Archivi Blog

Lidl, cannabis legale in vendita nei supermercati in Svizzera

Il mito della vendita di cannabis in Svizzera non nasce certo oggi. Andavo io alle superiori quando si narrava di questi sacchettini per aromatizzare gli armadi, venduti in Svizzera, che potevano essere usati per altri fini.

Fa comunque un po’ effetto che la lidl inizi a venderla nei propri negozi. Quello che mi chiedo io, da totale ignorante in materia (mai fumato neppure una semplice sigaretta) è: una cannabis depotenziata, senza principio psicoattivo.

Sorgente: Lidl, cannabis legale in vendita nei supermercati in Svizzera

Annunci

Il voto svizzero

Non so ancora cosa dire del voto italiano di domenica, quindi vi parlerò di un’altra consultazione elettorale svoltasi lo stesso giorno. Gli svizzeri sono stati chiamati a votare su un referendum (proposto da un partito di destra) sull’abolizione del canone tv.

In Italia, senza neanche prendere in considerazione i se e i ma, ci sarebbe stato un plebiscito per la cancellazione. Qui no. Non c’è un solo cantone dove la proposta abbia raccolto la maggioranza dei voti. Da notare che la redistribuzione dei canoni non è fatta proporzionalmente ma in modo da consentire ad ogni area linguistica di avere un’offerta adeguata. Quindi se la svizzera italiana raccoglie il 4% del canone complessivo, alla sua radiotelevisione viene riassegnato il 22%. Questo vuol dire che aree che raccolgono di più, ricevono di meno. Anche queste aree hanno votato per mantenere il canone.

Da notare che quest’anno pagano 451 franchi, destinati a scendere a 365. Rispettivamente 388 euro e 314 euro. Ricordo che il canone italiano è 100 euro.

In tutto questo si nota una diversa maturità e senso civico dell’elettorato elvetico che comunque, soprattutto in Canton Ticino, ha dato segnali di derive populiste.

Sorgente: Svizzera, bocciato il referendum per l’abolizione del canone tv – Tgcom24

Di seguito anche un video che spiega, con i protagonisti della sitcom Frontaliers, il sistema della radiotelevisione elvetica.

 

Film con un tremendo HYPE

Ci sono film che creano grandi aspettative e grandi attese. Da settimana ne ho uno che attendo con estrema impazienza e che sarà nelle sale (svizzere…) nel mese di dicembre:

FRONTALIERS DISASTER

Visto che:
1) sono un grande fan della serie
2) sono veramente in trepidante attesa del film
3) sto squallidamente lavorando lungo per elemosinare un invito per l’anteprima
non potevo non parlarvene.

Visto che le riprese non sono ancora iniziate, non c’è un trailer. Hanno però rilasciato un teaser. Come definirlo? FURTISIM!!!!

Se non sapete chi siano i Frontaliers e non ne avete mai vista una puntata: vergogna. Non ho altro da aggiungere.

La vita è una Rivella

 Nel mio weekend svizzero (da non confondere con il weekend di Oslo. Si, lo so, me la sto spassando) mi è stato detto che assolutamente non potevo non provare la tipica bibita gasata svizzera: la Rivella. Ero diffidente fino a che non mi hanno detto che era a base di siero di latte bovino. L’idea di una bevanda gasata che partisse dal latte mi incuriosiva troppo. Sul gusto stenderei un velo pietoso, però posso dire di averla provata almeno una volta nella vita. C’è di peggio.

Gente ricca – sottotitolo: un weekend in Svizzera 

In questo weekend sono stato  in visita nella città sede di una delle associazioni mafiose più grandi al mondo al di fuori dell’Italia (dopo la Yakuza, la mafia russa e i cartelli colombiani): Losanna, sede del Cio.

Certamente la città è ricca. Molto più calda (climaticamente ed umanamente) rispetto a quanto immaginassi. Magari fossi venuto in inverno avrei avuto un’impressione diversa. 

Mi sono stupito di vedere ben due linee della metropolitana, data la dimensione contenuta della città, ma anche qui torniamo al discorso sul tenore di vita medio. 

In definitiva la zona (sono stato anche al lago di Neuchatel) mi è piaciuta molto e mi è venuta anche un po’ di sana invidia, pensando alle nostre città.

Expo 2015: la Svizzera 

Il padiglione svizzero non è certo quello che colpisce maggiormente i visitatori, architettonicamente parlando. Una serie di parallelepipedi con un declinare catramato davanti. Quello che mi è però piaciuta è la loro interpretazione del teme di Expo da parte loro. La palazzina principale è formata da quattro torri che rappresentano silo di altrettanti loro prodotti: acqua, sale, caffè (!) e mele. Questi sono pieni, piano dopo piano, di scatole con confezioni monodose di questo prodotti. Il visitatore è invitato a prenderne quante ne vuole ma pensando anche agli altri. Ce n’è per tutti? Chiedono i cartelli. È un interessante riflessione sul consumo responsabile e sulle risorse disponibili. Chissà se le scorte basteranno fino a fine Expo.

Gli odiati migranti

No, non è un post contro gli extracomunitari che affollano le nostre città. Però molti di voi dal titolo avranno pensato questo. Spesso si dice “una volta eravamo noi a emigrare, una volta eravamo noi a essere guardati male”. Vero, ma non si deve guardare né indietro nel tempo né oltreoceano per vedere ancora gli italiani guardati male, solo perchè si spostano per lavorare.
Basta aprire un giorno qualsiasi l’homepage di mattinonline, testata elvetica molto vicina alla lega ticinese.
Non c’è giorno che non si dica che i frontalieri italiani rubino il lavoro ai locali, che i frontalieri italiani accettano paghe basse e tagliano fuori i locali. Senza chiedersi perchè questo avviene e che spesso, proprio come qui da noi, gli immigrati (giornalieri o no) occupano posizioni che i locali magari neppure si “abbasserebbero” a fare.
Lì gli odiati stranieri siamo noi. Certo, ce l’hanno anche con quelli che noi chiamiamo extracomunitari ma loro li chiamano asilanti.

Qualcuno nota la somiglianza con certi discorsi che vengono fatti qui da noi? Meditate gente, meditate.

Tanti auguri Ambrì Piotta

Solo dalla scorsa stagione, grazie ad un amico, mi sono appassionato all’ambiente. Per chi non lo sapesse è una delle due squadre di hockey ghiaccio ticinesi che militano nel massimo campionato elvetico. Nel rispetto delle (mie) tradizioni è una squadra che si barcamena tra mille difficoltà nella parte bassa della classifica, per usare un eufemismo. Ieri ha compiuto settantacinque anni. AUGURI!

20120920-091002.jpg

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: