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Anche GD Poker su iOs…quasi

Anche GD Poker è uscito con un’app per iPhone e iPad. Ho quindi provveduto a scaricarla subito per valutarla e confrontarla con quella di Pokerstars. Il confronto è durato 10 secondi circa. Il tempo di accorgermi che non era possibile giocare a sit’n go e tornei ma solo a tavoli cash. Essendo una specialità che non pratico mai, ho disinstallato istantaneamente l’applicazione. Se si degneranno di fare una cosa un filo più completa, mi riprometto di riprenderli in considerazione.

Sonnolenza da divano

L’ho rifatto… Ieri sera mi sono messo a giocare due torneo su Pokerstars, stando comodamente sul mio divano con l’iPad e guardando la tv.
Approssimativamente verso le 23,30 mi sono addormentato. Fortunatamente in uno ero così avanti da finire comunque ITM 🙂 L’altro era un freeroll in cui comunque puntava la posizione (buona).
Devo smetterla di fare i multitable quando sono stanco 🙂

Il frutto delle mie fatiche pokeristiche

Arrivato il pacco da pokerstars col premio preso coi punti 🙂

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Pokeropoly Funziona…speriamo si sviluppi

Il 27 marzo vi scrivevo di Pokeropoly, domandandomi se funzionasse. Per capire cosa sia, vi rimando a quell’articolo. Oggi vi posso dire che tecnicamente funziona. Ho partecipato a tre tornei cedendo delle quote a investitori. In uno di questi ho vinto e gli investitori sono stati remunerati. Negli altri due non ho vinto e semplicemente incassato le quote. Proprio oggi ho ricevuto il saldo di queste prime tre operazioni tramite il sito moneybooker.

Quindi funziona. Ora tutto starà a vedere se aumenteranno sia gli investitori che i giocatori presenti. Se così fosse, sarebbe una gran bella cosa.

Pokeropoly, se funzionasse?

Tempo fa mi ero iscritto sul sito Pokeropoly ma poi la cosa era morta lì, perché era poco frequentato. Ora stanno provando un rilancio e, anche se il traffico è ancora minimo, ho provato a dargli una chance.

Di che si tratta? Di un fenomeno molto diffuso all’estero ma che in Italia aveva trovato per ora applicazione solo informalmente nei grandi tornei live. In pratica un giocatore chiede ad altri soggetti di pagare parte della sua iscrizione a un torneo, in cambio della quale riconosce una corrispondente percentuale dell’eventuale vincita.

L’altro giorno ho messo un “annuncio” per trovare soci per un torneo su pokerstars e con mia grande sorpresa le quote sono state (quasi) tutte vendute.

Quindi stasera giocherò un torneo al quale normalmente non mi sarei avvicinato. L’iscrizione è di 30 euro, di cui quasi la metà pagata dai miei misteriosi investitori. Vedremo come andrà a finire.

Confessioni di un pokerista geneticamente perdente (1a parte)

No, questo non vuol essere un post sul fatto che al poker sono sfigato. Tutt’altro. E’ il primo di due post strettamente collegati, in cui faccio una disamina sul mio rapporto col poker e col poker online in particolar modo.
Per me il Texas Hold’em nasce e ha ragione d’essere live. L’online l’ho sempre vissuta come un’appendice secondaria e non fondamentale. So di essere forse in minoranza a pensarla così. Leggo interviste di “famosi” pokeristi online che dicono che non giocherebbero mai live. Bah…facciano come vogliono ma se la pensano così è perchè come giocatori non sono completi. Il poker, senza la componente umana e psicologica che inevitabilmente si puo’ vivere pienamente solo live, è uno sport monco.
Detto cio’, sappiamo che in Italia non si puo’ più giocare nei circoli e così mi sono ridotto a giocare online. Però io geneticamente gioco in perdita, non perchè non sappia giocare (ok, non sono Gus Hansen ma non sono neppure l’ultimo dei donk) ma perché per le motivazioni di cui sopra, io tendo a giocare i sat per i grandi eventi nei casinò. Quindi quel poco che investo, è destinato quasi sicuramente a essere perso, almeno fino al giorno in cui vincerò un pacchetto premio per un grande evento.
Mi va bene così. I miei pochi spicci mi piace perderli in questo modo. Del resto non mi ipoteco certo la casa. Credo di non spendere neppure l’equivalente di una birretta a settimana. La valutazione numerica del mio gioco sarà comunque argomento della seconda parte.
Altri amici invece giocano piccoli tavoli e piccoli tornei, galleggiando o vincendo qualcosina. Per un po’ l’ho fatto pure io ma, onestamente, non mi diverte particolarmente.
Per questo dico che, geneticamente, sono un giocatore che tenderà sempre a perdere. Quel poco che è disposto a giocare ma pur sempre a perdere.

Nevica sulla neve (aka piove sul bagnato)

Ieri sera Parma-Juventus è stata rinviata. Serata libera per chi pensava di guardare il match in tv ma anche per i giocatori che dovevano scendere in campo. Che fare? Chiedetelo a Gigi Buffon. Non si è perso d’animo e si è iscritto ad un torneo di poker online su Pokerstars, di cui è testimonial. E’ riuscito anche a finire a premi: su 2067 partecipanti è arrivato 93esimo, portandosi a casa circa 182 euro. Non che per lui questa cifra faccia molto la differenza.

Ecco un articolo che parla più nel dettaglio del torneo: LEGGI QUI

Ammettiamolo: sono un donk

Posso dire quello che voglio. Possono dire quello che vogliono anche quei pochi giocatori che al tavolo hanno ancora rispetto per me. Però al texas hold’em sono un giocatore perdente. Soprattutto online. Soprattutto da quando una legge liberticida ha chiuso i circoli seri in Italia (ma questo è un altro discorso).

Mi sono sempre trincerato dietro il fatto che io gioco più che altro tornei che qualificano a grandi eventi. Quindi gioco, quel poco, a perdere, provando a infilare il colpo gobbo per arrivare a giocare un grande torneo online o vincere un ticket per un evento live.

Però così non va e anche quando gioco sit’n go, le mie statistiche non sono positive. Poi più passa il tempo più il mio gioco diventa fragile. Il live mi appassionava di più e mi dava anche quella voglia di giocare online. Ora questa verve non c’è più. Da sempre sostengo che il poker online è un altro sport e questo sport mi piace decisamente meno.

Ho anche mascherato le mie statistiche su sharkscope, se non altro per pudore e per non finire nei post di certi forum che irridono i giocatori le cui statistiche sembrano la discesa libera di Kitzbukel.

Certo, ogni tanto si gioca ancora con amici, davanti a un bicchierino di grappa e una birretta, ma non è la stessa cosa. Lì ancora faccio la mia discreta figura ma se mi incontrate su Pokestars.it (nick Puck1974) fregatevi le mani: sono ormai un perdente seriale.

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