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Sono abitudinario

Luglio 1996. Fu un periodo piuttosto campale per me. Feci un corso di inline hockey (cosa che, nella mia condizione, era abbastanza estrema). Mi apprestavo a fare la mia prima vacanza oltreoceano. Soprattutto (ai fini di questo post) cambiavo parrucchiere e pettinatura.

Da allora nulla è cambiato. Fino a ieri. Nell’ottica dell’efficienza, ho tradito il mio storico parrucchiere a favore del barber shop dove, da un po’, mi faccio curare la barba. Efficienza, dicevo: in ottica matrimonio, meglio avere uno che mi facesse sia barba che capelli. Ammetto, ero un mix di agitazione e sensazione di “tradire” qualcuno.

Alla fine è andata bene e sono soddisfatto della scelta.

Ovviamente la pettinatura è rimasta la stessa, mica vorrete troppi sconvolgimenti in una volta sola? Ma soprattutto… cosa volete che faccia coi quattro peli che ho in testa!

Sentirsi come Bergomi (o Elio)

Oggi mi sono recato dal mio parrucchiere di fiducia, da cui vado dal 1996 per fare sempre lo stesso taglio. Il ragazzo che mi ha servito è uno che mi ha tagliato spesso i capelli in passato, quindi andavo sul sicuro. Alla fine mi fa “sfoltiamo un po’ le sopracciglia?”
Sorpreso e colpito un po’ nel mio ego di maschio cresciuto prima dell’era metrosexual, ho declinato.
Ora so come si sente Bergomi…

La tosatura dell’orso

Avete presente quelle persone che, messe da sole nel deserto, riuscirebbero ad attaccare bottone anche coi sassi? Ecco. Io NON sono decisamente così. Il manifesto di questo mio non essere particolarmente espansivo lo si puo’ vedere quando, come ieri dopo il lavoro, vado a tagliarmi i capelli. Premesso che il parrucchiere è una delle poche cose modarole milanesi che mi concedo, anche se il mio taglio si potrebbe fare con una macchina per tosare le pecore. Ieri comunque ero lì e a fianco avevo un ragazzo che si faceva dare giusto una spuntatina ma nel frattempo raccontava al tipo vita morte e miracoli dei suoi rapporti di coppia passati e presenti. A un metro di distanza io, che con il tatuato parrucchiere che mi stava tosando ho scambiato giusto due battute. Anche in questo si vede l’esperto parrucchiere da quello entusiasta alle prime armi: capire chi hai davanti e se ha voglia di parlare o di stare tranquillo.
Tutto questo per dire… Ecco, so di non essere il massimo dell’espansività se non sono con persone con cui sto a mio agio.

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