Archivi Blog
Ma quale Fukushima???
La gente si preoccupa per la centrale di Fukushima, relativamente moderna e sicura (relativamente…) ma l’ex Unione Sovietica ha situazioni molto più preoccupanti. Per esempio la vetusta centrale Armena, gemella dell’impianto di Chernobil. Sarebbe dovuta esser chiusa da anni ma è indispensabile al fabbisogno energetico del piccolo paese. Non a caso una sua chiusura programmata, ha determinato una serie di black out in tutto il paese. Tra l’altro, come riporta l’articolo sottostante, buona parte del deficit armeno è dato dalle spese per il carburante nucleare.
Del resto quali alternative hanno? Il paese non ha certo gli idrocarburi dei paesi vicini e neppure soldi per investire in energie alternative.
ARMENIA. Black-out energetico: l’impianto nucleare di Metsamor è vetusto e pericoloso – Geopolitica.
Basta parlare di Giovani Turchi del PD!
BASTA BASTA BASTA! Non se ne puo’ più di sentir parlare di Giovani Turchi (o Nuovi Giovani Turchi) del Pd. L’espressione, originariamente coniata negli anni 50 per descrivere l’exploit di un gruppo di giovani democristiani sardi (tra cui un certo Cossiga), è di recente tornato in auge.
L’espressione si rifaceva ad un gruppo politico che “firormò l’impero ottomano” tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo.
Tutto bene, negli anni 50, quando queste cose non si sapevano. Quello che oggi invece si sà è che furono anche responsabili del genocidio armeno. Gli armeni d’Italia cercano di far sentire le propria voce ma come al solito non è un popolo trendy come i palestinesi, chi vuoi che se li caghi se chiedono rispetto per dei morti di un secolo fa… 😦
Il genocidio sconosciuto
Oggi, 24 aprile, come ogni anno si ricorda lo sterminio armeno. Un genocidio che, per motivi politici, ancora pochi paesi riconoscono ufficialmente. Se volete farvi un’idea, vi consiglio il libro La Masseria delle Allodole. O almeno leggete questo articolo.
L’arte buttata lì (senza colpa)
Gestire il patrimonio culturale e artistico italiano non è facile. Spesso si parla del degrado di certi siti, giustamente, però è anche vero che abbiamo così tanto che è quasi impossibile valorizzare tutto. Se poi ci mettiamo anche i reperti esteri di cui siamo in possesso… Qualche giorno fa passavo dietro alla chiesa di S.Maurizio (che tra l’altro è molto bella e aperta solo grazie a volontari) e notavo in un cortiletto un reperto che ha attirato la mia attenzione. Quella non è una normale stele, è un kashkar armeno! Così era, come dimostrato anche dall’etichetta esplicativa. Il tutto in una via strettissima, dietro un’inferiata, in un angusto cortiletto. Però è accessibile a tutti. Avendone visti molti nel mio viaggio in Armenia, devo dire che questo è anche piuttosto bello e ben conservato.
Seguendo il filo rosso delle elezioni armene…
In Armenia stanno per tenersi (o dovrebbero tenersi…) le elezioni presidenziali.
Inizialmente sembrava una formalità. Il presidente uscente fortemente favorito, coi principali avversari che non si erano candidati. Solo una pletora di oppositori di estrema minoranza.
Poi capita che uno di questi candidati subisce un attentato. Gli sparano. In base alla costituzione armena potrebbe chiedere un rinvio di un paio di settimane. Dice che non lo chiederà, però poi alla fine forse lo fa (non si è bene capito).
Intanto un altro candidato dichiara che ha paura che appena gli osservatori stranieri se ne andranno, sarà accusato dell’attentato, giusto il tempo di fabbricare le prove.
Passano un paio di giorni e…miracolosamente appare la pistola con la quale è stato effettuato l’agguato…
In sottofondo le scaramucce in Nagorno Karabach salgono di tono…
Un cuore per l’Armenia
Nel mio ricercare e ricevere notizie sull’Armenia, mi sono imbattuto il giorno di Natale nella classica buona notizia. Grazia ad una onlus pisana, il Cardio Tuscany Team, a gennaio partirà un progetto di collaborazione con l’Armenia e il Nagorno Karabakh. Non solo medici italiani che si recheranno nel piccolo paese mediorientale per effettuare operazioni ma anche una collaborazione per far crescere chirurghi locali in un branca della medicina poco sviluppata, per usare un eufemismo, nel paese.
Sono sempre avanti…
Sempre più italiani scoprono l’Armenia come meta di vacanze. Scusate se sono sempre avanti 🙂
Armenia, terra mito di Noe’ che piace ad italiani – Cultura – In Viaggio – ANSA.it.
