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Uno a destra. Uno a sinistra.

In genere, nel nostro viaggio australiano, non abbiamo avuto la percezione di pericolosità. Se non in una città: Alice Springs. Seconda città per grandezza dei Northern Territory, in realtà conta circa trentamila abitanti. Arrivando abbiamo notato dei sobborghi non proprio edificanti e, spiace dirlo, erano le zone abitate dagli aborigeni. Paragonate a certe riserve indiane viste negli States, diciamo che mi pare se la passino peggio. Il nostro albergo aveva un parcheggio con cancello a codice di sicurezza. Peccato che il numero di posti disponibili fosse inferiore (di gran lunga) a quello delle stanze. Ecco che quindi, controvoglia e nonostante alla reception una incaricata, un po’ stordita, ci avesse avvisato che non fosse sicurissimo, abbiamo lasciato l’auto in un parcheggio a circa dieci metri dalla porta dell’hotel. Non eravamo tranquilli. Prima di andare a dormire siamo passati a controllare. Oltre alla nostra c’erano tre auto e sembrava tutto tranquillo. La mattina, alle 6, prima di colazione, sono passato a ricontrollare. Ho notato dei vetri per terra vicino alla macchina a fianco alla nostra ma erano di una effrazione precedente. Dopo colazione siamo tornati per caricare l’auto e… quelle parcheggiate alla nostra destra e alla nostra sinistra avevano il finestrino saltato. Per una volta ci è andata bene (o forse la mia prima uscita ha evitato guai peggiori)

Milano Nera

Quando dico che il Gallaratese, tra le periferie, non è affatto una brutta zona, non penso di sbagliare di molto (anzi, io penso di aver ragione, ma tant’è). Ieri sera ne ho avuta l’ennesima conferma. Con amici rientravo da una cena in un locale e siamo passati in zona Giambellino. Già guardandoci in giro, si discuteva del fatto che non fosse una bella zona. Arriviamo in piazza Tirana e, davanti ad un bar, vedo tanti lumini accesi. Ignoravo totalmente quello che fosse successo.

Sorgente: Omicidio a Milano | Piazza Tirana davanti a bar | Morto 18enne notte 9 luglio 2017

Proseguiamo e giriamo in via Giordani e, a fianco al parchetto, sono ferme tre macchine della polizia, una camionetta e un’ambulanza.

Diciamo che la zona è un po’ bollente, in questo periodo…

Modalità aereo

Di recente mi è capitato di notare una casa: in volo ormai è possibile tenere accessi (in modalità aereo) sia gli smartphone che i tablet… tranne uno. Mi ero perso la notizia, dei primi di settembre, che segnalava il pericolo di esplosione per i Galaxy Note 7 di Samsung. Il problema pare essere alla batteria. La questione deve essere seria se ha costretto addirittura ad aggiornare le comunicazioni sui voli.

Whatsapp e la crittografia

Aprendo le chat di whatsapp stamane mi è apparso uno strano messaggio:

  
In pratica ora si può decidere di criptare una singola Chat. Per fare ciò ci vuole ovviamente il consenso di entrambe le parti. Viene quindi visualizzato un qr code sul vostro telefono, lo si fa riconoscere al telefono dell’altra parte e il gioco è fatto: nessuno potrà leggere, così dicono, i vostri messaggi.

In un periodo in cui molto di è parlato della sicurezza dei dati, delle comunicazioni usate dalle organizzazioni criminali e dell’accesso da parte degli enti governativi mi pare una scelta forte. Non sono neppure sicuro di condividerla totalmente.

Sicurezza privata

Un annetto fà, forse oltre, passò in sordina la notizia che l’Atm avrebbe iniziato a schierare delle vigilanza privata nelle sue stazioni. Ai tempi, non ricordo se sul blog o solo chiacchierando tra amici, commentai che era triste che la normale polizia non bastasse e che questi ulteriori costi si sarebbero poi trasformati in potenziali aumenti dei biglietti.
C’è da dire che la situazione in stazioni come Cadorna era ormai insostenibile, con venditori abusivi in ogni dove. La cosa era anche solo di intralcio al passaggio nelle ore di punta. Ora tutto è molto più vivibile e la polizia invece di fare un’inutile ronda un paio di volte al giorno, puo’ concentrarsi più sui borseggiatori.
E’ triste però vedere che un paese col doppio dei poliziotti per 100 abitanti rispetto alla media europea, abbia bisogno anche della sicurezza privata.

Oggi ne ho un po’ per tutti – Post Polemico

In genere ogni tanto faccio un post che mi attira le antipatie di qualche categoria. Oggi sono nervoso e faccio un bel post cumulativo per farmi insultare un po’ da tutti.

– La Milano dell’era Pisapia non mi piace. Almeno non c’è la Bat-Caverna però mi aspettavo di più e soprattutto le strade sono sempre più insicure. Perché la sicurezza e la legalità devono essere valori di destra?

– Non ne posso più della gente che si lamenta della casta poi cerca di fregare nel piccolo. Se anche tu appena puoi cerchi di fregare, non pensare che se ti girassero grandi cifre per le mani ti comporteresti meglio.

– Non ci credo che qualcuno guarda ancora il TG5 e legge ancora Libero. Eppure ne conosco, anche tra persone che in genere stimo.

– La Kyenge non mi piace ma non per questo mi sento razzista. Per me ci sono padre e madre, non genitore 1 e genitore 2. Non sono contro alle unioni civili omosessuali ma sulle adozioni ci andrei molto cauto.

– Lo spesometro, così come gli studi di settore, sono strumenti in linea di principio giusti (magari utilizzati male). Se spendi, i soldi ti sono arrivati da qualche parte. Se non sono giustificati dal reddito che dichiari c’è qualcosa che non va.

– I Rom che vogliono l’integrazione e la legalità sono numerosi e reali come gli gnomi. Io almeno la vedo così, da quel che si vede per le strade e nelle periferie.

– Ognuno è l’extracomunitario di qualcun altro. Fatevi un giro sui siti ticinesi e guardate come ci dipingono peggio degli immigrati sui barconi a Lampedusa.

– Lo spread con la Spagna si è annullato e nessuno se ne è accorto. Forse ci vorrebbero veramente cinque anni di dittatura illuminata. Mi offro volontario.

Trenta centimetri di dimensione artistica (fotografica)

No, non parlo del film porno di Sara Tommasi
No, non sto parlando delle buone e vecchie PVD

Mi riferisco all’email con le rigide norme di sicurezza olimpiche, che ho ricevuto stamane e della quale vi ho già accennato nel precedente post.  Dopo gli oggetti vietati, passiamo a quelli il cui accesso è regolamentato.

La norma che mi interessa particolarmente è quella sull’attrezzatura fotografica. Ovviamente l’utilizzo commerciale degli scatti è vietato senza accredito. Altrettanto ovviamente non potevano vietare a chiunque di portarsi una macchina fotografica. Quale discriminante mettere? Trenta centimetri. Che vuol dire tutto e non vuol dire niente. Fatto sta che l’attrezzatura non puo’ superare i trenta centimetri di dimensioni (altezza? larghezza? profondità?). Diamo per scontato che si parli dell’obiettivo. Dovrei rientrarci anche con il 75-250 ma per le mie stupide fisse di rispettare alla lettera i regolamenti (su questo seguirà un post ad hoc) sono già in fibrillazione.

Fatto sta che mi sembra una discriminante alquanto aleatoria.

Proibizioni olimpiche

Oggi ho ricevuto alcune email che mi indicavano suggerimenti e divieti per la mia ormai imminente partecipazione come tifoso ai giochi olimpici. Niente di clamoroso, mi aspettavo qualcosa di molto rigoroso dal punto di vista della sicurezza. L’unica sorpresa è legata ai liquidi: non si possono portare all’interno, quindi si dovranno acquistare, e se ti porti una bottiglia vuota dev’essere massimo di 100ml (come in volo).

La solita ironia la desta LA LISTA DEGLI OGGETTI VIETATI: non potrò portare all’interno degli impianti né una baionetta né dello spray al pepe. Mannaggia. Me ne farò una ragione

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