Archivi Blog

Uno a destra. Uno a sinistra.

In genere, nel nostro viaggio australiano, non abbiamo avuto la percezione di pericolosità. Se non in una città: Alice Springs. Seconda città per grandezza dei Northern Territory, in realtà conta circa trentamila abitanti. Arrivando abbiamo notato dei sobborghi non proprio edificanti e, spiace dirlo, erano le zone abitate dagli aborigeni. Paragonate a certe riserve indiane viste negli States, diciamo che mi pare se la passino peggio. Il nostro albergo aveva un parcheggio con cancello a codice di sicurezza. Peccato che il numero di posti disponibili fosse inferiore (di gran lunga) a quello delle stanze. Ecco che quindi, controvoglia e nonostante alla reception una incaricata, un po’ stordita, ci avesse avvisato che non fosse sicurissimo, abbiamo lasciato l’auto in un parcheggio a circa dieci metri dalla porta dell’hotel. Non eravamo tranquilli. Prima di andare a dormire siamo passati a controllare. Oltre alla nostra c’erano tre auto e sembrava tutto tranquillo. La mattina, alle 6, prima di colazione, sono passato a ricontrollare. Ho notato dei vetri per terra vicino alla macchina a fianco alla nostra ma erano di una effrazione precedente. Dopo colazione siamo tornati per caricare l’auto e… quelle parcheggiate alla nostra destra e alla nostra sinistra avevano il finestrino saltato. Per una volta ci è andata bene (o forse la mia prima uscita ha evitato guai peggiori)

L’ipnotizzatore di colf

La notizia non è più recentissima ma è comunque gustosa, nel senso che è quantomeno bizzarra. Pare infatti che da qualche tempo ci sia un duo di ladri che adottano una tecnica alquanto singolare: l’ipnosi. Particolare anche il loro target: la comunità filippina. Pare che uno distragga la vittima e l’altro la ipnotizzi. Per ora non ci sono piste per individuare i colpevoli. Vi terremo informati…

Sorgente: “A me gli occhi e dammi i soldi”. L’ipnotizzatore di colf che spaventa Milano – Repubblica.it

In fondo non temo i topi d’appartamento

Periodo di vacanze e periodo, purtroppo, di rapine in appartamento. Come se ci fosse un periodo in cui non ne fanno, mi verrebbe da dire, ma è un altro discorso. Ecco che allora fioccano le raccomandazioni, come questa:Vademecum per la Prevenzione di Furti in Casa e per Strada – Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Monza e della Brianza.
Interessante il riferimento ai social network, anche se lo trovo futile. O siete dei soggetti danarosi con particolari valori in casa, allora potreste essere tenuti sotto controllo da malintenzionati, oppure se siete degli umili mortali come il sottoscritto non vi preoccuperete di far sapere che su internet che siete lontani da casa. Senza farne un discorso razziale, la microcriminalità non sceglie le sue vittime su Facebook. Quindi aspettatevi dei miei aggiornamenti vacanzieri. Tanto più che a parte il fastidio che sarebbe vedere violato il mio privato, io di cose di valore in casa non ne ho proprio. Fino a che i beni che per voi hanno valore affettivo sono una statuetta di una donnina sicula e una lava lamp, non credo siano appetibili ai più. In effetti i pochi oggetti di valore che ho sono portatili e verranno portati.

Gli indomiti carabinieri di Pero alla riscossa!

Si ringrazia il collega spezino per la segnalazione
LEGGI QUA

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: