deve essere la mia valvola di sfogo, se diventa una cosa costruita poi non serve più alla sua funzione principale.
Come in molte cose della vita, bisogna saper trovare un giusto mezzo.
Consigli per gli acquisti
Una volta una mia ex storica, tra il serio e il faceto, al secondo appuntamento mi regalò un manuale di dizione. Ieri, una fanciulla conosciuta di recente e alla quale avevo fatto leggere uno dei miei racconti, mi ha consigliato di acquistare “Prontuario di punteggiatura”. Premesso che apprezzo sempre la schiettezza e l’onestà (soprattutto in questo periodo), ci vuole una discreta dose di autostima per incassare con un sorriso 🙂
Ps ovviamente ho già inserito il libro nella prossima serie di acquisti su Amazon

