Archivi Blog

I peggio esaltati della palestra

Quando ormai oltre due anni fa iniziai ad andare in palestra, ero totalmente digiuno di esperienze del genere. Nella mia ignoranza pensavo che i peggiori esaltati in palestra fossero i gonfi della sezione pesi. Niente di più falso. Certo, loro sono molto convinti di loro stessa ma è un gruppo abbastanza autoreferenziale: se ne stanno nella loro sezione, chiacchierano tra di loro o coi trainer è solo talvolta si spingono altrove per provarci con qualche gnocca. No, i veri esaltati della palestra sono i frequentatori della sala spinning. Intanto i corsi sono a numero chiuso, poi sono sempre svolto con musica e luci peggio di una discoteca del bresciano. La cosa più esilarante è però l’abbigliamento: tutti sono vestiti come se dovessere affrontare il tour de France. Calmatevi, in fondo è solo una variante della cyclette!


I’m a proud peones

Proseguiamo con un secondo post dedicato alle nuove “alle”, che prima erano Down Town \ Emporio Armani e ora sono Virgin Active. 

C’è una mezza sommossa dei vecchi abbonati. Non c’è volta che negli spogliatoi o fra le macchine non origli il malcontento. La palestra non è più quella di prima. Ora si riempirà di gente (con malcelata superiorità). Come si permettono di fare certe cose. 

C’è chi assicura che presto ci sarà una migrazione di massa (non si capisce verso dove), chi millanta rivolte carbonaie. 

Fatto sta che i (per ora pochi) nuovi iscritti sono visti come elementi estranei. Non che me ne freghi molto a dire il vero. Anzi, li trovo carinamente luddisti.

Nuova Alle vs Vecchie Alle

Premessa: “andare alle”, abbreviazione di “andare alle palestre” è un’espressione che ho assorbito da YdR e da un altro nostro amico (innobinabile online). Col tempo e con un eccesso di contrazione, “alle” è diventato sinonimo di Palestra.

Fino ad ora ero iscritto alla Virgin di piazzale Kennedy. Quest’estate la Virgin Active ha rilevato alcune palestra in centro Milano e così, dopo attenta valutazione, ho deciso di trasferirmi a quella di Piazza Diaz (fermo restando che posso andare quando voglio anche in Kennedy). La differenza sul l’abbonamento mensile è di 14 euro. Dopo un paio di accessi, vediamo se i pro giustificano la maggior spesa. I vantaggi sono fondamentalmente due. Soprattutto la comodità dall’ufficio. Questo mi consente di risparmiare almeno mezz’ora rispetto a prima, forse di più. Questo di per sè basterebbe, ma c’è altro. Al momento è molto meno congestionata e presenta poi un rooftop con vista duomo, fantastico in estate. I contro? Bhè manca l’area idromassaggio (ci sono solo sauna e bagno turco) e non c’è la piscina. Al momento sono soffisfatto della scelta. 

Spero di esser magari stato utile a chi sta valutando un simile passaggio.

Alla prossima puntata per spigolature più di costume. 

  

Miss “Combinata”

Se siete un minimo lettori assidui del mio blog sapete che sono un adepto del people watching. Non vuol dire (per forza) fare gli impiccioni ma semplicemente guardarsi attorno cercando di osservare e capire chi ci circonda e le diverse dinamiche.
Se poi siete anche voi tra coloro che amano guardarsi in giro, sapete che in qualsiasi ambiente, per grande che sia, si finisce col vedere sempre “le solite facce”.
Questo lungo preambolo per dire che ieri sera ero in palestra e come al solito mi guardavo in giro mentre mi allenavo. Ad un certo punto è arrivata quella che ormai ho soprannominato miss “Combinata”, poichè detiene il titolo di mia preferita (a mani basse) tra le solite facce che vedo spesso sia in metropolitana sia in palestra. Ok, stiamo parlando di un’intersezione abbastanza striminzita, in cui probabilmente c’è solo lei, ma farebbe comunque podio anche nelle due singole categorie. Non sono comunque qua per magnificarvi una ragazza con la quale non scambierò neppure due parole in vita mia ma per parlarvi di come divertito osservavo le dinamiche che la circondavano. Si è iscritta dopo di me, quindi da massimo un paio di mesi. E’ quindi catalogabile ancora come New Entry. Ieri sera l’ho incrociata un paio di volte, tra le diverse aree ed era bellissimo vedere la prevedibilità di noi maschi. Mentre era ai pesi continuava a passare qualche tipo supergonfio ad attaccare bottone. Ancora più divertente vederla mentre correva: erano ormai le 21.30 e la palestra iniziava a svuotarsi, lei su una macchina e tre gonfi schierati a fianco, quasi facendo finta di niente, con tutte le altre macchine libere. …e dire che i gonfi di norma non corrono MAI 🙂

Lo so cosa qualche persona polemica fra voi starà pensando: ma non è meglio fare che osservare? Certo che lo è! Osservare però è fondamentale per provare almeno a limitare i propri errori e io ho imparato (sul serio? l’ho imparato???) che si combatte solo nella propria categoria di peso (e non so parlando dei gonfi)

Il mio weekend sportivo sociale

Sabato sono andato in palestra e domenica, visto finalmente un barlume di solo, ho ricominciato finalmente gli allenamenti golfistici. Essendo due attivtù che lasciano comunque la mente libera di ragionare, mi sono trovato a paragonare i pro e i contro “sociali” delle due attività.
La palestra ha la fama di essere un ruolo di aggregazione ma la mia breve esperienza e quella più corposa di alcuni amici mi ha confermato che in realtà non è così. Si fa del gran people watching (anche di qualità…) ma la stragande maggioranza delle persone, non solo donne che non vogliono essere importunate, porta le cuffiette.  Quindi è un po’ difficile fare conoscenze. Sarà anche per questo che la Virgin Active sul proprio sito cerca, invano, di sollecitare l’aggregazione fra iscritti. Certo, ci sono persone che sono più portate di me, fisicamente e caratterialente, a certe attività e quindi avvantaggiate, però non mi sembra di vedere tutti questi crocchi amicali.
Il golf club invece, soprattutto se si frequenta uno molto alla buona come il mio, è l’esatto opposto. Qui di giovani fanciulle con cui rifarsi la vista non c’è l’ombra, però tutti si salutano, chiacchierano, si ricordano come ti chiami. Anche io, in un ambiente del genere, riesco ad attaccar bottone non sollecitato.
Sarebbe bello poter avere il meglio dei due ambienti assieme.

Fidarsi è bene, non fidarsi meglio

L’altra sera in palestra sono rimasto colpito dal lucchetto che un altro cliente ha usato per chiudere il proprio armadietto. Ok che non te lo forniscono loro e quindi magari ti arrangi con quello che hai in casa… Però mi sembra oggettivamente fuori scala.

20140213-110314.jpg

Like a Virgin

No, la canzone di Madonna qui non c’entra. Diciamo che però l’azienda Richard Branson sta assumendo sempre più importanza nella mia vita.
Innanzitutto ormai da tempo Virgin Radio è la mia stazione preferita quando ho voglia di sentir musica (e non parlare…), soprattutto nei viaggi in auto.
Poi da qualche giorno, come già scritto sul blog, ho deciso di iscrivermi in palestra. Anche e soprattutto per scaricare un po’ di tensione accumulata. La scelta è caduta su un’ottima Virgin Active che ho vicino a casa.
Come se non bastasse un sogno nel cassetto sarebbe di tornare entro la fine del 2014 a Las Vegas e mi piacerebbe farlo con il volo diretto Londra-Las Vegas. Il principale vettore è che questa tratta è Virgin Atlantic.

Quando si dice una corporate molto diversificata…

L’outfit giusto per andare Alle

Come direbbero quelli di Ma come ti vesti? e come mi sta facendo ‘na capa tanta anche Ydr (nessuno nota dei parallelismi???), per andare alle ci vuole l’outfit giusto.
Ecco perchè sabato siamo andati al Decathlon e a Planet Sport per procurarmi quanto mi mancava per una fruizione efficiente della palestra. Me lo sono portato dietro perché è giusto ascoltare chi ha più esperienza di te ma… Con YdR abbiamo concetti diversi di look. Sono andato abbastanza per la mia strada, anche se quando mi ha detto che mi serviva la “crema da palestra” non ho resistito dal mandarlo ad espletare bisogni fisiologici.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: