Archivio dell'autore: Puck74

Sclero da rondò

Da quando vivo a Pero sono abituato ad essere assediato da cantieri. Prima la nuova fiera, poi la metropolitana, ora l’Expo. A questa tornata i lavori stradali mi stanno veramente tirando scemo. Per fortuna che uso poco l’auto in settimana perché lo svincolo di Molino Dorino e una novità ogni volta. Il peggio però sono i lavori su via gallarate. Credo che ormai sia il tratto di strada a maggior densità di Rondò al mondo. Se la prossima volta che passo mi trovo un cantiere che ne prepara un altro, credo che il protagonista di Un giorno di ordinaria follia passerebbe per un soggetto solo vagamente polemico.

E ora una canzone a tema…

 

Everything but the golf

Innanzitutto se avete colto il riferimento musicale nel titolo, complimenti: o siete dei vecchi come me, o avete una buona cultura musicale. Il tutto per raccontare che questo weekend ho fatto praticamente tutto quello che mi ero prefissato, tranne il golf. Soprattutto domenica è stata bella piena. Messa presto poi palestra, quindi spesa e infine partita dell’Olimpia. Lo so, il post è abbastanza della serie “echiassene” però mi piaceva il titolo. 

L’Homme(less) di Gianluca Maroli: un progetto fotografico molto interessante.

Vi segnalo questo interessante progetto fotografico. Si tratta di un finto reportage con dei finti mendicanti. Come scrive l’autore sulla homepage, l’idea gli è venuta sentendo delle persone, chiaramente senza grossi problemi, lamentarsi di non avere un soldo in tasca. Mentre invece c’è chi la crisi la vive davvero sulla sua pelle.

Anche giustamente, non si riesce a fare un link diretto. Quindi vi consiglio di visitare la pagina ufficiale:

L’Homme(less) | Gianluca Maroli.

Turista a casa propria

L’altro giorno ero in un hotel milanese per un corso di aggiornamento. Durante il coffee break gironzolavo per la hall e sono rimasto incuriosito dallo stand degli opuscoli pubblicitari. Quando sono in vacanza, soprattutto all’estero, guardo sempre con curiosità queste cose. Mi sono allora detto: vediamo un po’ come “vendiamo” la nostra città ai turisti. Alcune cose era classiche (cartine del centro sponsorizzate da un grande magazzino, teatri, musei), altre nuove e interessanti, come per esempio un servizio di your veloce della città su una 500 d’epoca decappottabile. C’era poi una sezione abbastanza inquietante in cui svettava il depliant de La Svizzera in Miniatura, un’attrazione davvero vecchia e trash vicino a Lugano. Che ci stava a fare lì? Perché un turista dovrebbe utilizzare almeno metà giornata per spostarsi da Milano a Lugano per vedere una cosa del genere?IMG_6370

Il mercato non perdona – 3

Continuo la mia osservazione degli esercizi economici, che cambiano in modo spesso repentino. Oggi non vi parlo prettamente di un fallimento o di una chiusura ma di un cambio a 360 gradi (di gestione e di tipologia). In piazzale Wagner c’era da molti anni un ristorante vegetariano macrobiotico. Lo conoscevo bene per averlo frequentato quando avevo la fidanzata vegetariana, ci scrissi anche un paio di post perché ero iscritto alla loro mailing list e mi segnalavano i loro incontri newage per desperate housewife. Ci passo davanti l’altro giorno e… È diventato un locale di gourmet burger. Premesso che anche questo genere è ormai inflazionato, è un segnale che il veg-newage inizia ad aver fatto il proprio tempo?

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Ma voi sapete cosa vuol dire upim?

chi lo dice che ai convegni fiscali non si impari nulla di interessante? Di certo qualcuno a cui la materia non piace ma a parte questo nell’incontro di oggi è emersa una cosa interessante. Upim vuol dire Unico Prezzo Italiano Medio. In pratica ai suoi albori era strutturato per offrire tutta una gamma di prodotti a pochi prezzi fissi. In pratica l’ancestrale antenato del “tutto a…”. Wikipedia conferma. 

L’arte del baracchino

Ci sono posti che diventano storici quasi per caso, per moda. Penso al cirinquito di San Siro, diventato per anni un punto di riferimento, senza averne i fondamentali. O forse no, mi piace pensare che la qualità a volte paghi. Forse è il caso dei panzerotti di Luini o forse anche del baracchino che vedete in foto. Nel l’apparenza ha tenute le forme di un baracchino ma ormai è una piccola costruzione in muratura. Ogni sera in piazza Buozzi, zona Porta Romana, troverete gente in coda per un pollo allo spiedo o per altri piatti del genere: ali di pollo, patatine fritte, arancini. Sopravvive (o prospera?) fin dal 1967. Una piccola eccellenza milanese.

No fate pure, continuate a parlar male di questo film

Quando parlo con amici e amiche del film Zoolander le reazioni sono di due tipi: diametralmente opposte. Chi, giustamente, lo reputa un cult movie con degli sprazzi di genialità e chi lo denigra come comicità di bassa lega. Immaginate da che parte sto, visto come ho oggettivamente presentato le due posizioni…

Poi succede che dalla finzione si passi alla realtà e Derek Zoolander sfili tra gli applausi per Valentino.

Che vi devo dire? Il buon cinema non è solo quello impegnato ma anche quello intelligentemente leggero.

Zoolander sfila per Valentino – D – la Repubblica.