Archivio dell'autore: Puck74

Lesley-Ann Poppe: nuda su Playboy la Benedetta Parodi del Belgio

Bonsai Tv è uno dei miei siti di riferimento per notizie inutili…e questa è veramente da top ten del 2012. Tanto di cappello a chi si è inventato il titolo molto ammiccante, che io ho bellamente rubacchiato…

Poi… Con un cognome così…

Lesley-Ann Poppe: nuda su Playboy la Benedetta Parodi del Belgio.

Terminiamo con un piccolo assaggio…direi che loro sono messi molto meglio di noi e anche Caressa farebbe volentieri a cambio!

NSPM!!!

Le donne italiane e milanesi in particolare, in genere brillano per eleganza. Poi ci sono le eccezioni che confermano la regola. La foto non rende giustizia ma so tratta di leggings tirati sotto il calcagno fino a metà piede, portati con ballerine leopardate ed inutile tatuaggio. Il tutto addosso ad una over 40 (per essere gentili e non dire di più).

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Epic fail: ikea

Avevo già notato in passato questo cartellone all’Ikea di Corsico ma pensavo lo correggessero in fretta… Visto che non è successo ve lo faccio notare. Partiamo con la visione d’insieme…

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Notate niente? Passiamo al dettaglio e… Viva la gente che sa l’inglese peggio di me! 🙂

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Discorsi tra uomini

Noi uomini abbiamo un rapporto decisamente più sano e spontaneo col nostro corpo e con le sue produzioni. Per esempio ieri sera tra amici ci siamo trovati a fare un discorso su determinate emissioni corporee e sulla loro gestione (leggi: mascheramento) nell’ambito del rapporto di coppia. Alzi la mano, senza false ipocrisie, chi non ha avuto di questi problemi almeno una volta! 🙂

Confessioni di un pokerista geneticamente perdente (1a parte)

No, questo non vuol essere un post sul fatto che al poker sono sfigato. Tutt’altro. E’ il primo di due post strettamente collegati, in cui faccio una disamina sul mio rapporto col poker e col poker online in particolar modo.
Per me il Texas Hold’em nasce e ha ragione d’essere live. L’online l’ho sempre vissuta come un’appendice secondaria e non fondamentale. So di essere forse in minoranza a pensarla così. Leggo interviste di “famosi” pokeristi online che dicono che non giocherebbero mai live. Bah…facciano come vogliono ma se la pensano così è perchè come giocatori non sono completi. Il poker, senza la componente umana e psicologica che inevitabilmente si puo’ vivere pienamente solo live, è uno sport monco.
Detto cio’, sappiamo che in Italia non si puo’ più giocare nei circoli e così mi sono ridotto a giocare online. Però io geneticamente gioco in perdita, non perchè non sappia giocare (ok, non sono Gus Hansen ma non sono neppure l’ultimo dei donk) ma perché per le motivazioni di cui sopra, io tendo a giocare i sat per i grandi eventi nei casinò. Quindi quel poco che investo, è destinato quasi sicuramente a essere perso, almeno fino al giorno in cui vincerò un pacchetto premio per un grande evento.
Mi va bene così. I miei pochi spicci mi piace perderli in questo modo. Del resto non mi ipoteco certo la casa. Credo di non spendere neppure l’equivalente di una birretta a settimana. La valutazione numerica del mio gioco sarà comunque argomento della seconda parte.
Altri amici invece giocano piccoli tavoli e piccoli tornei, galleggiando o vincendo qualcosina. Per un po’ l’ho fatto pure io ma, onestamente, non mi diverte particolarmente.
Per questo dico che, geneticamente, sono un giocatore che tenderà sempre a perdere. Quel poco che è disposto a giocare ma pur sempre a perdere.

In Microsoft non comprano Apple. Articolo Corriere.it

Sul sito del Corriere.it hanno gente che d’informatica se ne intende. Ecco perché articoli come questo mi lasciano un po’ l’amaro in bocca perché sembrano veramente scritti con superficialità. Che i dipendenti Microsoft non possano comprare Apple è risaputo ma il testo è scritto in modo tale da far pensare che l’autore creda esista un qualsivoglia hardware Microsoft. Che esiste, ma nell’unico mercato dove Apple non c’è: le console da casa.
Lavori a Microsoft? La mela è vietata – Corriere.it.

I migranti del Metró

Da quando ci sono i vagoni comunicanti in metropolitana, è sempre più frequente il fenomeno dei migranti. Gente cioè che sale su un vagone e poi si sposta su un altro. Se qualche volta è un fenomeno giustificato da una omogenea distribuzione dei passeggeri negli spazi, a volte diventa una cosa assurda. Persone che salgono e nell’ora di punta e che partono alla ricerca della terra promessa: un pertugio che per grazia divina sia stato riservato libero solo per loro, in barba delle decine di persone che si accalcano, molte delle quali travolte dal migrante nella sua fiduciosa ricerca. Voto 2: fastidiosi.

Chiddy Bang – Ray Charles

Sono drammaticamente entrato in loop con questa canzone. Ogni tanto le sementi di hip hop che il mio amico Simon ha gettato in me hanno dei piccoli sussulti 🙂

Anche il video è fantastico. Buona visione e buon ascolto.