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Spezziamo una lancia in favore dei servizi clienti

Oggi ho avuto a che fare, in chat, con il servizio clienti di Amazon. Dall’altra parte tale operatore “Martina”, che per quanto ne so poteva anche essere un nerboruto omaccione ma, si sa, un bel nome femminile ingentilisce il cliente, spesso iracondo. Non era comunque il mio caso.

Devo dire che è stata/o molto competente e disponibile. Dovrei aver risolto tutti i problemi, sono in attesa di una mail di conferma.

Se così non fosse, riprendo in mano il post e ne cambio nettamente il tenore 🙂

Amazon addicted

Arrivato il pacco di oggi da Amazon. Impossibile aspettare Natale per questo gruppo

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Non le indosserebbe neppure Formigoni

Ok, se escludiamo alcune mie derive estive con le camicie hawaiane, ho un modo di vestire abbastanza classico, anche nel casual. Ok, sarò anche vecchio dentro. Però certe cose non le indosserei mai.
Visto che stravedo per Amazon, la quale ha di recente acquisito Buyvip, e ho diversi amici che acquistano abbigliamento via internet, ho iniziato a tener d’occhio la cosa.

Ieri sera entro nella pagina delle offerte…e quando ho visto alcuni capi della Disegual mi sono chiesto se c’è chi li indossa veramente o se sono i fondi di magazzino che provano a vendere sulla rete perchè in negozio si vergognano a presentarli…

Amazon addicted

Amazon è sbarcato in Italia da qualche tempo e dal periodo natalizio per me è stata una vera rivoluzione. Libri, cd, videogame (anche se qui la concorrenza dei siti inglesi è ancora forte) ormai li prendo quasi solo lì. Col servizio prime (10 euro all’anno, ormai ampiamente ammortizzati) ricevo in due giorni gli acquisti sulla mia scrivania. Risparmiando. Poi mettiamoci la app… Oggi girano in Feltrinelli, sì perchè girare in quei posti mi rilassa sempre. Vedo un libro che mi intiga, leggo il codice a barro e scopro che su Amazon risparmio. Un altro? Stessa cosa. Questa rischia di essere una vera rivoluzione anche qui da noi. Io intanto sono a pesante rischio dipendenza.

Un giorno avrò un iPad

Un giorno avrò un iPad. Probabilmente tra maggio e giugno. Così, visto che ho un lato oscuro ed inquietante molto sviluppato, tendo a portarmi avanti col lavoro.
Se acquisto delle app per iPhone, cerco sempre la versione compatibile anche con iPad, così che un domani non dovrò ricomprarle.
Poi oggi, senza deciderlo prima, ho scaricato nuovamente l’app Kindle per iOs e ho pure speso l’esorbitante cifra di un euro e novantotto centesimi per due libri/racconti. Uno di Benni e l’altro di Banana Yoshimoto. Tanto che c’ero mi sono scaricato anche I promessi sposi, era gratis, e per completismo anche Fermo e Lucia, anch’esso gratis. Da anni mi piacerebbe fare una lettura parallela dei due testi, che ovviamente non farò mai, però se fossi dal lato giusto del mercato farebbe molto figo dire che la faccio.