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Grazie Car2go, ottimo servizio! (Ovviamente sono sarcastico)

Ieri, claudicante, ho deciso di tornare a casa con Car2go, per minimizzare il tratto a piedi ed evitare il rischio di stare in piedi in metropolitana. Il mio paese, Pero, è (o era…) raggiunto dal loro servizio, con un’area abilitata al rilascio, proprio vicino a casa mia. Verificato che esistesse ancora e deliberato di pagare anche l’odiato gabello dei 5 euro per rilascio in zona periferica, ho noleggiato la Smart che era a pochi metri dal mio ufficio. Tutto bene fino a quando volevo chiudere l’auto. Come vedete dalla foto, l’area esiste ma la macchina diceva che non si poteva terminare il noleggio lì. Risultato? L’ho dovuta portare a molino dorino. 10 euro spesi per trascinarmi dolorante per un tratto di strada più lungo di quello che avrei fatto prendendo la metro. Senza capire il perché. Grazie Car2go

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Risparmio energetico (forzato)

e-vai_foto1Ieri dovevo andare dal mio ufficio (Milano Cadorna) ad Ornago per lavoro. Come di consueto ho preso a noleggio un’auto elettrica del carsharing E.vai. Si tratta di un servizio sconosciuto ai più, perchè più rigido di altri concorrenti, ma che ha (economicamente) i suoi aspetti positivi. Innanzi tutto avevo sottostimato la tratta, che pensavo sotto i 30 chilometri. Si trattava invece di circa 38. Andata a e ritorno siamo a 76. In pratica poco più dell’autonomia dell’auto. In più inizialmente ero partito “garibaldino” alla guida. In più col freddo, mi hanno spiegato poi, la resa delle batterie è minore. Fatto sta che ad un certo punto ho temuto selvaggiamente di non riuscire a riportare l’auto al deposito. Ho allora iniziato tutta una serie di procedure di risparmio energetico:

  • piede molto dolce sull’acceleratore e in fase di frenata ho cercato di recuperare il più possibile
  • spenta la radio
  • mai acceso il riscaldamento e, quando si sono appannati i vetri, ho aperto il finestrino per non far partire le ventole.

Alla fine ce l’ho fatta ma veramente l’autonomia è ancora il grande problema delle auto elettriche.

Le auto di Twist abbandonate in città 

Come scrissi, con discreto seguito di pubblico, qualche settimana fa, il car sharing di twist ha chiuso. La questione però non è finita lì. Nessuno si è preoccupato di andare a recuperare le auto in giro per Milano. Qualcuna è stata vandalizzata, molte hanno preso multe, nella migliore delle ipotesi portano i segni dell’abbandono per strada senza un lavaggio. Tanti piccoli monumenti al fallimento.

  

Il post del mese (a mani basse)

Primo dicembre e torna una delle poche rubriche del mio blog. Riguardando la valanga di cavolate scritte nel mese precedente, vedo quale è stata la più letta. Quando scrissi il pezzo su pornhub pensai avrebbe scalato in fretta le classifiche di gradimento. Così fece. Non pensavo invece di creare un flusso costante di visite raccontando della chiusura di twist e del mio tempismo nell’avere da poco sottoscritto il servizio. Questo infatti è stato a mani basse il post più letti di novembre e ancora continua a generare traffico.

Share’n go: fesseria e ingegnosità di un nerd sbadato 

Sabato ho testato un altro car sharing milanese ma ve lo recensirò in separata sede. Qui vi racconto di come sono fesso e di come ne sono uscito tutto sommato bene, anche per merito di come è fatto bene il sito di Share’n go. Questa società noleggia macchinette due posti elettriche che si attivano anche solo con la app (la tessera è rilasciata solo se si dichiara di non avere lo smartphone.

Ma torniamo a sabato. Completo il noleggio vicino a casa dei miei, dove  avevo lasciato la mia auto. Sento un rumore sordo come se mi fosse caduto qualcosa di tasca. Guardo per terra, verifico tra i sedili, sento in tasca se ho le chiavi. Nulla da segnalare. Inizio quindi la procedura per la chiusura, sullo schermo della vettura. 40 secondi e le porte si chiudono. Scendo aspetto e… Avviandomi verso l’auto metto le mani in tasca: c***o! Il cellulare! Ecco cos’era quel rumore! Solo che ora non ho nulla né per aprire l’auto né per chiamare il call center. Preso l’auto e mi fiondo dai mie, chiedo lo smartphone a mio padre è torno indietro. Per fortuna non è un car sharing molto usato, almeno in periferia nel weekend: l’auto è ancora lì. Sono le 13. Chiamo il call center ma, anche se ufficialmente attivo, non mi risponde nessuno.

Allora con il windows phone di mio padre navigo sul loro sito in cerca di un altro numero e mi accorgo che… dal sito mobile, anche senza avere la app, è possibile accedere al proprio account. Riesco quindi ad aprire, tiro avanti il sedile al massimo e finalmente trovo incastrato sotto il cellulare. Chiudo e finalmente vado a pranzo. Per stavolta la mia fesseria non mi ha fatto pagare pegno.

Twist chiude: il tempismo è tutto nella vita

Questa mattina pubblicavo un post in cui magnificavo le condizioni di Twist rispetto a quelle di Car2Go. Del resto solo la settimana scorsa ho completato la registrazione a questo car sharing, versando l’obolo di 15 euro.

Bene, oggi hanno sospeso il servizio. Ecco la laconica comunicazione che mi è stata girata da un amico:

Gentili Clienti,

Vi informiamo, con grande dispiacere, che, con effetto immediato ci vediamo costretti
a sospendere momentaneamente il nostro servizio di car sharing.

Ringraziamo i Clienti che ci hanno accordato la loro fiducia, i fornitori che ci hanno
seguito in questa sfida e i nostri dipendenti che hanno profuso in tutto il periodo un
eccezionale impegno, e contiamo di comunicarVi al più presto la riattivazione del
servizio.

Cordialissimi saluti.

Twistcar vs Car2Go: la sfida dell’Hinterland

A fine luglio, poco dopo aver allargato il servizio ad alcuni paesi dell’hinterland (come il mio), car2go ha inserito un sovrapprezzo di 5 euro ogni volta che qualcuno lascia un auto non solo fuori dai confini milanesi ma anche in zone che la società reputa periferiche. Non usai più questo gestore e scrissi post e lettere di fuoco. Ovviamente senza effetti. Il mercato però è sovrano e io mi sono indirizzato, almeno come intenzion, su Twist. L’offerta è sicuramente migliore economicamente. Come potete leggere nel link qui sotto, si pagano 3 euro solo lasciando l’auto fuori Milano ma se la riporti nei confini, i primi 15 minuti del viaggio sono gratis. Nessun costo aggiuntivo lasciando l’auto in zone periferiche. Hanno meno auto ma di sicuro la mia preferenza va di sicuro a loro.

  
Sorgente: Twistcar

Una pulce a Brooklyn 

Le auto americane sono note per essere gigantesche. Il mio adorato Pt era, ai tempi, pubblicizzato dalla Chrysler come “la piccola che sa fare la grande”. Uno slogan che qui da noi userebbero per la Ypsilon. Ecco perché mi sono stupito quando a Brookyln ho scoperto che è attivo Car2go. Non ne ho viste molte circolare ma, dalla mappa, il numero di vetture presenti era abbastanza alto. Niente da fare invece a Manatthan. Lì, tra traffico e parcheggi, girare in auto è praticamente impossibile.

  

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