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Cose di indotto (post Expo)

 Oggi vi rilancio un articolo de La Stampa. A dire il vero è l’ennesimo articolo che ripete sempre la stessa cosa: anche una volta finito Expo, Milano è rimasta sui radar del turismo internazionale. Anzi, ha incrementato rispetto al 2015.

Raccontatemi ancora che ospitare manifestazioni del genere è una sciagura, per favore…

Sorgente: Il turismo scopre Milano lezione per il belpaese – La Stampa

Turisti a +6,5% anche nel 2016 nella Milano post Expo | Travelnostop

C’è ancora chi, secondo me in modo molto miope, si attacca al bilancio negativo della società organizzatrice di Expo per parlare del fallimento della manifestazione. Nella speculazione politica (e populista) ci sta tutto. Personalmente trovo palesi i ritorni positivi che la manifestazione ha avuto sulla città. Effetti che fortunatamente continuano a produrre il proprio effetto volano. Nell’articolo che vi segnalo qui sotto, si riferisce come i turisti siano cresciuti ulteriormente rispetto ai mesi del pre Expo. Ovviamente quando arriveranno i dati da maggio in poi si verificherà una flessione, rispetto al 2015. I conti veri però vanno fatti tra 2014 e 2016. C’era una Milano a margine delle mappe mondiali del turismo e ora c’è una città sicuramente con un maggiore appeal per gli stranieri. Questo limitandosi ai primi e freddi dati numerici che si trovano in rete. Si potrebbe parlare dei consumi che si sono verificati prima e dopo la manifestazione, del lavoro (bianco e nero) che Expo e il suo indotto hanno generato, oppure si potrebbe anche respirare il clima più frizzante che si respira in città. Certo, se lo si vuole vedere. Se no attacchiamoci ai conti in rosso di Expo e diciamo che è un fallimento, così come quasi ogni manifestazione del genere (in primis le olimpiadi, che io vorrei comunque a Milano).

Sorgente: Turisti a +6,5% anche nel 2016 nella Milano post Expo | Travelnostop

Cose di roof top

Le parole d’ordine per un locale, se vuole essere trendy, sono due: dehor e roof top. Ok sono tre parole ma due concetti. Per le attrazioni turistiche non è molto differente e così a Milano hanno aperto l’high liner. Si tratta di una serie di passerelle che è terrazini che sono stati costruiti a fianco della cupola di Galleria Vittorio Emanuele. Per ora è aperta solo la parte che dà su piazza del duomo. Prossimamente verrà completata anche quella che darà su piazza alla scala. La vista meramente sui tetti della zona non ha particolari attrattive, però la vista della madonnina, di piazza del Duomo e della cupola della galleria da vicino valgono il biglietto (oggi 9 euro, una volta completato il tutto saranno 12)

Expo 2015: Estonia e Slovacchia

Proseguono senza troppa fretta le mie visiti in Expo e continuo a visitare nuovi padiglioni. Questione architettonica a parte, quello che ha attirato la mia attenzione è il modo in cui i diversi paesi hanno interpretato il tema dell’alimentazione. Ce ne sono alcuni, per esempio Estonia e Slovacchia, che hanno fatto dei bei padiglioni ma che non affrontano per niente il tema. In pratica sono solo un grande spot pubblicitario per il turismo di quel paese. Se si lascia questa libertà, almeno un po’ il senso della manifestazione si perde.

La Milano Turistica

Io sono da sempre un sostenitore del fatto che Milano non sia poi così brutta. Certo, non ha nel suo dna una vocazione turistica, però se fosse un po’ valorizzata potrebbe anche piacere ad un pubblico più vasto. Forse qualcosa si farà in vista dell’Expo e un maggiore interesse verso la nostra città forse si avverte, anche per quello che sto per raccontarvi.

Visto che seguo diverse pagine dedicate a Milano, Facebook oggi mi ha proposto l’annuncio di questo sito, Viator, che ha anche una pagina dedicata alla vendita di tour di Milano. Uno in particolare ha attirato la mia attenzione e lo trovate nella foto che vi riporto qui sotto.

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A parte che sono un po’ contro a certi Walking Tour che in realtà non danno nessun valore aggiunto rispetto a passeggiare da soli, di questo in particolare mi ha attirato la foto. Non è di Brera: quello è corso Como. Ok, il tour poi arrivava anche lì e i due posti non sono poi così lontani ma… è come mettere una foto del Castello Sforzesco in una gita chiamata Duomo e dintorni…

La pasta norvegese

Ok, i cartelloni turistici dell’ente di promozione norvegese saranno uguali per tutto i paesi. Però pubblicizzare le prelibatezze culinarie nordiche, in Italia, con la foto di questa agghiacciante pasta e cozze mi sembra un filo azzardato.

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Sono sempre avanti…

Sempre più italiani scoprono l’Armenia come meta di vacanze. Scusate se sono sempre avanti 🙂

Armenia, terra mito di Noe’ che piace ad italiani – Cultura – In Viaggio – ANSA.it.

La bellezza del turismo sportivo

Io faccio turismo sportivo. Non nel senso che lo faccio per sport ma che viaggio per vedere eventi sportivi o luoghi particolarmente importanti. A volte è una interessante appendice in un itinerario più ampio. A volte è la scintilla che fa partire il viaggio e poi a ruota si vede anche il resto della città o della regione. Forse i più snob e integralisti della vacanza culturale storceranno il naso ma chi se ne frega, non sanno che si perdono.
Iniziai nel corso del mio primo viaggio oltreoceano, nell’ormai lontano 1996. Nel corso del coast to coast del Canada, non mancammo di inserire nel nostro itinerario: il palazzetto dei Montreal Canadiens, la statua di Gretzky fuori dal palazzetto di Edmonton, i parchi olimpici di Calgary e Montreal (le olimpiadi di Vancouver erano ancora in là a venire). Negli anni ho proseguito infilando partite di vari sport quando andavo negli states: baseball, hockey, basket. Più di recente, oltre ad una visita al Camp Nou, mi è capitato di andare diverse volte a Londra per degli eventi. Le “trasferte” inglesi di nfl e nba ma soprattutto Wimbledon. Poche volte mi sono emozionato, davvero come un bambino, come nel momento in cui ha varcato i cancelli del circolo.
Obiettivi futuri? Ho già in tasca dei biglietti per le olimpiadi e prima o poi vorrei vedere un’edizione dei British Open a St. Andrews.

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