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Film con un tremendo HYPE

Ci sono film che creano grandi aspettative e grandi attese. Da settimana ne ho uno che attendo con estrema impazienza e che sarà nelle sale (svizzere…) nel mese di dicembre:

FRONTALIERS DISASTER

Visto che:
1) sono un grande fan della serie
2) sono veramente in trepidante attesa del film
3) sto squallidamente lavorando lungo per elemosinare un invito per l’anteprima
non potevo non parlarvene.

Visto che le riprese non sono ancora iniziate, non c’è un trailer. Hanno però rilasciato un teaser. Come definirlo? FURTISIM!!!!

Se non sapete chi siano i Frontaliers e non ne avete mai vista una puntata: vergogna. Non ho altro da aggiungere.

Gli odiati migranti

No, non è un post contro gli extracomunitari che affollano le nostre città. Però molti di voi dal titolo avranno pensato questo. Spesso si dice “una volta eravamo noi a emigrare, una volta eravamo noi a essere guardati male”. Vero, ma non si deve guardare né indietro nel tempo né oltreoceano per vedere ancora gli italiani guardati male, solo perchè si spostano per lavorare.
Basta aprire un giorno qualsiasi l’homepage di mattinonline, testata elvetica molto vicina alla lega ticinese.
Non c’è giorno che non si dica che i frontalieri italiani rubino il lavoro ai locali, che i frontalieri italiani accettano paghe basse e tagliano fuori i locali. Senza chiedersi perchè questo avviene e che spesso, proprio come qui da noi, gli immigrati (giornalieri o no) occupano posizioni che i locali magari neppure si “abbasserebbero” a fare.
Lì gli odiati stranieri siamo noi. Certo, ce l’hanno anche con quelli che noi chiamiamo extracomunitari ma loro li chiamano asilanti.

Qualcuno nota la somiglianza con certi discorsi che vengono fatti qui da noi? Meditate gente, meditate.

L’incontenibile umorismo dei ticinesi

Maledetti loro. Maledetti loro che mi hanno fatto conoscere Frontalieri – Frontaliers sit com in stile Camera Cafè della televisione della svizzera italiana, che narra le vicissitudini di un frontaliere italiano e di una guardia di confine svizzera, che non brilla certo per acume.
Ormai è una droga. Su youtube trovate tutto, io vi lascio con una puntata a caso e ora cantiamo tutti insieme:

MI CHIAMO ROBEEERTO BUSSENGHIIII E VENGO DA USMAATEEE CARATEEEEE

 

Sei sempre più a Sud di qualcun altro (se non abiti in Islanda)

L’altra sera tornavo dall’ennesima trasferta in Canton Ticino e in auto ascoltavamo la radio1 svizzera (non ricordo il nome preciso, mi perdoneranno i ticinesi). C’era una trasmissione col microfono aperto al pubblico, a proposito della proposta provocazione di annettere la Lombardia alla Svizzera, come nuovo cantone. La cosa peraltro ha riscosso un discreto successo a livello di petizione online, che ha raccolto (nel momento in cui vi scrivo) circa 24.000 firme.

Ad intervenire sia italiani che svizzeri, dalle opinioni molto variegate. Si andava dal leghista duro, che vedeva la Svizzera come la terra promessa, alla napoletana che ormai si sentiva ticinese (di certo non nell’accento però) che diceva che purtroppo il canton Ticino ormai si era troppo italianizzato.

A moderare il tutto due conduttori ticinesi, che non mancavano di mollare frecciatine nei confronti degli italiani. Niente di palese, infatti il loro sarcasmo non era percepito da molti (soprattutto dal leghista duro che si è fatto bellamente prendere in giro), però è chiara l’opinione che loro hanno di noi. Non dimentichiamo infatti che in campagna elettorale un cavallo di battaglia è sempre la lotta ai frontalieri, portata avanti soprattutto dalla versione locale della lega.

Ricordiamocelo sempre, in fondo per noi loro saremo sempre terroni, che veniamo da Varese, Domodossola o Trapani.

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