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La lady di ferro
In questi giorni meditato sull’opportunità o meno di scrivere qualcosa sulla maorte della Thatcher. Un personaggio sicuramente cardine della storia non solo inglese di fine secolo. Il fatto è che pur avendo un’opinione piuttosto precisa in merito, non ero sicuro di avere la capacità di esprimere alcuni concetti in modo compiuto, senza tirarmi addosso ire eccessive. L’occasione per scrivere me la dà l’articolo di Beppe Severgnini (da sempre un innamorato di Londra) sul sito del Corriere, con il quale mi trovo piuttosto d’accordo.
In Gran Bretagna c’è chi ha festeggiato la dipartita dell’ex premier e non poteva essere altrimenti. E’ stata un politico in grado di far passare scelte impopolari, che hanno avuto gravi ripercussioni sociali.
L’opinione che mi sono fatto in questi anni è che però erano scelte tanto dolorose quante necessarie. Ovvio che ci sono sempre diversi modi di fare le medesime cose ma il risultato è che la Thatcher ha garantito le basi per una nuova stabile economia inglese, riconvertendola da quella della rivoluzione industriale.
La vera storia di «Maggie Poppins» Con lei Londra è diventata adulta – Corriere.it.
Severgnini parla degli stellati
Non sono sempre d’accordo con Severgnini ma questa volta lo trovo piuttosto ineccepibile
Gli stellati che non brillano in educazione La fuga di Grillo dopo le consultazioni – Corriere.it.
Le libere elezioni di facebook
Leggo sul sito corriere.it un pezzo di Severgnini che parla della prima consultazione ufficiale su facebook. Dopo tanti fake e catene di S.Antonio al grido di “condividi questo pezzo se no facebook diventerà a pagamento”, per una volta la questione è reale. I 900 milioni di iscritti al social network sono chiamati a dire la loro sul fatto se vogliano tenere le vecchie norme sul trattamento dei dati o accettino le nuove. Distinguete le due opzioni in base alla data del documento a cui si riferiscono. Per essere un sondaggio vincolante per il board, devono votare almeno il 30% degli iscritti entro l’8 giugno. Forza ragazzi, seguite il link e votate!
Twitter: @puck74
Forse non tutti sanno che ho un account di twitter. In effetti ce l’ho da una vita ma per molto tempo ho capito davvero poco che farmene. Ora oggettivamente comincio a usarlo di più, sia per leggere che per comunicare, grazie anche a qualche dritta del sempre illuminato Severgnini, inizio a muovermici meglio. Ne approfitto quindi per segnalarvi il mio account che, grande fantasia è: puck74. Ci si vede là 🙂
Comunicazione tecnica: scusate ma devo inserire questo codice per farmi riconoscere da un bot XK5D77USFZD7
