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A Milano il negozio di Pornhub

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Su dai, non fate gli ipocriti santarellini (e neppure santarelline): tutti noi sappiamo cosa sia pornohub. La notizia del giorno è che sta aprendo un temporary store a Milano. Anni fa la cosa avrebbe destato scalpore. I sexy shop erano luoghi, nell’immaginario collettivo, chiusi e bui, frequentati solo da loschi figuri. In parte è ancora così, ma da quando i sex toys si trovano in farmacia o su groupon, l’argomento è stato in parte sdoganato.

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Il post del mese (a mani basse)

Primo dicembre e torna una delle poche rubriche del mio blog. Riguardando la valanga di cavolate scritte nel mese precedente, vedo quale è stata la più letta. Quando scrissi il pezzo su pornhub pensai avrebbe scalato in fretta le classifiche di gradimento. Così fece. Non pensavo invece di creare un flusso costante di visite raccontando della chiusura di twist e del mio tempismo nell’avere da poco sottoscritto il servizio. Questo infatti è stato a mani basse il post più letti di novembre e ancora continua a generare traffico.

L’hockey è abbastanza caldo per PornHub?

La notizia ha avuto un’ampio risalto in questi giorni, come tutte le notizie un po’ pruriginose: Pornhub (non fate i furbi, sapete tutti cosa sia) vuole sponsorizzare una squadra professionistica italiana. Tutti a pensare al calcio ma… perchè mai? Guarda il caso, il glorioso Milano Hockey si è quest’anno autoretrocesso in serie B per mancanza di sponsor. L’hockey poi è sport molto maschio e virile, quale miglior connubio? Qualche tifoso su Facebook ha già rilanciato l’idea, io mi permetto di farlo dalle pagine del mio blog. Sia mai che qualcuno di dovere prenda in considerazione la cosa.

Sorgente: Pornhub vuole sponsorizzare una squadra italiana.

Schiavi (economici) della ghiandola mammaria

In questi giorni mi sto avvicinando all’affascinante (quanto secondo me sopravvalutato) mondo dei Bitcoin. A margine di questo sono venuto a conoscenza dei TitCoins, la moneta virtuale creata da PornHub per il mercato del porno online. A dispetto dell’ambiente di riferimento, l’argomento è molto serio e punta a movimentare una massa di valuta considerevole. Non sono mancate in rete le parodie su quest’argomento, peccato che gli ineffabili giornalisti italiani, sempre sul pezzo, abbiamo un po’ confuso parodia e realtà, come testimonia QUESTO ARTICOLO.

Vi saluto comunque con il video molto divertente (e totalmente casto)

PS se mi sono perso qualcosa (ma non credo proprio) e ha ragione leggo… avvisatemi!

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