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Se dovessi progettare un telefono cellulare…

Comprare oggi un telefono per persone un po’ avanti con l’età è un problema. Ecco perchè sta avendo tanto successo il remake del Nokia 3310. I progettisti però, a mio avviso, hanno perso una grande occasione: se solo avessero previsto, anche senza passare al sistema operativo Android, la possibilità di utilizzare Whatsapp, avrebbero avuto un telefono perfetto per una grande platea di pubblico. Infatti anche gli Over60 si sono abituati ad utilizzare questo Messenger e un telefono che preveda solo i buoni e vecchi sms è un po’ limitante. Rovescio della medaglia: whatsapp necessità di un abbonamento con pacchetto dati e quindi una spesa minima di 10 euro al mese. Tirando le somme, per me sarebbe stata comunque una grande mossa.

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Whatsapp e la crittografia

Aprendo le chat di whatsapp stamane mi è apparso uno strano messaggio:

  
In pratica ora si può decidere di criptare una singola Chat. Per fare ciò ci vuole ovviamente il consenso di entrambe le parti. Viene quindi visualizzato un qr code sul vostro telefono, lo si fa riconoscere al telefono dell’altra parte e il gioco è fatto: nessuno potrà leggere, così dicono, i vostri messaggi.

In un periodo in cui molto di è parlato della sicurezza dei dati, delle comunicazioni usate dalle organizzazioni criminali e dell’accesso da parte degli enti governativi mi pare una scelta forte. Non sono neppure sicuro di condividerla totalmente.

Memorie di un vecchio tipo da chat

Dire adesso una cosa del genere mi farà sicuramente passare per un bavoso pervertito ma io chatto ormai da decenni. Se vogliamo essere precisi, io chatto da prima che esplodesse il boom del world wide web (come si chiamava un tempo internet nelle discussioni erudite). Io cominciai a chattare sulle BBS e approssimativamente era il 1992. Poi sono passato ad internet e ai primi messenger. Questo vi dico perchè oggi mi sono ritrovato a pensare al primo che ho usato: icq. Con somma soddisfazione ho scoperto che esiste ancora, a differenza di altri dinosauri del web con i quali ho iniziato (un paio di esempi? Geocities e Webcrawler). Ai tempi non c’era una grande diffusione di foto digitali e gli incontri erano veramente al buio.
Al primo raduno della Bbs che frequentavo (Universal Conflagration) nessuno sapeva chi ci si potesse trovare davanti. Ai primi incontri di fanciulle fatto tramite icq le sorprese non certo positive, anche per loro, non sono mancate.
Bello quindi che icq esista ancora, che sia vissuto più di msn messenger, anche se al tempo di whatsapp e skype non lo usa quasi più nessuno.

PVD: Piccole veline DISTRATTE

Un’insegnante di Vigevano si fa un selfie del seno da mandare al compagno, sbaglia chat e lo manda ai suoi alunni. Vedi ad essere troppo informatizzati ed altrettanto distratti?
Il mio amico YdR dice sempre che le studentesse non sono certo come ai nostri tempi e ha abbondantemente ragione. Però anche le insegnanti sono molto meglio. Personalmente non avevo docenti delle quali avrei gradito vedere un topless. Oggi invece…

La prof sbaglia destinatario e invia agli alunni ​il suo ‘selfie’ hot: la foto fa il giro della scuola.

Come abbattere la produttività dei paesi industrializzati

La connessione costante è motivo di calo di produttività sul lavoro. Non a caso molti firewall aziendali, controllato dai perfidi amministratori di sistema (a cui appartengo), bloccano i principali siti di “cazzeggio”.
Oggi c’è una nuova terribile minaccia: whatsapp ha lanciato (alleluia!) la versione per pc. Per la gioia delle aziende ci sono però ancora molti paletti: si può usare solo col browser Chrome e i soggetti devono avere un account originariamente operativo su un dispositivo non iOs. Quest’ultimo requisito per imprecisate limitazioni tecniche della piattaforma Apple. La lettura congiunta delle due caratteristiche fa però pensare ad un pesante zampino da parte di Google.

Doppio controllo segreto

Stalker, gelosi e gelose di tutto il mondo, unitevi! Whatsapp ha introdotto una novità, annunciata peraltro da tempo: la notifica non solo di spedizione (primo visto verde) e di consegna (secondo visto verde) ma anche quella di lettura (doppio visto blu). Ora il controllo sulla controparte, che potreste anche essere voi, è totale.

Vi consiglio comunque di seguire il link qui sopra anche per il divertente video.

Potrei fare il solito quiz per vedere chi coglie la citazione (questa volta cinematografica) del titolo. Però oggi sono buono e pur non mettendovi direttamente il video, vi metto il link.

Aggiornamenti fallimentari

Stamane a letto perdevo tempo prima di alzarmi, sfogliando l’iPhone. Mi accorgo che sulla prima schermata è sparita un’icona ma non riesco a memoria a capire quale. Mi sovviene quando cerco di scrivere ad un amico: Facebook messenger è non c’è più. Vado su AppStore ma mi risulta installato. Provo ad accedere dalla app di Facebook: il nulla cosmico. Faccio una ricerca su google e scopro che con il nuovo aggiornamento di Facebook il messenger è tornato a essere integrato. Ok aggiorno. Ancora il nulla cosmico. Non male Zuckerberg, considerando che il change log parla di bug fixed… Per fortuna che almeno whatsapp funziona… Ah già… Ma ora è sua…

L’app che ha rivoluzionato la telefonia mobile.

Ammettiamolo: la diffusione degli smartphone ha cambiato radicalmente la tipologia dell’uso delle rete mobili. In quest’ottica l’app che l’ha fatta da padrone è whatsapp. Pensateci: quanti sms mandate e quante conversazioni di whatsapp fate in un giorno?
Non a caso le compagnie telefoniche ormai concedono sempre più sms e minuti illimitati ma stringono il cordone sul traffico internet, nuova e ultima miniera d’oro per loro.
In quest’ottica non stupisce quindi che Facebook, che come ogni grande colosso tende ad acquisire le “piccole” aziende innovative, voglia mettere le mani su Whatsapp

Facebook vuole comprare WhatsApp? – Corriere.it.

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