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Milano Nera

Quando dico che il Gallaratese, tra le periferie, non è affatto una brutta zona, non penso di sbagliare di molto (anzi, io penso di aver ragione, ma tant’è). Ieri sera ne ho avuta l’ennesima conferma. Con amici rientravo da una cena in un locale e siamo passati in zona Giambellino. Già guardandoci in giro, si discuteva del fatto che non fosse una bella zona. Arriviamo in piazza Tirana e, davanti ad un bar, vedo tanti lumini accesi. Ignoravo totalmente quello che fosse successo.

Sorgente: Omicidio a Milano | Piazza Tirana davanti a bar | Morto 18enne notte 9 luglio 2017

Proseguiamo e giriamo in via Giordani e, a fianco al parchetto, sono ferme tre macchine della polizia, una camionetta e un’ambulanza.

Diciamo che la zona è un po’ bollente, in questo periodo…

Twistcar vs Car2Go: la sfida dell’Hinterland

A fine luglio, poco dopo aver allargato il servizio ad alcuni paesi dell’hinterland (come il mio), car2go ha inserito un sovrapprezzo di 5 euro ogni volta che qualcuno lascia un auto non solo fuori dai confini milanesi ma anche in zone che la società reputa periferiche. Non usai più questo gestore e scrissi post e lettere di fuoco. Ovviamente senza effetti. Il mercato però è sovrano e io mi sono indirizzato, almeno come intenzion, su Twist. L’offerta è sicuramente migliore economicamente. Come potete leggere nel link qui sotto, si pagano 3 euro solo lasciando l’auto fuori Milano ma se la riporti nei confini, i primi 15 minuti del viaggio sono gratis. Nessun costo aggiuntivo lasciando l’auto in zone periferiche. Hanno meno auto ma di sicuro la mia preferenza va di sicuro a loro.

  
Sorgente: Twistcar

Il delirante autogol di Car2Go

In luglio Car2go, come gli altri operatori di car sharing, ha aperto ai comuni dell’hinterland. Io sono stato entusiasta della cosa perché ora l’auto mi arrivava sottocasa a Pero. L’effetto è stata un’impennata del mio uso delle Smart biancoblu, al punto che stavo pensando ai pacchetti mensili di minuti. Tutto bello, tutto buono, se non fosse che ieri escono con una nuova politica di razionalizzazione delle vetture (o non so come altro hanno chiamato sta genialata). La mappa di Milano viene divisa in due parti: quella (a grandi linee) interna alla circonvallazione e le periferie con i comuni dell’hinterland. In estrema sintesi, se lasci l’auto nella fascia esterna paghi secco 4,9 euro in più. La cosa arriva dopo una campagna pubblicitaria su internet dove car2go rilanciava un’immagine de Il milanese imbruttito su cui ci si lamentava di non trovare auto in centro la sera. Evidentemente la dirigenza pensa di poter sopravvivere solo con chi si muove nelle zone centrali, ignorando i molti che le usano per andare o muoversi in periferia, dove magari ci sono meno mezzi pubblici. La scusa è che le auto restano a lungo incustodite e inutilizzate. Tra l’altro trovo la mossa un controsenso rispetto alla recente apertura verso l’hinterland, che comunque aveva eliminato alcune zone di Milano definite “pericolose” o dove le auto rimanevano di più. Io posso dire che nell’area di Pero (che ho monitorato in questo mese per vedere se il servizio avrebbe funzionato) le auto arrivavano e se ne andavano. Non rimanevano mai un giorno intero ferme. Bravi Car2go. Ottima mossa. Al fatturato futuro l’ardua sentenza. Io nel frattempo mi sposto su twist…

  

Vita di paese

Per uno come me, cresciuto in un casermone di periferia (oddio, una periferia tra le migliori imho ma pur sempre la periferia di una metropoli), vivere ora in un paesello, anche se non particolarmente bucolico, è stato una piacevole scoperta di tutta una serie di prossimità umane.
Il messo comunale mi conosce per nome e se devo ritirare qualcosa mi telefona in ufficio. L’impiegata delle poste sa già i giorni in cui probabilmente passerò perchè vede arrivare le numerose raccomandate che Equitalia mi manda (quale curatore fallimentare, eh!). I pizzaioli mi riconoscono.

Certo, anche nei quartieri puo’ avvenire ma, soprattutto quando si ha a che fare con gli enti pubblici, in genere questo si perde nel marasma di persone servite da un medesimo ufficio.

Di sicuro uno dei motivi per i quali difficilmente tornerei sotto Milano, nonostante sia un “Proud F205”!

Nato ai bordi di periferia…

…dove i tram non vanno avanti più.

Così cantava Eros Ramazzotti quando andavo alle medie. Scuole medie di periferia perché lì è dove sono nato, sono cresciuto e ancora vivo. Anche se ho dovuto mettere I n piede fuori Milano. Mi è capitato di recente di discutere sui pro e sui contro del vivere in centro rispetto a zone più defilate e mi sono trovato quasi stupito di quanto io preferisca la periferia. Un po’ per ceto sociale un po’ per abitudine e comodità. Motivazioni pratiche? Gli spazi, la comodità uscire da Milano senza perdere un’ora, un po’ di verde, la comodità dei superstore. Certo nelle mie convinzioni sono certamente influenzato dall’esser cresciuto in un quartiere, il gallaratese, che non ha mai goduto di una buona fama (retaggio più degli anni 60 che di una situazione attuale) ma che reputo comunque una delle migliori periferie di Milano. Certo, un po’ Tamarra ma se vogliamo meglio così che l’altezzosa supponenza del centro. A riguardo… Ecco qua:

 

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