Archivio dell'autore: Puck74

Il figliol prodigo su ghiaccio

Ieri sera sono tornato dopo tanto (troppo) tempo all’Agorà per la finale dei Playoff di serie A2 di hockey ghiaccio. Pubblico d’altri tempi, numericamente e come calore. Mi sono compiaciuto di rivedere tante vecchie facce note e soprattutto di essere ricordato.

Qui devo fare un mea culpa. Se mi stai leggendo, oh tu che eri seduto due file dietro di me e ti sei ricordato perfettamente chi fossi: scusami! Io non mi ricordo chi tu sia. Non è colpa tua, è che sono troppo arterio… 😦

Detto questo è stata una bella partita e il livello era meno basso di quanto mi aspettassi. Forse uscirà un mio articolo sulla partita, nel caso vi metterò il link.

Un colpo alle parti basse…

Ognuno usa le armi che ha. Quindi i farmacisti minacciano un colpo decisamente sotto la cintura: se passerà la liberalizzazione, loro si rifiuteranno di vendere Viagra.
«Niente viagra», la minaccia dei farmacisti – Corriere.it.

Voglio però ricordarti com’eri « TicinoLibero

TicinoLibero ci regala un pezzo che tutti noi uomini non possiamo che sottoscrivere… d’ora in poi il beach volley femminile non sarà più lo stesso…

Voglio però ricordarti com’eri « TicinoLibero.

“…settanta euro buttati…”

In genere non sono amante del trash su youtube ma sarò sempre grato al mio amico omonimo rhodense per avermi fatto conoscere forse il peggior recensore di videogiochi di tutti i tempi.

Non c’è neanche da perderci tanto tempo a spiegare il perché di questa affermazione, basta guardare due suoi video (tra l’altro fatti sulle demo…). Due titoli di ottimo livello liquidati da lui con un lapidario “…settanta euro buttati…”.

Meritevoli di sottolineatura i suoi commenti sugli sport americani (o più in generale su tutto quello che non è calcio) e alcuni commenti che definirei vagamente razzisti.

 

Sono un po’ ticinese

Io sono sempre stato un po’ irredentista, nel senso che secondo me il Canton Ticino e l’Istria dovrebbero essere territorio italiano, così come posso anche concedere l’autonomia all’Alto Adige. Sulla Valle d’Aosta in compenso non ho mai avuto un’opinione. Massì, teniamocela.
Tutto questo per dire che a rimorchio di un noto giornalista di Saronno, in questo periodo vado spesso in Canton Ticino a vedere l’hockey su ghiaccio. L’Ambri Piotta per essere precisi.
Mi sto quindi appassionando anche alle vicende locali. In quest’ottica ho trovato due siti stupendi!

Il primo è Ticino News, piuttosto rigoroso ma con dei risvolti comunque spassosi. L’altro è TicinoLibero, decisamente di taglio più sensazionalistico-politico. Sono ormai le mie droghe rss/tweet della mattina. Presto inizierò a linkarvi anche qualcosa.

Alta Fedeltà

Ieri sera, rientrando dall’ufficio, mi è venuta una insana voglia, degna del protagonista di Alta Fedeltà di Nick Hornby: risistemare la mia collezione di cd. Ne sono saltate fuori cose totalmente dimenticate, ecco alcune chicche, ovviamente tutte originali:
– due cd di Irene Lamedica
– un singolo dei Jimmie’s chicken shack
– un album della Pausini in spagnolo
– due greatest hits di weird al jancovic
– un numero di cd di Paola e Chiara su cui preferisco soprassedere ma che non rinnego.

…altre chicche arriveranno.

Ovviamente il lavoro è stato lasciato a metà…vedrò di finirlo le prossime sere. Se l’avessi fatto tutto in una serata non sarei stato io 🙂

Il poker online come professione? Un articolo che trovo molto pericoloso…

Pur amando il texas hold’em, inteso soprattutto come poker sportivo, poco gradisco una certa forma di fanatismo che lo circonda. In fondo ogni “gioco” ha i suoi fans sfegatati, ma qui tutto è ingigantito dalla componente pecuniaria.
Ecco perchè trovo molto pericoloso un articolo come quello che vi riporto qui sotto. Considerando quanti si rovinano col gioco, badate bene, la colpa non è certo del gioco ma del giocatore, sventolare davanti agli occhi di qualcuno anche solo l’idea di risolvere i problemi della propria disoccupazione con il poker… bah… no comment. Lascio a voi la lettura e il commento.
Crisi del lavoro: il poker può essere una soluzione? | Piw Editoriali.

Pokeropoly, se funzionasse?

Tempo fa mi ero iscritto sul sito Pokeropoly ma poi la cosa era morta lì, perché era poco frequentato. Ora stanno provando un rilancio e, anche se il traffico è ancora minimo, ho provato a dargli una chance.

Di che si tratta? Di un fenomeno molto diffuso all’estero ma che in Italia aveva trovato per ora applicazione solo informalmente nei grandi tornei live. In pratica un giocatore chiede ad altri soggetti di pagare parte della sua iscrizione a un torneo, in cambio della quale riconosce una corrispondente percentuale dell’eventuale vincita.

L’altro giorno ho messo un “annuncio” per trovare soci per un torneo su pokerstars e con mia grande sorpresa le quote sono state (quasi) tutte vendute.

Quindi stasera giocherò un torneo al quale normalmente non mi sarei avvicinato. L’iscrizione è di 30 euro, di cui quasi la metà pagata dai miei misteriosi investitori. Vedremo come andrà a finire.