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Il mood di oggi
A volte sembra il contrario ma apprezzo molto lo sceneggiatore della mia vita. Anche per i colpi di scena, spesso positivi, a volte pesantemente negativi, che mi riserva. Soprattutto apprezzo le coincidenze che fanno convergere l’attenzione su un certo concetto. Come nelle ultime 24 ore. Del resto Einstein diceva “Le coincidenze sono il modo di Dio per rendersi anonimo”.
Che poi, diciamolo, in questo periodo mi sento discretamente fortunato. So cosa valgo, so i miei difetti. Forse non molti mi vedono per quello che credo di essere ma quei pochi che lo fanno direi che mi bastano.
Il mood di oggi è comunque questo. Alla faccia di chi non mi vede, non mi ha visto, non mi ha fatto vedere. 🙂
Gourmet Burger Vs Musica Balcanica
Come dicono gli Elio e le Storie Tese nella canzone dedicata al concerto del Primo Maggio: la musica balcanica ha rotto i coglioni. Ecco. I trasferirei questo concetto sui numerosi gourmet burger che sono spuntati come funghi a Milano. All’inizio la cosa mi piaceva e molto. Ho un 212 vicino al mio ufficio e ci vado ancora con piacere ogni tanto. Quello ha la caratteristica positiva di avere ancora dei panini “normali”. Altri locali invece, pur di differenziarsi e darsi un tono, creano degli abbinamenti arditi e dai dubbi risultati. Per esempio l’altro giorno sono stato da Fatto Bene. Ho optato per qualcosa di più semplice possibile e mi sono ritrovato un panino con Asiago Dop e cipolle rosse di Tropea, decisamente troppo salato. Domani sera invece sarò Ham Holy Burger e così davo un’occhiata al loro menù online. Anche qui cose arzigogolate e gonfie. Per esempio, mi spiegate cosa sia il caviale di zucchine? Poi non si discute, buoni sono anche buoni, almeno come carne. Però il rapporto qualità prezzo non è dei migliori e l’aria altezzosa finto trasandata di molti di questi posti ha ormai stufato.
Che poi per stare con gli amici va tutto bene ma perché voler fare forzature su tutto?
Bebè a bordo
Gli adesivi “bebè a bordo” mi fanno un po’ ridere. Cos’è? Dovrei operare una maggiore cautela? Niente affatto, io mi sforzo di guidare in sicurezza sempre! Mica che gioco all’autoscontro con chi non espone il famigerato bollino! Cosa diversa per la P di principiante, lì so che posso aspettarmi cazzate e mi regolo di conseguenza ma non ho mai visto nessun genitore con bimbo a bordo andare particolarmente piano o con cautela…
Degli errori e degli insegnamenti
Ci insegnano sempre che dobbiamo imparare dai nostri errori. A parte il fatto che non è sempre semplice, io credo forse sia più importante imparare dagli errori che gli altri commettono con noi. Nella vita capita spesso di trovarsi “dall’altra parte”. Se riuscissimo sempre a pensare come la gente si è comportata con noi e come ci siamo sentiti (agendo di conseguenza) le cose in giro andrebbero almeno un po’ meglio. Peccato che molti non la pensino così e anzi si sentono autorizzati per “vendetta” a rendere la pariglia anche pacchi non c’entra. “Cosi fan tutti”, troppo spesso si sente in giro.
Libertà di bestemmia?
Da anni in vari ambiti combatto una battaglia persa contro le bestemmie. Quando giocavo a minigolf a livello agonistico provai non tanto a far cambiare le regole, quanto a fare rispettare quelle già esistenti: alla prima ingiuria ammonizione e poi esclusione dalla gare. In pratica avremmo finito ogni gara in cinque. Mi fù fatto notare che in alcune regioni la bestemmia non era un’ingiuria contro quella che alcuni credevano una divinità ma un’espressione gergale diffusa, quasi culturalmente accettata. A quel punto chiusi il discorso.
Ieri ho fatto una cosa che in genere non faccio: ho segnalato una foto alla direzione di Facebook perchè come sovrimpressione aveva una bestemmia. Oggi mi è stato cortesemente risposto che
Abbiamo analizzato la foto che hai segnalato per la presenza di discorsi o simboli inneggianti all’odio e abbiamo stabilito che non viola i nostri Standard della comunità.
Bestemmiatori di tutto il mondo unitevi! Su Facebook potete mettere tutti i porco che vi pare.
Le bottiglie d’acqua
Ogni certo numero di anni, così come le mode, anche certe credenze o leggende metropolitane tornano. In questo 2014 ho notato un rifiorire di bottiglie d’acqua agli angoli dei negozi e dei giardini. Dovrebbe essere un rimedio scientifico e provatissimo per impedire ai gatti di fare la pipì in giro. Chi le mette sostiene che i felini vi si specchierebbero e, spaventati, andrebbero via. Ok, analizziamo alcuni aspetti. Avete mai fatto caso a quanto ci si specchi in una bottiglia di pet? Piena o vuota che sia. Ammesso e non concesso che di fatto si spaventino della propria immagine, allora perché non mettere specchietti?
La so non essere una fonte tra le più attendibili ma vi giro il link di una discussione in merito su yahoo answers .
Cosa sarebbero i telegiornali senza…
Cosa sarebbero i telegiornali senza il web? Già scrissi in passato di come ormai buona parte degli articoli di nera abbiano almeno un’appendice con quello che vittima o carnefice pubblicavano suo social network. A questo aggiungiamo che sempre più spesso di fa ricordo a filmati fatto da privati con gli smartphone. In occasione di questo mondiale notavo una triste tendenza delle testate online di fare i servizi “ironia sul web”. In pratica ogni volta che succede qualcosa su cui è facile fare battute già i social network su popolano di battute, immagini sistemate ad arte e sottotitolato, meme vari. Ora anche se uno si impegna ad eliminare gli spammatori dai propri amici non si salva: arrivano i famigerati servizi/articoli “ironia dal web” che ci raccolgono il meglio, si fa per dire, e lo ripropongono. Che gioia!
“Che giornale leggi?” con questa domanda, intendendo con il termine “giornale” i quotidiani, mi ha spiazzato l’altro giorno una nuova conoscenza. Sono abituato ai soliti dialoghi quando non ci si conosce molto ma questa domanda non me lo aspettavo. A posteriori poi mi ha fatto riflettere. A parte che non compro un quotidiano cartaceo da tempo immemore, mi considero una persona informata. Sì, ma come mi informo? Alla fine mi rendo conto che le mie fonti principali sono il sito del corriere.it e i lanci di alcune testate che seguo (Repubblica, il fatto quotidiano, Internazionale) su Facebook. La rete ha portato un’atomizzazione delle fonti, con anche i noti problemi di verifica delle stesse