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Il figliol prodigo su ghiaccio

Il Milano, o il Saima come sarà sempre per i mezzi matusa hockeistici come me, è stato il mio primo amore sportivo. Come tutti gli amori ha vissuto di alti e bassi. Sarebbe semplicistico ed errato dire che me ne sono allontanato quando si era finiti in A2. La realtà è che già da qualche anno non frequentavo più il palazzetto. Mentre si vincevano scudetti a raffica, l’ambiente non era più quello che piaceva a me e senza destare troppo scalpore mi ero eclissato. Ora nel finale della scorsa stagione mi sono riavvicinato all’hockey prima e al Milano poi. Riscoprendo i vecchi amici e il piacere del palazzetto. Quindi come un perfetto figliol prodigo, mi sono abbonato per la prossima stagione agonistica.

Dite quello che volete ma…

…a rivedere certe cose io mi commuovo a distanza di 22 anni…

Tifoso Saima vs Tifoso Olimpia (da tribuna)

Premessa: in questo post esprime qualche opinione personale sul tifoso da tribuna delle due squadre, non sulle curve, dove spesso ci sono le stesse persone. Storicamente sono un saimino ma da un paio d’anni mi sono avvicinato all’olimpia e questa stagione mi sono pure abbonato. In tutto questo mi piace sempre guardarmi attorno e farmi un’opinione su quello che vedo.
Alla fine devo dire che preferisco il comportamento dei tifosi dell’hockey (pur con i loro eccessi) piuttosto con quelli del basket. Il motivo? Il tifoso Olimpia è troppo incline a contestare. Anche se lo scudetto manca da anni, quelle due stelle sul petto autorizzano un po’ di snobbismo. Il tifoso medio dell’olimpia che ho potuto osservare è pronto a contestate alla prima occasione. Il saimino no. Nonostante i numerosi scudetto del recente passato, è troppo abituato a soffrire e prima di arrivare alla contestazione ce ne passa. Dopo anni di A2 dove lo spettacolo tecnico è stato bassino, per usare un eufemismo, è sempre stato grato di avere una squadra. Due fallimenti e un anno senza squadra segnano e restano dentro. Da questo punto di vista il tifoso Olimpia dovrebbe imparare dai saimini.

Il mio primo articolo di hockey ghiaccio

Come scrivevo sul blog qualche giorno fa (vedi qui), venerdì sera sono tornato a vedere il Milano di hockey ghiaccio, mia grande passione messa un po’ in secondo piano quando l’ambiente al palazzetto si era fatto un po’ pesante. L’entusiasmo di quella sera mi ha portato a scrivere un piccolo pezzo sulla partita (Gare 3 di finale playoff di serie A2) e di provare a sentire un mio amico se lo faceva pubblicare sul sito per il quale collabora. Così è stato. Se volete leggere, facendo così salire anche il counter del pezzo, ecco qua il link:

Milano Rossublu vs HC Gradena – Gara 3

Ps: peccato che nel frattempo ieri sera si sia persa Gara 4 in trasferta.

Il figliol prodigo su ghiaccio

Ieri sera sono tornato dopo tanto (troppo) tempo all’Agorà per la finale dei Playoff di serie A2 di hockey ghiaccio. Pubblico d’altri tempi, numericamente e come calore. Mi sono compiaciuto di rivedere tante vecchie facce note e soprattutto di essere ricordato.

Qui devo fare un mea culpa. Se mi stai leggendo, oh tu che eri seduto due file dietro di me e ti sei ricordato perfettamente chi fossi: scusami! Io non mi ricordo chi tu sia. Non è colpa tua, è che sono troppo arterio… 😦

Detto questo è stata una bella partita e il livello era meno basso di quanto mi aspettassi. Forse uscirà un mio articolo sulla partita, nel caso vi metterò il link.

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