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Cose di indotto (post Expo)

 Oggi vi rilancio un articolo de La Stampa. A dire il vero è l’ennesimo articolo che ripete sempre la stessa cosa: anche una volta finito Expo, Milano è rimasta sui radar del turismo internazionale. Anzi, ha incrementato rispetto al 2015.

Raccontatemi ancora che ospitare manifestazioni del genere è una sciagura, per favore…

Sorgente: Il turismo scopre Milano lezione per il belpaese – La Stampa

La costante tra Expo 2015 e “Expo” 2016

Ok, domenica sono stato a EXPerience Milano, la versione 2016 di rESTATE a Milano. Il tutto nell’area che un’anno fa ospitava Expo.

Tanti stand tirati già, tanti stand ancora lì. Per ora ben poche cose da fare, in attesa delle inaugurazioni della seconda metà di giugno.

javeMa c’è qualcosa di costante tra le due manifestazioni? Cosa è rimasto fermo e immodificato da un anno questa parte? Qualcuno potrebbe pensare a Palazzo Italia, qualcuno all’albero della vita.

Sì ok, ma c’è molto di più.

Se un anno fa, arrivando da Cascina Merlata, si seguiva una fiumana di gente, domenica eravamo praticamente da soli. Addirittura temevamo fosse chiuso. Si cercava si scorgere all’orizzonte qualche segno di vita. C’era. Più ti avvicinavi e più era drammaticamente evidente. LORO c’erano. Come se non fosse passato un giorno. Come se indefessi fossero rimasti lì con i loro opuscoli e i loro espositori a rotelle: i Testimoni di Geova sono ancora lì…

Expo: titoli di coda

Mentre già Travaglio & friends riprendnoo gli attacchi a Expo (magari ne parlerò a parte), l’Esposizione Universale è finita. Alla fine un colpo di coda l’ho dato e sono andato il giorno di chiusura. C’era un clima strano. Innanzitutto c’erano pochissimi stranieri. Per il resto c’era un mix di seasonal pass che cazzeggiavano per l’ultima volta e gente che si affannava per vedere i padiglioni. Il tutto chiosato dalla cerimonia e dai fuochi di artificio. Uscendo, con amici, il clima era quasi triste perché in fondo è una cosa che c’è stata e non tornerà più. Provai una cosa simile lasciando per l’ultima volta un sito olimpico a Londra 2012. 

nessuna cosa a cascina merlata il pomeriggio del 31

Ciao Expo, potevo fare di più 

Inizia l’ultima settimana di Expo e io sono combattuto: provare a infilarmi nel marasma per un ultimo giro o chiuderla qui? Di sicuro, nonostante sia stato diverse volte sul decumano (ho il seasonal pass) avrei potuto fare di più. Non ho visto tutti gli stand, al grido di “la prossima volta”. Non ho fatto tutte le foto che avrei voluto, soprattutto serali. Vediamo come procede la settimana, magari un pomeriggio riesco a ritagliarmelo. Poi c’è sempre la festa di chiusura… Se divento masochista.

C’è chi dice no. A prescindere.

A quanto pare, è stata votata una mozione per concedere uno sconto sui biglietti di Expo ai residenti di Milano, Rho e Pero. In virtù dei disagi subiti per via dei lavori di questi anni. Potrei obiettare che uno che abita in Porta Romana ha avuto dei disagi un po’ diversi da chi abita nel Gallaratese… ma tant’è.

Leggendo l’articolo quello che mi fa ridere è che la mozione ha avuto un solo voto contrario, quello di un rappresentate del M5S. Dire sempre no a prescindere da tutto?

Sorgente: Expo: biglietti scontati per i milanesi!Milano Expo 2015

Expo: bullarsi entrando alle 18.40

Ieri, dopo il lavoro, sono andato in Expo. Per la prima volta ho provato l’ingresso dal lato metropolitana. Mi ha subito colpita il fatto che biglietteria e controllo di sicurezza fossero molto più vicini rispetto a un ipotetico punto di partenza rispetto a Cascina Merlara. Mi spiego: dalla cascina all’ingresso c’è circa un chilometro, dalla metro un centinaio di metri. Peccato però che il camminamento post controlli sia invece più lungo, quindi il pezzo a piedi da fare per arrivare al sito Expo è più o meno lo stesso. 

Avvicinandomi ai tornelli notavo come, nonostante mancasse ancora tempo, già cominciasse ad assieparsi la folla di chi alle 19 sarebbe entrato col biglietto serale. Arrivo al controllo biglietti e la tipa, con malcelata supponenza mi dice “ha il biglietto giornaliero?” Sotto intendendo “lo so che non ce l’hai, sarebbe uno spreco entrare a quest’ora. Hai il biglietto serale e cerchi di fare il furbo.” Io, tronfio, ho replicato “no, ho l’abbonamento” e sono entrato.

Pronto per l’Expo!

Domani parte Expo e io sono pronto. Voglio quindi dare sfoggio della mia padronanza dell’inglese con un’esclamazione che mi è uscita naturale oggi a pranzo girando in duomo!

Piggy whore! How much foreign female mouse there are!

ps per la cronaca, il traduttore di google mi rimanda: Holy shit how much pussy’s around

Expo2015: inizio a perdere il mio ottimismo

Sono uno che alla fine spera, che vuole crederci. Qui scrissi diverse volte sostenendo che al di là di tangenti e lungaggini italiane, l’Expo poteva ancora essere una buona occasione per Milano. Poi però ci sono notizie che ti fanno capire come, anche per il clima economico, non certo solo italiano, non potrà certo essere una cosa clamorosa. Purtroppo i due bandi per l’assegnazione dei servizi di ristorazione interni all’area sono andati deserti. Mi ricorda una cosa analoga successa per le stazioni di servizio della BreBeMi… E sappiamo la situazione attuale….

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