Archivio dell'autore: Puck74
A quarant’anni sarai un figo…
Allo soglia dei quaranta, leggo questa lettera con relativa risposta sul sito di Internazionale.
Letta? Bene. Pure io. Vi riporto però un piccolo estratto che cita un comico:
“Se mantieni uno straccio di lavoro e un minimo di igiene personale, a 40 anni sarai pazzesco. Diventerai il ramo a cui una donna si aggrappa prima di sfracellarsi a terra. Sarà fantastico. Ci vuole giusto un po’ di tempo perché lei arrivi a un punto della vita che faccia pendant con il tuo aspetto. Quando diventerà importante la sostanza, tu sarai il maschio più sexy del mondo”.
Mah… in fondo è quello che scherzosamente dico sempre io: bramo i quarant’anni per farmi le ventenni che non mi cagavano quando ero coetaneo. Tant’è comunque teniamo un po’ di ottimismo per quello che mi aspetta da maggio in poi 🙂 (tralasciando la parte sulla professionista indipendente del sesso)
Sono un Catholic Hipster?
Un amico di recente mi ha definito, tra il serio e il faceto, un catholic hipster. La definizione, di primo acchito, mi è piaciuta molto. Allora mi sono documentato un po’ in giro, soprattutto su QUESTA PAGINA, di cui ammetto non so molto come orientamenti religioso politici o affidabilità. Però dice una cosa interessante:
…Hipster refers to a subculture of contemporary young adults…
e poi
Isn’t it true that living out the Catholic faith in modern society is the ultimate anti-mainstream life of non-conformity and going-against-the-flow?
Ora so cosa molti diranno subito. Siamo in Italia e la nostra società è pregna dell’influenza cattolica. Ok, vero (fino a un certo punto). Però provate a essere un under 40 (o ancora peggio con gli under 30 e gli under 20) e dichiaratevi cattolico, sarete sicuramente una minoranza. Quindi in estrema sintesi continuo le ricerca e per ora mi tengo, con riserva, l’etichetta di Catholic Hipster
People Listening
Dopo il people watching, parliamo del people listening, fenomeno prettamente confinato ai vagoni della metropolitana o più in generale ai mezzi pubblici. Il problema è che la gente spesso pensa che oltre 30 centrimetri dal proprio corpo ci sia una cortina insonorizzante. No, non è così. Come c’è anche l’esatto opposto: quelli che mettono la mano davanti alla bocca quando parlano al cellulare ma poi urlano. Fesso, ti sento.
Capita così che spesso non volendo, si sia costretti a sentire discorsi di cui si farebbe volentieri a meno.
…e così in aeroplano ti trovi il neolaureato implume della Milano bene che si vanta col collega over 40 di non rimanere mai a dormire da quelle che si fa. “perchè sei furbo?” lo rintuzza l’attempato con un filo di malcelata invidia “no, perchè sono un galantuomo”. Mitico
…e così in metropolitana senti le due milf che lavorano nell’editoria discutere di strategie per tenersi i propri followers su twitter e pensi che uno delle due almeno avrebbe bisogno di aiuto per accendere da sola il cellulare
Se vuoi fare il Figo porta…
…il Ribolla Gialla.
Nonostante persista, ancora per poco, la mia fase forzosamente astemia, uscendo con amici osservo quali alcolici vanno per la maggiore. A parte lo spritz, che la milanese imbruttita ha ormai nell’imprinting del DNA, chi opta per un calice di vino spesso si orienta sul Ribolla Gialla. Quindi se in questa primavera estate 2014 volete fare i fighi uscendo con amici o se volete portare una bottiglia ad una cena, magari da bere come aperitivo, il mio consiglio ve l’ho dato.
Aria da minigolf
Ieri stavo abbozzando il post che segue, in cui parlavo dei ricordi di gioventù minigolfistica, quando da quell’ambiente che ha abbandonato da qualche anno, è arrivata una triste notizia. Ciao Tenco.
A Milano finalmente da qualche giorno è arrivato il sole. Niente ancora di clamorosamente caldo ma il cielo terso, il vento e qualche grado in più mi han fatto sovvenire ricordi. Stavo camminando per strada quando, facendo un profondo respiro mi sono detto: “che aria da minigolf”.
Eh sì perché quand’ero ragazzo i primi pomeriggi soleggiati di marzo corrispondevano con l’inizio della stagione agonistica di Golf su Pista. Il pomeriggio andavo al Lido a fare qualche colpo, mentre nel weekend c’erano le prime gare. Ora mi sono allontanato per tanti motivi da quell’attività e, sinceramente, non rimpiango la mia scelta. È però bello ricordare quei momenti e come mi facevano sentire bene.
Stereo anni 60
In questo periodo sto ascoltando molta musica con gli auricolari. Visto che ascolto anche musica anni 60, soprattutto i Beatles, mi sono reso conto di come negli anni sia cambiato l’uso dell’effetto stereo. Agli albori sembrava quasi che, dimostrare la maestria tecnica con lo strumento, si divertissero a separare i suoni tra una cassa e l’altra. Ora invece si predilige nel 99% dei casi un suono più tonto e avvolgente, che dia la sensazione di centralità piuttosto che di divisione fra le due casse. Ecco. Vi ho illuminata con l’inutile elucubrazione del sabato. Finito il caffè, torno a lavorare 🙂
Luoghi comuni e frasi fatte sulla Festa della donna
I luoghi comuni mi piacciono solo se presi con ironia. Ecco perché invece di unirmi agli stucchevoli auguri di circostanza, vi offro questa piccola raccolta.
– la donna va festeggiata tutti i giorni (frase che, adeguata alla festività, va sempre bene
– non regalo le mimose perché poi puzzano
– e la festa degli uomini quando è? (Di pari passo con la risposta fatta e stizzita “tutti i giorni”)
– ormai è solo un’occasione per le ragazze per andare a fare le cretine nei locali
– ma le suffragette almeno sai chi fossero?
– ormai è solo una festa commerciale (anche questa valida per tutte le occasioni)
(Aperto a ulteriori suggerimenti)

