Archivio dell'autore: Puck74

Razioni K

Nel marasma della mia scrivania, svettano un paio di scatolette dell’Ikea che uso prettamente per tenere le mie cose personali separate da quelle di lavoro. Su questa è evidente l’etichetta “Razioni K“. In pratica si tratta di tutto quanto di alimentare mi porto in ufficio. Al momento contiene:
– Una ventina di bicchierini di plastica, che alimentari non sono ma mi servono per la bottiglia che tengo in frigorifero
– Due o tre merendine, a seconda della giornata
– Albicocche disidratate, per gli snack più salutisti, acquistate da Tiger.
– Pacchetto iniziato di caramelle Hall’s

Lo sapete che io più di un tot di ore senza mangiare non riesco a stare…

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Post di fine stagione

Nonostante l’estate stia concedendo minimamente in settembre quello che non ha fatto in agosto. Nonostante le fanciulle siano ancora bramose di sfoggiare ancora le tenute estive. Nonostante tutto. Non si può negare che l’estate sta finendo (copyright Righeira, che mi ha imposto la coniugazione all’indicativo in luogo del congiuntivo). Piango quindi la fine dell’amata stagione degli shorts, dei vestitini corti, meglio se sfoggiati con anfibi o stivaletti, delle spalle scoperte. Sarà lunga l’attesa della primavera.


Ps So che una mia assidua lettrice aspetta sempre i miei post sugli shorts
Ps2 In questo periodo sto facendo troppi “Ps” nei miei post.
Ps3 Ora faccio anche i Ps sui Ps
Ps4, prima o poi me la prendo (e questa è sottile…) 🙂

 

Valiant Hearts: The Great War (iPad) – Recensione – Gamesurf.it

A volte mi capita ancora di fare qualche recensione. A dire il vero sarà passato almeno un anno dall’ultima, però mi fa piacere che ogni tanto si ricordino di me e altrettanto mi fa piacere ritagliarmi un po’ di tempo per riuscire a farle. Come al solito è pubblicata per il portale gaming di Tiscali: Gamesurf.it

Valiant Hearts: The Great War (iPad) – Recensione – Gamesurf.it.

La mia redazione

IMG_5631.JPGSe c’è una critica o un’accusa che mi viene spesso fatta in relazione al mio blog è “ma tu non lavori mai che scrivi sempre un sacco di cose in orario d’ufficio?”
La risposta è presto data: programmazione! I post non sono scritti nel momento in cui vengono pubblicati. La maggior parte è scritta in un posto molto simile a quello della foto qui a fianco: un sedile della metropolitana. Soprattutto la mattina, quando salendo a Pero sono sicuro di riuscire a sedermi, mi metto a scribacchiare qualcosa. Spesso di fretta. Sempre con l’iPhone. Solo talvolta rileggendo. Questo spiega, ma non giustifica, i numerosi errori di battitura o legati al correttore automatico. Fatto sta che quando sono preso dal sacro fuoco compositivo, in un viaggio posso scrivere anche due o tre post, che poi vengono spalmati ad hoc per apparire con una certa distanza gli uni dagli altri e in orari che, ammettiamolo, cerchino di massimizzarne la visibilità.

Quindi adesso sono arrivato alla mia fermata e scendo, poi deciderò quando questo inutile pezzo, velatamente polemico coi polemici, verrà pubblicato 🙂

 

Fescion nait aut

Stasera a Milano c’è la Vogue Fashion Night Out. Essendo io Out ma in altri sensi, non parteciperò all’evento, con cui bramai (invano) di scontrarmi solo nel 2012…
Ci sono due cose positive in questa serata: 1) mentre questo post viene pubblicato, io sarò a farmi una cena simil giappo con amici 2) finalmente la fashion week volge al termine: la quantità di modelle in zona Cadorna sta ormai superando il livello di tolleranza per le mie coronarie.

Proviamo Mama Burger

Con (almeno) tre anni di ritardo su quando era una novità trendy, in questi giorni sono stato a pranzo da Mama Burger. Ho provato diversi gourmet burger in questi mesi e devo dire che questo è un buon anello di congiunzione tra loro e i fast food. A pranzo il menù, comprensivo anche di caffè, è 10 euro. Gli hamburger sono belli alti e unti come piace a me, forse perchè ho provato il baconcheeseechipiùnehapiùnemetta burger.  Il locale, ho provato quello dietro corso Vittorio Emanuele II, non è il massimo della vita ma è passabile. In definitiva sono rimasto discretamente soddisfatto e di sicuro ci capiterò ancora.

Avranno pagato i diritti?

Ieri sera su Fox guardavo Crisis. Ad un certo punto per introdurre una scena in cui due militari venivano interrogati all’interno di un ospedale, ecco che appare l’inquadratura che vi riporto in foto. Ma io quell’ingresso, quel palazzo, l’ho già visto… È il pirellone! Torno indietro con le immagini, faccio uno stop e non ho più dubbi. Inoltre quello sulla sinistra sembra proprio un poliziotto italiano! Chissà se hanno pagato i diritti per far figurare un pezzo di Milano nella zona di Washington D.C.!

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Ps ci ho messo tre puntate a capire che la bionda over 40 che mi sembrava di aver già visto era Gillian Anderson, la Scully di X-Files…

Top Five: film sull’hockey ghiaccio

Dopo aver visto Red Army, mi è venuta voglia di fare una Top 5 dei migliori film che parlano di hockey su ghiaccio. Forse “migliori” è un termine un po’ forte… diciamo dei film che mi piacciono di più. Non metterò una graduatoria, diciamo che sono quelli che secondo me vanno visti.

Red Army (2014) – Bel documentario, niente da dire.

Slapshot (1977) – Chiunque abbia mai esultato per un disco in rete AMA i fratelli Hanson

Mistery, Alaska (1999) imperdibile per Russel Crowe che in teoria pattina…

Stoffa da Campioni (1992) – Ok, è un film trash ma non posso non amarlo!

Miracle (2004) – La finale di Lake Placid, vista e romanzata a stelle e strisce