Archivi Blog

Il bue che da del cornuto all’asino

Umberto Eco è morto ma, avendo fatto anni fa il fioretto di non “commemorare” più nessuno (Feiez a parte) da queste pagine, non sono qui a parlarvi di questo. Vorrei porre l’accento su un triste fenomeno di sciacallaggio mediatico di una sua citazione. A quanto pare sui social (sì, proprio sui social… e qui sta l’ironia) imperversa una frase di Eco in cui tristemente rilevava come la rete dia diritto di cittadinanza ad opinioni che non lo meriterebbero. Come sempre, in questi casi, i primi a tirar fuori la citazione sono stati coloro che la conoscevano. Sono arrivati poi quelli che, leggendola, l’hanno trovata interessante e poi, da lì, è partito il putiferio. L’ironia sta nel fatto che chiunque la rilanci, si sente in diritto di guardare dall’alto in basso gli altri, quando magari è egli stesso “lo scemo del villaggio” di cui si parla.

Disclaimer: ovviamente non ce l’ho con nessuno in particolare, in particolar modo con quelle poche persone della prima e seconda fascia che hanno rilanciato inizialmente la cosa.

Pubblicità

Il mood di oggi

A volte sembra il contrario ma apprezzo molto lo sceneggiatore della mia vita. Anche per i colpi di scena, spesso positivi,  a volte pesantemente negativi, che mi riserva. Soprattutto apprezzo le coincidenze che fanno convergere l’attenzione su un certo concetto. Come nelle ultime 24 ore. Del resto Einstein diceva “Le coincidenze sono il modo di Dio per rendersi anonimo”.
Che poi, diciamolo, in questo periodo mi sento discretamente fortunato. So cosa valgo, so i miei difetti. Forse non molti mi vedono per quello che credo di essere ma quei pochi  che lo fanno direi che mi bastano.

 

Il mood di oggi è comunque questo. Alla faccia di chi non mi vede, non mi ha visto, non mi ha fatto vedere. 🙂

Ci sono sportivi che sanno pensare

“I limiti, come le paure, spesso sono soltanto un’illusione.”
Micheal Jeffrey Jordan – 2009 dal discorso d’introduzione alla Hall of Fame

Legge di Puck sulle Fanciulle Trendy Milanesi

Ogni fanciulla trendy milanese ha almeno un amico giapponese e almeno un amico gay. Se sono la stessa persona vale doppio.

Aforisma trovato in rete

Dubbio autore. Linguaggio un po’ esplicito ma sicuramente d’effetto.

Chiamarle seghe mentali è riduttivo…le mie sono delle vere e proprie scopate in grande stile.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: