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L’interruttore della differenza
Essere milanesi imbruttiti, o anche essere solo milanesi, si vede da tante piccole cose. Ieri sera ero a cena da una coppia di amici in provincia di Bergamo. La prima sostanziale differenze l’ho notata appena sceso dall’auto. Ma cos’è questa cosa nell’aria? Ah già, dev’essere ossigeno! A quanto pare è un commento che tutti gli amici milanesi fanno quando arrivano lì. Il mio essere imbruttito è emerso quando a fine serata mi dirigevo verso la macchina. Uscendo da casa loro, dirigendomi verso il cortile, ho chiesto dove fosse l’interruttore per aprire il cancello. “lo vedi, è lì vicino” mi è stato risposto. Ok. Arrivo al cancello, vedo l’interruttore e il mio primo pensiero è “ma sono pazzi???” Il perchè del mio stupore è presto detto: si poteva mettere il braccio attraverso le inferiate e dall’esterno attivarlo per aprire. A Milano siamo ormai così abituati ad aver paura di ladri, truffatori da condominio e affini che ormai ubicazioni del genere non si fanno più. Gli apriporta vanno cercati in un raggio superiore ai dieci metri, in genere nascosti, camuffato, coperti. Sì, decisamente ogni tanto sarebbe bello non essere milanesi imbruttiti.
Passeggiando sotto il sole milanese
Oggi il clima era ottimo e così dopo un paio d’ore in ufficio, ne ho approfittato per un bel giro a piedi. Da Lanza ho fatto tutto corso Garibaldi. Quella parte del centro che si estende fino a Brera, è tra le mie preferite, soprattutto in giornate come questa. Più ci si avvicina a corso Como, più inizio a infastidirmi. Diciamo che le colonne d’Ercole sono il negozio di Mancinelli e Materazzi. Da lì in poi inizia un tipo di Milano troppo fighettona imbruttita per i miei gusti. Per raggiungere una mostra fotografica, di cui vi parlerò a parte, oggi ho proseguito. Ne ho approfittato per entrare per la prima volta da Eataly e tornare dopo molto tempo da Hi-Tech. Ho gradito molto la passeggiata, la mostra fotografica e anche il Brunch da Ostellobello (in ottima compagnia) che ha concluso il tutto. Insomma, una bella mattinata.
Milanese Imbruttito Iso9000
L’avevo scritto in un precedente post: se fosse accaduto un determinato evento mi sarei potuto definire un Milanese Imbruttito certificato Iso9000. Ora è successo. Grazie a Mirko per avermelo prontamente segnalato e grazie a YdR che, definendomi così da sempre, mi ha dato l’ispirazione.
Il/La …….. Migliore di Milano
Una passione particolarmente milanese (qualcuno direbbe da milanese imbruttito/a) è quella di pretendere di conoscere il miglior posto della città per qualcosa.
Questo in particolare per tre categorie: le pizzerie, le gelaterie e i sushi.
Di recente una mia conoscenza rilanciava su Facebook questa classifica delle DIECI MIGLIORI GELATERIE LOMBARDE.
Al punto due mi sono fermato perchè già lì avevo trovato il grande derby.
Avrò un palato non particolarmente educato però, pur riconoscendo le indubbie qualità di certi posti, trovo difficile lasciarmi andare a commenti assolutistici. Poi, una volta anche si decidesse che “quello è il gelato più buono del mondo” cosa fai? O vai lì o non lo mangi più? Trovo utile conoscere i posti migliori ma certi titoli li trovo abbastanza stucchevoli.
Spigolature dal viaggio parigino
Sulla via del ritorno, è tempo di qualche futile pensiero emerso da questa quattro giorni oltralpe.
Perché le giapponesi, soprattutto in aeroporto, portano quasi tutte la mascherina? Supereranno mai lo shock da influenza aviaria?
Si capisce che è una città profondamente multietnica dalla frequenza con cui si vedono profilattici xl nei distributori automatici.
Il milanese imbruttito e il parigino imbruttito sono parenti stretti. Le rispettive consorti no.
A Parigi ci sono molte più cacche di cane per strada che a Milano.
La gente in metro si comporta veramente ad minchiam. Spostarsi da davanti la porta e lasciar scendere prima di salire sono due concetti ignoti.
Da buon milanese imbruttito, ovunque vada faccio confronti, nel bene o nel male, con Milano.
Quando vado a concerti all’estero noto sempre che c’è una fascia di avventori, quella nata negli anni 50, che da noi manca totalmente.
Il Milanese Imbruttito
Neanche il tempo di scoprire questa pagina simpatica di facebook, che subito bonsai tv gli dedica uno speciale
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I miei primi giorni di iOs7
Set 23
Pubblicato da Puck74
Come ogni bravo nerd (ma anche come ogni bravo milanese imbruttito) ho aggiornato iOs alla versione 7, non appena ne ho avuto la possibilità. Avevo detto non l’avrei fatto su iPhone4 ma ovviamente ho predicato bene e razzolato male. Ecco quindi alcune impressioni sparse sui suoi primi giorni di utilizzo.
– Partiamo dalle beghe: sia su iPhone4 che su iPad ho dei problemi ad aggiornare le app in manuale. A volte le aggiorna, a volte no. A volta mi rimanda segnali errati sul numero di app da aggiornare.
– Passiamo alle cose positive, la maggiore delle quali è il fatto che gira bene su iPhone4. Ero titubante nel fare l’aggiornamento perchè in genere i nuovi sistemi operativi finiscono per rallentare le performance dei devices meno potenti. In questo caso invece devo dire che il mio iPhone gira meglio di prima.
– Mi piace anche la gestione nuova del multitasking, con la possibilità di far aggiornare in background alcune app.
– Carino il riassunto giornaliero nel centro notifiche, ormai è la prima cosa che guardo la mattina.
– La veste grafica mi lascia alquanto indifferente però è meno peggio di quanto temessi.
In definitiva ho per ora un giudizio moderatamente positivo sull’ultima fatica Apple.
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Pubblicato su iphone
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Tag: aggiornamento, commenti, difetti, ios7, ipad, iphone4, milanese imbruttito, nerd, pregi