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Ultras Vs Terroristi

L’altro giorno, dopo l’attentato di Londra e il panico di Torino, una mia conoscenza di Facebook dichiarava che, in una situazione del genere, la sua reazione sarebbe quella di cercare di limitare gli assalitori. Plaudendo comunque le intenzioni, io ed altri abbiamo fatto notare come sia facile dire certe cose ma poi non si può sapere (soprattutto se non si è addestrati per questo) come ci farà reagire il nostro istinto in determinati frangenti. 

Sta di fatto che a Londra uno ha proprio recapito così. Al grido di “io sono del Milwall” un 53enne si è gettato in un corpo a corpo con uno degli assalitori. A pensar male si fa peccato ma non sempre si sbaglia: visto anche le sue dichiarazioni calcistiche, mi viene da pensare che sia uno che, fuori e dentro gli stadi, non sia estraneo si corpo a corpo. È addestramento anche quello.

Sorgente: Attentato Londra, ultrà lotta con i 3 terroristi:

Whatsapp e la crittografia

Aprendo le chat di whatsapp stamane mi è apparso uno strano messaggio:

  
In pratica ora si può decidere di criptare una singola Chat. Per fare ciò ci vuole ovviamente il consenso di entrambe le parti. Viene quindi visualizzato un qr code sul vostro telefono, lo si fa riconoscere al telefono dell’altra parte e il gioco è fatto: nessuno potrà leggere, così dicono, i vostri messaggi.

In un periodo in cui molto di è parlato della sicurezza dei dati, delle comunicazioni usate dalle organizzazioni criminali e dell’accesso da parte degli enti governativi mi pare una scelta forte. Non sono neppure sicuro di condividerla totalmente.

PsicoSis

I Five finger death punch, gruppo di cui ignoravo l’esistenza fino ad oggi, ha annullato il concerto previsto stasera all’Alcatraz di Milano. In base a non meglio precisate informazioni che davano un rischio attentato e, non avendo avuto in tempo dagli organizzatori rassicurazioni sull’implementazione della sicurezza, hanno deciso di annullare il concerto (leggi il loro post su facebook ).

Allora. Magari l’allarme è serio e hanno anche fatto bene, però è indubbio che ormai la psicosi attentanto sia dilagante. Come se ne eace? Io credo con un po’ sale in zucca ma anche un po’ di incoscienza. Non ci sono attentatori dietro a ogni angolo ma di sicuro i “cani sciolti” possono essere parecchi. Però si deve pur continuare a vivere senza cedere al terrore. Mi sono posto questi dilemmi decidendo se andare o meno a trovare degli amici a Parigi. Alla fine ho comprato il biglietto aereo.

Parigi, Aleppo e purtroppo molti altri posti

Stamane avevo già impostato la pubblicazione sul blog dell’articolo che vi riporto in calce. Ieri sono stato molto in dubbio se rimandarne o meno la pubblicazione, per colpa dell’assurda strage di Parigi. Purtroppo però ogni strage è assurda e troppi sono i morti per colpa o in nome del proprio credo religioso. Ho letto su internet anche chi si è scagliato contro le religioni, causa di queste lotte. Personalmente la trovo una cosa assurda. L’odio di queste persone non ha giustificazione e fondamento nella religione, solo pretesto. Fossimo in un mondo ateo ci sarebbero la nazionalità, la politica, la razza o chissà quale altra motivazione.
Vi lascio alla lettura. Per non dimenticare nessuno.Da Aleppo a Yerevan: il dramma degli armeni di Siria / Conflitti / Guerra e Pace / Guide / Home – Unimondo.

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