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First cut is the deepest
Stasera concerto di Cat Stevens (vi scrivo durante la lunga pausa di venticinque minuti). Già tra i primi brani fa il motivo principale per il quale sono venuto: first cut is the deepest. Non posso non pensare che quando si viene feriti le prime cose che si pensano sono due: non lascerò che mi feriscano ancora e non ferirò mai nessuno così. Purtroppo l’esperienza mi insegna che entrambi i buoni proponimenti, per quanto ci si impegni, vengono disattesi. Non resta che provare a limitare per quanto possibile i danni.
Vivi vivi Rocco!
Gli Elio e le storie tesse hanno pubblicato un video per lanciare il concerto di Cernusco sul Naviglio di venerdì. Io non ci sarò, un po’ perchè il mio obolo annuale l’ho già versato. Un po’ perchè dovrei (lo ammetto…la voglia oggi non è altissima ma è colpa della giornata) essere a vedere Giuliano Palma.
Quello che mi fa piacere di questo video è la presenza di Rocco Tanica. Negli ultimi concerti che mi è capitato di vedere non c’era mai. Non pensavo possibili delle frizioni nel gruppo tali da giustificarne un’uscita, però qualche altro problema che ne inibisse la presenza live sì.
Intanto già vederlo così fa piacere.
Coi controc***i
Io non ho niente contro Vasco. Gli riconosco di aver fatto delle belle canzoni, negli anni 80. Mentre ieri, assieme a qualche migliaio di persone, era all’ippodromo di San Siro per il concerto di John Fogerty non potevo non pensare che quella data era piazzata tra le prime due e le seconde due di Vasco al Meazza. Non potevo non pensare che forse qualcuno dovrebbe rivedere un po’ il concetto
Coi Creedance prima e da solista poi ci ha regalato dei pezzi indimenticabili. Di sicuro è un personaggio che più di molti altri ha influenzato la storia della musica. Per capirlo basta cercare un po’ nella storia più o meno recente dei concerti di Springsteen. Peccato che sia il classico artista che quando lo nomini la maggior parte della gente dice “non lo conosco” salvo poi al primo ascolto rettificare in “ahhh non sapevo che fosse sua”. Vabbè, poco male. In fondo mi da una malcelata soddisfazione apprezzare cose che molti ignorano. Nonostante io comunque non possa dirmi un estremo conoscitore del genere.
Il concerto è stato davvero notevole. A sessantanove anni suonati Fogerty ha ancora una grande energia e ottima presenza scenica. Certo, riprende un po’ fiato grazie ai brani strumentali ma non si puo’ certo dire che si risparmi.
Ad un certo punto è arrivata pure la pioggia, quasi gradita ospite visto “have you ever seen the rain” e “who’ll stop the rain”.
Le secchiate d’acqua (perchè chiamarle pioggia sarebbe riduttiva) che hanno cominciato a scendere nella seconda metà del concerto non hanno raffreddato né il pubblico né tantomeno Fogerty in un crescendo costante. Alle due ore esatte il concerto finiva e credo nessuno sia uscito
Afghan chi?
La mia cultura musicale non è proprio a zero ma non è neppure buona come mi piacerebbe. Il 7 Luglio andrò al concerto di John Fogerty, l’ex cantante di Creedance Clearwater Revival, che io continuo erroneamente a chiamare Stillwater… Oggi parlando con due persone totalmente diverse, che non si conoscono, accomunate solo dal fatto che gli riconosco una conoscenza musicale di un certo livello, mi dicono che quella sera saranno a vedere gli Afghan Wings. La mia reazione è stata “gli Afghan chiiii???”
Allora mi sono un po’ documentato su youtube. Mmm non lo so se è il mio genere.
Abiuro (ma non troppo)
Ieri sera sono stato al concerto di Milano degli Elio e le storie Tese. Non ricordo più quanti loro concerti ho visto in totale, basti dire che al primo frequentavo ancora i primi anni delle superiori. Soprattutto negli ultimi anni ne ho saltati diversi perché, nonostante resti un loro grande fan, dal vivo qualcosa non mi convince del tutto. Soprattutto la scelta delle scalette: dal loro repertorio fanno delle selezioni a mio avviso spesso discutibili. Inoltre il loro tende spesso a diventare più uno spettacolo che un concerto, con un copione più che un canovaccio.
Ieri sera mi sono dovuto ricredere, almeno parzialmente. La scaletta è stata una delle migliori degli ultimi anni, anche se si è sentita la mancanza delle canzoni in cui Rocco Tanica (assente) ha un peso maggiore. Anche il ruolo di Mangoni è stato misurato, meno invasivo di qualche anno fa. Questa però è una tendenza che si era già vista negli ultimi anni. Il vero problema però è stata la durata, inferiore alle due ore. Ci dovrebbero essere dei validi motivi ma resta sempre l’amaro in bocca quando un concerto è così corto. Sono stato comunque contento di non aver venduto il biglietto, come avevo pensato di fare in questo giorni.
Come sempre “Forza Panino”
Essere storditi
Sono la quintessenza dell’essere stordito. Stasera devo andare ad un concerto ma stamane avevo altresì un appuntamento di lavoro piuttosto formale. Incredibilmente prima di uscire di casa, sono riuscito a ricordarmi di fare la borsa con un cambio veloce, così da poter andare direttamente dopo il lavoro.
Che bravo che sono! Sì… Peccato abbia dimenticato il biglietto del concerto a casa…
Non puoi sempre avere quello che vuoi…
C’è chi ha sentito di recente questa canzone live, magari senza curarsi del testo. Sicuramente senza sapere che è nella mia top 10 assoluta delle canzoni preferite.
No, you can’t always get what you want
You can’t always get what you want
You can’t always get what you want
But if you try sometime you find
You get what you need
Canzone da stonare 2
Proseguo il mio percorso musicale con un’altra canzone ottima da stonare da solo. Già Fogerty e i Creedence sono ottimi per i viaggi in auto, questo brano poi è ideale anche per lasciarsi andare. Fantastico anche il testo
Ps John, ci vediamo a luglio!
Someone told me long ago There’s a calm before the storm,
I know; It’s been coming for some time.
When it’s over, so they say, It’ll rain a sunny day,
I know; Shining down like water.
CHORUS:
I want to know, Have you ever seen the rain?
I want to know, Have you ever seen the rain
Coming down on a sunny day?
Yesterday, and days before, Sun is cold and rain is hard,
I know; Been that way for all my time.
‘Til forever, on it goes Through the circle, fast and slow,
I know; It can’t stop, I wonder.
CHORUS
Yeah!
CHORUS
Altri testi su: http://www.angolotesti.it/C/testi_canzoni_creedence_clearwater_revival_3023/testo_canzone_have_you_ever_seen_the_rain_105628.html
Tutto su Creedence Clearwater+Revival: http://www.musictory.it/musica/Creedence+Clearwater+Revival

