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La terra dei cachi

Non voglio fare del populismo né tantomeno prendermela coi vu cumprá (come si chiamavano negli anni 80) che spesso sono l’ultima ruota del carro e gli sfruttati di un complesso meccanismo criminoso. Però questa foto trovata oggi in rete l’ho trovata abbastanza ironica ed emblematica di un certo Sistema Italia, dove c’è chi predica che un certo livello di “nero” non solo sia connaturato all’ambiente ma anche positivo. Non sono d’accordo.

 

Sicurezza privata

Un annetto fà, forse oltre, passò in sordina la notizia che l’Atm avrebbe iniziato a schierare delle vigilanza privata nelle sue stazioni. Ai tempi, non ricordo se sul blog o solo chiacchierando tra amici, commentai che era triste che la normale polizia non bastasse e che questi ulteriori costi si sarebbero poi trasformati in potenziali aumenti dei biglietti.
C’è da dire che la situazione in stazioni come Cadorna era ormai insostenibile, con venditori abusivi in ogni dove. La cosa era anche solo di intralcio al passaggio nelle ore di punta. Ora tutto è molto più vivibile e la polizia invece di fare un’inutile ronda un paio di volte al giorno, puo’ concentrarsi più sui borseggiatori.
E’ triste però vedere che un paese col doppio dei poliziotti per 100 abitanti rispetto alla media europea, abbia bisogno anche della sicurezza privata.

Saldi sugli ombrelli

In questi giorni di crisi e pioggia, crolla anche la quotazione degli ombrelli “usa e getta” venduti dagli abusivi in metropolitana. In genere il prezzo è 3 euro. Stasera tutti li vendevano a due. Mi veniva voglia di fare la scorta! …vista la frequenza con cui si rompono…

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